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Vino Vino Nobile di Montepulciano

Vincenza Bertolino· 7 ottobre 2018· 6 min di lettura ·Firenze
Bicchiere di vino rosso scuro con riflessi granato, contenuto in calice a tulipano trasparente, sfondo di bottiglia in vetro scuro e luce naturale calda
Servizio
Decantazione 30 min
Temperatura
16-18 °C
Bicchiere
Calice a tulipano da 400 ml
Conservazione
Posizione orizzontale, fresco e buio
Invecchiamento consigliato
3-8 anni minimo
Annate di riferimento
2016-2019

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Seleziona un Vino Nobile di Montepulciano DOCG da almeno tre anni di bottiglia. Controlla che la capsula sia integra, l'etichetta leggibile e il livello del liquido non sceso sotto la spalla. Osserva il colore attraverso il vetro: deve essere rosso opaco, non trasparente.
2
Apertura e decantazione
Apri la bottiglia almeno trenta minuti prima di servire. Versa il vino lentamente in una decanter trasparente, inclinando la bottiglia di quarantacinque gradi per favorire l'aerazione. Se il vino presenta deposito, filtra usando una garza a trama fitta o un setaccio fine posizionato sulla bocca della decanter.
3
Controllo della temperatura
Misura la temperatura del vino con un termometro da cucina: deve trovarsi tra sedici e diciotto gradi Celsius. Se conservato a temperatura ambiente eccessivamente calda, raffredda la bottiglia in frigorifero per dieci-quindici minuti prima di decantare. Non servire mai freddo come un bianco.
4
Preparazione del calice
Utilizza un calice a tulipano di almeno 400 millilitri, pulito e senza odori estranei. Puoi riscaldare leggermente il calice immergendo il fondo in acqua calda per tre secondi, poi asciuga accuratamente con un canovaccio di lino privo di lanugine.
5
Versamento
Versa il vino dalla decanter nel calice riempiendo fino a un terzo dell'altezza, per permettere l'ossigenazione e la concentrazione degli aromi verso il naso. Verifica visivamente il colore alla luce naturale: deve essere granato profondo, luminoso.
6
Degustazione visiva
Osserva la consistenza del vino sulle pareti del calice. Le lacrime che scendono lentamente indicano buona struttura e invecchiamento adeguato. Nota la vivacità del colore: nei giovani vini prevale il violaceo, nei più vecchi il mattone.
7
Esame olfattivo e al palato
Avvicina il calice al naso e inspira profondamente per identificare i profumi: ciliegia, prugna, spezie. Sorsi piccoli, mantenendo il vino in bocca due secondi per permettere alla lingua di captare i tannini e l'acidità. Deglutisci lentamente e nota il retrogusto persistente di almeno dieci secondi.

Gusto

Il profilo organolettico del Vino Nobile di Montepulciano è caratterizzato da note di ciliegia scura, prugna e spezie dolci come la cannella e la vaniglia, eredità dell'affinamento in botte. Al palato risulta caldo, con buona acidità naturale e tannini ben integrati che conferiscono una piacevole astringenza finale. Il retrogusto è persistente, con una scia di frutti rossi e legno nobile. Tradizionalmente si abbina a carni rosse in umido, cinghiale in cacciatore, tagliatelle al ragù e formaggi stagionati di media intensità. Un vino che richiede di essere decantato almeno trenta minuti prima di servire.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Vino Nobile di Montepulciano direttamente dal frigo come un bianco, né a temperatura ambiente di una stanza riscaldata a venti gradi. L'alcol tende a predominare quando è troppo caldo, mentre il freddo eccessivo mascherera gli aromi e irrigidirà la sensazione tannina in bocca. Un altro errore frequente è aprire la bottiglia un'ora prima e lasciarla ferma: l'ossidazione naturale che avviene durante la decantazione attiva è molto più efficace della semplice attesa. Infine, non versare il vino in bicchieri standard da tavola o in flute: il calice è lo strumento che amplifica la percezione olfattiva e tannina.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Vino Nobile di Montepulciano si rivela particolarmente piacevole nei mesi invernali e autunnali, quando i piatti diventano più sostanziosi e richiedono un vino rosso tannico. L'abbinamento con cacciagione, brasati e zuppe d'orzo rende il vino protagonista della tavola quando il freddo consiglia piatti caldi e ricchi. Anche a primavera inoltrata, con temperature serali ancora fresche, il vino mantiene la sua pertinenza se abbinato a carni rosse grigliate o formaggi invecchiati.

Domande frequenti

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