
| 320 g | pasta fresca all'uovo, pappardelle o tagliatelle |
| 25 g | tartufo nero di Rieti intero e pulito |
| 80 g | burro |
| 1 pizzico | sale fino |
| 3 giri di macinapepe | pepe nero appena macinato |
| 40 g | parmigiano reggiano grattugiato al momento |
| mezzo bicchiere | acqua di cottura della pasta |
L'errore più grande è cuocere il tartufo. Conosco gente che lo sbollenta, lo rosola in padella, addirittura lo frulla nella salsa. Il calore distrugge il profumo in pochi secondi, e rimane il sapore senza la magia. Anche riscaldare le lamine nel piatto caldo per troppo tempo le cuoce subito. Il tartufo nero va a crudo, aggiunto all'ultimo momento, quando il piatto è già caldo ma il tartufo no.
Il tartufo nero di Rieti è autunnale, raccolta da settembre a dicembre circa. In questo periodo lo trovi fresco dai fornitori fidati. È la stagione giusta per imparare a cucinarlo, quando il profumo è pieno e la polpa soda. Se lo usi fuori stagione, preferisci il tartufo in scatola conservato in sale o olio, che mantiene qualità decenti.