Un buon brodo di funghi secchi è una di quelle preparazioni che cambiano il sapore di un'intera settimana di cucina. Con poche fettine di porcini e le verdure di base si ottiene un liquido ambrato, profumato di bosco, che dà profondità a risotti, zuppe di legumi, vellutate e sughi, senza bisogno di dado o di insaporitori pronti.

Rispetto al classico brodo vegetale, quello di funghi ha un sapore più rotondo e persistente, simile a quello di un brodo di carne leggero, ed è per questo che in molte cucine di montagna si preparava nei giorni di magro. Bastano pochi grammi di porcini secchi perché il profumo si senta in tutta la casa; il resto lo fanno le verdure, che danno dolcezza e corpo. La quantità di funghi indicata dà un brodo deciso ma equilibrato, adatto a quasi ogni uso.

Il procedimento è semplice, ma ha due passaggi da non sottovalutare: l'ammollo dei funghi, la cui acqua contiene buona parte dell'aroma, e la filtratura, che serve a eliminare la terra e la sabbia rimaste nelle fettine. Il resto è una cottura lenta, a fuoco basso, con un po' di attenzione alla schiuma.

Ingredienti per circa un litro e mezzo di brodo

  • 30 g di funghi porcini secchi
  • 500 ml di acqua tiepida per l'ammollo
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano con qualche foglia
  • 1 cipolla dorata
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 5 grani di pepe nero
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
  • 2 litri di acqua fredda
  • 8 g di sale

Il procedimento

Metti le fettine di porcini secchi in una ciotola e coprile con l'acqua tiepida. Lasciale in ammollo per 20-30 minuti, finché sono morbide e flessibili. L'acqua non deve essere bollente: un calore eccessivo cuoce la superficie dei funghi e trattiene il sapore invece di farlo passare nel liquido, che diventerà parte del brodo.

Una mano mette fettine di funghi porcini secchi in una ciotola d'acqua
Le fettine si ammorbidiscono in acqua tiepida in circa mezz'ora.

Intanto prepara le verdure. Pela la carota, lava il sedano e sbuccia la cipolla, poi taglia tutto a pezzi grossi, di tre o quattro centimetri. Pezzi più piccoli si sfanno durante la lunga cottura e intorbidiscono il brodo; pezzi più grandi cedono il sapore lentamente e restano interi fino alla fine. Schiaccia lo spicchio d'aglio con il lato della lama, senza tritarlo.

Un coltello taglia carota, sedano e cipolla su un tagliere di legno
Le verdure vanno tagliate a pezzi grossi, che non si sfaldano in cottura.

Quando i funghi sono morbidi, sollevali con le mani strizzandoli appena sopra la ciotola e mettili da parte. Poi filtra l'acqua di ammollo attraverso un colino rivestito con un panno di cotone pulito o con un foglio di carta da cucina. Versala lentamente e fermati quando arrivi al fondo: lì si deposita la sabbia, che non deve finire nel brodo. Se i funghi ti sembrano ancora terrosi, sciacquali rapidamente sotto l'acqua corrente.

L'acqua scura dei funghi viene versata in un colino rivestito con un panno bianco
Il panno trattiene i residui di terra che il colino da solo lascerebbe passare.

In una pentola capiente scalda l'olio e fai insaporire per tre o quattro minuti cipolla, carota, sedano e aglio, mescolando, senza farli colorire. Aggiungi i funghi, l'alloro e il pepe, poi versa i due litri di acqua fredda e l'acqua di ammollo filtrata. Porta a bollore, abbassa la fiamma al minimo e lascia sobbollire, con il coperchio appena spostato, per 45-60 minuti. Nei primi venti minuti in superficie si forma una schiuma chiara: eliminala con un cucchiaio o una schiumarola, così il brodo resta limpido.

Una schiumarola toglie la schiuma dalla superficie del brodo con funghi, carote e sedano in pentola
La schiuma si toglie nei primi minuti di cottura, quando affiora in superficie.

Aggiungi il sale solo negli ultimi dieci minuti, assaggiando: durante la cottura il liquido si riduce e il sapore si concentra. Spegni e filtra il brodo attraverso un colino a maglia fine, premendo appena le verdure con il dorso di un mestolo per recuperare tutto il liquido, senza schiacciarle fino a farle passare.

Il brodo ambrato viene versato attraverso un colino che trattiene funghi e verdure
Il colino a maglia fine separa il brodo limpido da funghi e verdure.

I funghi e le verdure rimasti nel colino non vanno buttati: i porcini, tritati, si possono saltare in padella con un filo d'olio e prezzemolo e usare per condire una pasta o arricchire una frittata, mentre le verdure si possono frullare con un po' di brodo per una crema veloce.

Il colore del brodo pronto è un buon indicatore della riuscita. Deve essere ambrato, limpido, con qualche goccia d'olio in superficie. Se è torbido, di solito il bollore è stato troppo forte e ha spezzato le verdure, oppure la schiuma non è stata tolta per tempo. Se è troppo chiaro e poco saporito, i funghi erano pochi o l'acqua di ammollo è stata buttata. Se invece lascia in bocca un leggero amaro, è probabile che i porcini secchi fossero vecchi o di bassa qualità: conviene sceglierli in fettine grandi, chiare, dal profumo intenso, senza frammenti sbriciolati sul fondo della confezione.

Come usarlo e come conservarlo

Il brodo di funghi è ideale per i risotti, soprattutto ai funghi, alla zucca o alle castagne, per le zuppe di orzo, farro e legumi, per allungare un ragù bianco o per cuocere un arrosto di vitello. Da solo, con qualche pastina o crostino, è già un primo leggero per le sere fredde. Rispetto al brodo vegetale semplice ha un sapore più rotondo e scuro, quindi conviene ridurre il sale degli altri ingredienti.

In frigorifero si conserva per tre giorni in un contenitore ben chiuso, dopo averlo fatto raffreddare in fretta. In freezer dura fino a tre mesi: conviene suddividerlo in porzioni da 250-500 ml, o in una vaschetta per cubetti di ghiaccio, così da scongelare solo la quantità necessaria. Prima di usarlo va sempre riportato a bollore.

Si possono variare i funghi, usando un mix di secchi o aggiungendo qualche champignon fresco affettato, oppure arricchire le verdure con una piccola patata, un pomodoro secco o un pezzetto di crosta di formaggio, che dà sapidità senza aggiungere sale.