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Vino Rosso della Sabina

Vincenza Bertolino· 19 maggio 2024· 5 min di lettura ·Roma
Bicchiere di vino rosso della Sabina con riflessi granato, accostato a un piatto di carne rossa e verdure grigliate, su fondo di legno scuro
Apertura ideale
15-20 minuti prima del consumo
Temperatura di servizio
16-18 gradi Celsius
Conservazione
cantina fresca, posizione orizzontale
Longevità media
5-8 anni per le etichette base, fino a 15 anni per le riserve
Abbinamento principale
carni rosse, selvaggina, formaggi
Stagione consigliata
autunno e inverno

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale

Gusto

Il sapore è secco e leggermente tannico, con una struttura che ricorda frutta scura matura e note di terra. L'acidità è equilibrata, non troppo marcata, e il finale è pulito e persistente. Si abbina naturalmente a carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati e piatti della cucina tradizionale romana come la «coda alla vaccinara» o l'«oxtail stufato». Serve meglio se stappato venti minuti prima del consumo, a una temperatura intorno ai sedici-diciotto gradi.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il vino rosso della Sabina a una temperatura troppo calda: molti lo portano a venti-ventidue gradi credendo di non stropicciare i tannini, ma così si enfatizzano invece gli elementi alcolici facendo scomparire la complessità aromatica. Allo stesso modo, evita di versarlo in bicchieri piccolissimi, da aperitivo: ha bisogno di spazio per ossigenarsi e mostrare il suo carattere. Infine, non tappare la bottiglia con un tappo di plastica dopo averla aperta se intendi conservarla: passa a un tappo specifico in vetro o acciaio se la bottiglia rimarrà aperta alcuni giorni in frigorifero.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino rosso della Sabina si apprezza soprattutto nei mesi autunnali e invernali, quando i piatti diventano più sostanziali: è il momento ideale per cene formali o cene tra amici attorno a tavoli con piatti di carne brasata, cacciatore o ragu. Durante l'estate può comunque essere servito se abbinato a grigliate di carne o piatti freddi strutturati con formaggi e carni affumicate, purché la temperatura di servizio resti intorno ai sedici-diciotto gradi per non stemperare il profilo aromatico.

Domande frequenti

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