Ingredienti
| 600 g | Cicoria fresca |
| 1 litro | Brodo vegetale |
| 2 spicchi | Aglio |
| 3 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| Sale fino | Quanto basta |
| Pepe nero | Quanto basta |
| 4 fette | Pane tostato |
| 1 pizzico | Peperoncino secco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 32 kcal | Energia |
| 2,7 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 6,5 g | Carboidrati |
| 0,6 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la cicoria
Sciacqua la cicoria più volte sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni traccia di terra fra le foglie. Taglia via la base più dura e bianca, poi separa le foglie più grandi dai gambi più teneri. Affetta il tutto in pezzi da 5-6 cm circa.
2
Rosolare l'aglio
Versa l'olio in una pentola dal fondo spesso a fuoco medio. Aggiungi gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati e lascia rosolare per 2-3 minuti finché non diventa dorato. Se usi peperoncino, aggiungi un pizzico in questo momento.
3
Aggiungere la cicoria
Versa la cicoria pulita direttamente in pentola. Mescola bene per far insaporare le foglie con l'olio per 3-4 minuti a fuoco vivo. Noterai che la cicoria inizierà a rilasciare umidità e a spappolars leggermente.
4
Versare il brodo
Aggiungi il brodo vegetale caldo (circa 1 litro) e porta a ebollizione. Abbassa subito il fuoco a medio-basso e lascia cuocere per 15-20 minuti. La cicoria deve diventare molto morbida e il brodo deve assorbire il suo sapore amaro.
5
Aggiustare di sale
Dopo 15 minuti, assaggia e correggi con sale fino. A piacere puoi aggiungere qualche macinata di pepe nero fresco, anche se non è tradizionale aggiungerlo durante la cottura.
6
Ultimo tocco d'olio
Toglie la pentola dal fuoco. Se gradisci un'ulteriore nota fruttata, aggiungi un filo di olio extravergine crudo sulla superficie della zuppa e mescola con delicatezza.
7
Servire
Versa la zuppa ancora fumante in ciotole individuali. Accompagna con le fette di pane tostato accanto oppure immergile direttamente nel brodo. Serve subito.
Gusto
Il sapore è deciso, leggermente amaro, quasi astringente, grazie alla cicoria: è un'amarezza naturale che non stanca e anzi invita a un altro cucchiaio. L'olio extravergine d'oliva crudo, aggiunto a fine cottura, porta una nota fruttata che contrasta bene con il gusto vegetale. Tradizionalmente si serve con pane tostato e si può accompagnare con un filo di olio a crudo, oppure una macinata di pepe nero. È un piatto rustico, fatto per scaldare le mani intorno alla ciotola durante i mesi freddi.
Benessere
- La cicoria contiene circa 2,4 grammi di fibre per 100 grammi di verdura fresca cruda, fibre che rimangono presenti anche dopo la cottura breve in zuppa, favorendo il transito intestinale.
- È ricca di potassio, fosforo e calcio. La cicoria selvatica contiene anche ferro in quantità significativa, circa 0,7 mg per 100 g di prodotto fresco.
- La zuppa è molto leggera, circa 30-35 calorie per 100 grammi di brodo con cicoria, quindi estremamente saziante a fronte di pochissime calorie grazie all'alto contenuto di acqua e fibre.
- Contiene inulina, una fibra prebiotica naturale che alimenta i batteri benefici dell'intestino e migliora l'assorbimento di calcio e magnesio.
- Abbinala a una fetta di pane integrale e a una fonte proteica leggera come formaggio fresco o uova per un pasto equilibrato, soprattutto a cena.
- Falso mito da sfatare: Si crede spesso che la cicoria crude faccia male allo stomaco perché amara. In realtà l'amarezza è benefica, stimola la bile e la digestione. Chi soffre di gastrite acida deve comunque limitare le dosi e preferire la cicoria cotta, ma non è un alimento da evitare per tutti: il carico è minimo e ben tollerato dalla maggior parte delle persone.
L'errore da non fare
L'errore più comune è lavare male la cicoria e portare in tavola granelli di sabbia o terra. Occorre sciacquare più volte, anche fra le foglie sovrapposte dove la terra si annida facilmente. Un secondo errore frequente è cuocere la cicoria troppo poco: deve diventare quasi molle, non rimane croccante come un'insalata. Se rimane troppo fibrosa e dura, la zuppa non ha corpo e il sapore rimane piatto.
I nostri consigli
- Se non trovi cicoria selvatica nel tuo mercato, puoi usare cicoria belga (la punta bianca e rossa) oppure radicchio rosso, anche se il sapore diventa meno amaro. La radicchio è più dolce, ma comunque valido.
- La zuppa di cicoria si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore a chiusura ermetica. Riscalda sempre a fiamma bassa e aggiungi un cucchiaio di brodo o acqua se risulta troppo concentrata.
- Se vuoi arricchirla, aggiungi legumi come lenticchie rosse (che cuociono in 20 minuti insieme alla cicoria) oppure ceci ammollati il giorno prima.
- In alcune zone d'Italia si prepara con patate a dadini aggiunte al brodo contemporaneamente alla cicoria, per una versione più sostanziosa e indicata per bambini.
Quando prepararla
La zuppa di cicoria è un piatto autunnale e invernale per eccellenza, quando la cicoria fresca è in raccolto nei mercati contadini e le temperature esterne invitano a cibi caldi. Ideale da settembre fino a marzo. Si prepara bene durante le giornate fredde e grigie, quando il corpo chiede calore e nutrimento leggero.
Domande frequenti
- Posso usare cicoria surgelata? Sì, ma scegli cicoria surgelata di buona qualità, già pulita. Il tempo di cottura si riduce a circa 10 minuti. Il risultato non è uguale alla cicoria fresca perché la texture è più molle, ma resta un piatto valido e pratico.
- La cicoria amara fa davvero bene? L'amarezza naturale della cicoria stimola la produzione di bile e agevola la digestione dei grassi. Non è un "farmaco", ma un alimento che favorisce la funzionalità digestiva. Chi ha gastrite acuta deve comunque limitare le porzioni.
- Quanto brodo devo usare? Per una zuppa brodosa e leggera usa 1 litro di brodo per 600 g di cicoria. Se la preferisci più densa, riduci a 750 ml. Il brodo deve coprire abbondantemente la verdura dopo la cottura.
- Posso farla senza pane? Certamente. Il pane è una tradizione rurale, ma non è obbligatorio. La zuppa regge da sola, anche se il pane tostato raccolto nel brodo rende il piatto più sostanzioso e completo.