Home · Sicilia · bevande e liquori

Vino rosso del territorio modicano

Vincenza Bertolino· 10 marzo 2022· 6 min di lettura ·Modica
Calice di vino rosso modicano con riflessi granata, circondato da uva nera, pane toscano, formaggi siciliani e salumi di maiale su fondo in legno scuro
Apertura
15 min prima del consumo
Conservazione
in cantina o luogo fresco, orizzontale se tappato
Difficoltà
facile
Porzioni
4-6 persone a pasto
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno, preferibilmente autunno-inverno

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,3 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Scegliere la temperatura giusta
Estrarre la bottiglia dal luogo di conservazione (cantina, frigo apposito, o angolo fresco senza sbalzi) almeno 20 minuti prima di servire. Il vino rosso modicano va consumato a 16-18 gradi, non a temperatura ambiente come talvolta si crede.
2
Aprire la bottiglia con cautela
Usare un cavatappi a leva o a vite, inserendolo al centro del tappo di sughero. Estrarre il tappo lentamente, senza strappi, per non disperdere gli aromi e per verificare che il vino non abbia difetti di conservazione (odore di corcho, muffa o aceto).
3
Versare il primo assaggio
Versare un primo bicchiere a chi sa riconoscere i difetti, per verificare che il vino sia in condizioni perfette. Se il vino è limpido, senza particelle, con profumo nitido e sapore pulito, si può servire agli ospiti.
4
Distribuire nei calici corretti
Versare in calici a tulipano fino a due terzi, lasciando spazio per far roteare il vino e concentrare gli aromi. Non usare bicchieri da tavola comuni, che disperdono i profumi.
5
Servire con gli abbinamenti giusti
Presentare il vino con formaggi invecchiati, salumi di maiale nero e pane, o direttamente a tavola con il piatto di carne previsto. Non serve il vino da solo, ma sempre durante un pasto.
6
Mantenere la conservazione aperta
Se rimane vino in bottiglia, richiudere con un tappo apposito (non il sughero originale) e conservare in frigo per 2-3 giorni al massimo, verticale. Il vino, una volta aperto, inizia a ossidarsi e perde qualità.

Gusto

Il vino rosso modicano offre un sapore equilibrato tra acidità e morbidezza, con una concentrazione di frutto che non stanca. Si beve bene a temperatura ambiente, tra i 16 e i 18 gradi, servito in un calice tulipano per raccogliere bene gli aromi. L'abbinamento tradizionale è con i piatti forti della cucina siciliana: carni rosse, ragù di carne, formaggi invecchiati come il «caciocavallo podolico» e i salumi di suino nero. Non è un vino da meditazione, ma un vino da tavola che accompagna il pasto senza predominare.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il vino rosso modicano freddo come fosse una bevanda estiva. Il freddo eccessivo (sotto i 12 gradi) chiude i profumi e nasconde la complessità aromatica che caratterizza questo vino. Allo stesso modo, non metterlo nel freezer per fretta: il freddo improvviso danneggia la struttura e rende il vino appiattito. Un altro errore comune è aprire la bottiglia troppo poco prima del pasto e servirla subito: il vino ha bisogno di ossigenarsi e di ritrovare una temperatura stabile, almeno 15 minuti dopo l'apertura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino rosso modicano si beve durante i mesi freddi, da ottobre a marzo, quando i pasti includono più spesso piatti di carne e minestre sostanziose. In estate, se desideri comunque gustarlo, scegli cene con piatti caldi o carne alla griglia, non aperitivi leggeri. È il vino ideale per cene in famiglia, pranzi domenicali, occasioni conviviali dove il vino accompagna il dialogo e il cibo, non è un vino da sorseggiare solito in silenzio.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Sicilia
Salami di Siracusa: come prepararli in casa con le carni giuste
Sicilia

Salami di Siracusa: come prepararli in casa con le carni giuste

Arancini ragusani: la ricetta della forma lunga e del ripieno classico
Sicilia

Arancini ragusani: la ricetta della forma lunga e del ripieno classico

Sfumata messinese: la frittata dolce che profuma di arancia e pistacchio
Sicilia

Sfumata messinese: la frittata dolce che profuma di arancia e pistacchio