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Zibibbo

Vincenza Bertolino· 25 agosto 2015· 5 min di lettura ·Catania
Chicchi di zibibbo dorato e translucido sparsi su una superficie bianca, con alcuni ancora raggruppati, dalla consistenza morbida e lucida
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gzibibbo di qualità siciliana
250 mlacqua tiepida
1 cucchiaiomiele di acacia
4-5 mandorle sgusciatemandorle non salate
1 pizzicocannella in polvere
3-4 fogliementa fresca
mezzo limonesucco di limone fresco
10 gnoci sgusciate

Valori nutrizionali

282kcal
3,1g Proteine
0,5g Grassi
0,1g di cui saturi
71g Carboidrati
65g di cui zuccheri
3,7g Fibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Controllare lo zibibbo
Disponi lo zibibbo su un piatto bianco e controlla visivamente che i chicchi siano interi e lucidi, senza ammuffature. Scarta eventuali chicchi appiccicati o spezzati.
2
Ammollare in acqua tiepida
Versa l'acqua tiepida (non calda, perché rovinerebbe le vitamine) in una ciotola e immergi lo zibibbo. Lascia in ammollo per 120 minuti: il chicco si reidrata e diventa ancora più morbido e succoso.
3
Aggiungere miele e limone
Dopo l'ammollo, versa il miele nell'acqua e aggiungi il succo di limone fresco. Mescola dolcemente per evitare di rompere i chicchi. Lascia altri 15 minuti affinché i sapori si amalgamino.
4
Preparare le noci e mandorle
Togli la pelle scura dalle mandorle strofinandole leggermente con un panno. Spezza le noci in piccoli pezzi con le mani, cercando di mantenerli grossolani.
5
Comporre il piatto
Trasferisci lo zibibbo ammollato in una ciotola di vetro o ceramica. Distribuisci noci e mandorle in superficie, cospargendo con un pizzico di cannella. Ripassa la menta fresca nelle mani per svegliarla e poggiane le foglie sopra come guarnizione.
6
Servire
Servi lo zibibbo a temperatura ambiente, versando anche un poco dell'acqua di ammollo insieme ai chicchi. È perfetto come dolce leggero dopo cena o come spuntino nel pomeriggio.

Gusto

Lo zibibbo ha un sapore intensamente dolce, quasi caramellato, con note di miele e una lieve astringenza finale che lo rende meno appiccicaticcio di altre uve passa. La polpa è soda ma cede facilmente ai denti, e il chicco rilascia subito la dolcezza naturale. Si gusta da solo, come snack, o si ammolla un paio d'ore in acqua tiepida prima di usarlo negli impasti di dolci, nei piatti salati con riso o con la carne. È tradizionalmente abbinato ai piatti a base di pesce in cucina mediterranea.

Benessere

  • Lo zibibbo è ricco di zuccheri naturali (circa il 65% del peso secco), perciò fornisce energia immediata. Contiene anche piccole quantità di proteine vegetali e fibre solubili.
  • È una buona fonte di potassio, essenziale per la funzione cardiaca e muscolare, e contiene anche magnesio, ferro e rame, che supportano i globuli rossi e l'energia cellulare.
  • Nonostante la dolcezza, lo zibibbo non è leggero ma saziante: pochi chicchi riempiono lo stomaco e prolungano il senso di pienezza, rendendolo utile come merenda prima dell'attività fisica.
  • Lo zibibbo contiene polifenoli, sostanze antiossidanti naturali che si concentrano nella buccia rugosa, spesso trascurata ma molto nutritiva.
  • Abbinalo a una manciata di noci o mandorle per un pasto equilibrato: le noci apportano grassi insaturi che rallentano l'assorbimento degli zuccheri e aumentano il senso di sazietà.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che lo zibibbo faccia male ai diabetici più di altri alimenti dolci. È vero che contiene zuccheri naturali, ma la fibra presente rallenta l'assorbimento, e la quantità piccola tipica di una porzione (pochi chicchi) non genera picchi di glicemia improvvisi come farebbe lo zucchero bianco. Naturalmente, chi soffre di diabete deve dosare comunque la quantità e consultare il medico.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare acqua bollente per l'ammollo: distrugge la vitamina C e rende i chicchi molli e fiaccati. L'acqua deve essere tiepida, poco più calda di quella del rubinetto. Un altro errore frequente è lasciare lo zibibbo in ammollo più di tre ore: oltre questo tempo inizia a fermentare e il sapore diventa acido. Se lo ami molto morbido, bastano 90 minuti a una temperatura di 35-40°C.

I nostri consigli

  • Conserva lo zibibbo secco in un barattolo di vetro ermetico, lontano da luce diretta e calore. Dura fino a sei mesi in queste condizioni. Se vuoi mantenerlo più a lungo, riponi il barattolo in frigorifero per un massimo di nove mesi.
  • Lo zibibbo è ottimo negli impasti di biscotti, torte e pani di semola: tienilo a mollo per 30 minuti in acqua tiepida o nel latte prima di aggiungerlo agli ingredienti secchi, così si idraterà uniformemente.
  • Abbinalo a piatti salati: riso al ragù, cavolfiore rosolato, o polpo al forno ne guadagnano in equilibrio dolce-salato. È una pratica tradizionale che contrasta la ricchezza della carne con la dolcezza naturale della frutta.
  • Se lo utilizzi in ricette, dimezza lo zucchero indicato in altre ricette perché lo zibibbo è già molto dolce e potrebbe squilibrare il piatto.

Quando prepararla

Lo zibibbo è disponibile tutto l'anno, perché è frutto disidratato naturalmente. È particolarmente apprezzato nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando gli altri frutti freschi scarseggianoal mercato e serve uno spuntino energetico. Nei mesi estivi è un'ottima merenda leggera dopo la spiaggia, se mantienilo in frigorifero: rimane consistente e rinfrescante.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra zibibbo e uva passa comune? Lo zibibbo ha il chicco più grande, il colore più chiaro e il sapore più dolce e mielato. L'uva passa ordinaria è più piccola, più scura e più acidula. Lo zibibbo è una varietà specifica, non un'uva passa qualsiasi.
  • Devo sempre ammollo lo zibibbo? No, puoi mangiarlo asciutto così com'è, da snack. L'ammollo è consigliato solo se vuoi un'esperienza più morbida e succosa, o se lo usi negli impasti.
  • Contiene naturalmente conservanti? Lo zibibbo puro non ha conservanti aggiunti. La disidratazione naturale è il conservante biologico. Leggi sempre l'etichetta: alcuni produttori industriali aggiungono olio di semi per evitare appiccicamento.
  • È adatto ai celiaci? Sì, lo zibibbo è naturalmente senza glutine. Accertati solo che sia secco e non processato insieme a cereali in impianti condivisi.
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