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Vino Moscato

Vincenza Bertolino· 7 maggio 2018· 6 min di lettura ·Palermo
Calice di vetro con Moscato giallo paglierino fresco e ghiacciato, posato su tavolo di legno chiaro accanto a biscotti savoiardi dorati e un piatto bianco con mandorle
Apertura bottiglia
5 min
Raffreddamento
2-3 ore in frigorifero
Difficoltà
facile
Porzioni
4-6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaMoscato d'Asti o Moscato passito (750 ml)
200 gGhiaccio in cubetti
4-6Calici da vino bianco freddo (circa 120 ml ciascuno)
200 gBiscotti secchi (savoiardi o canestrelli)
150 gFrutta secca (mandorle, nocciole o pistacchio)
100 gUva fresca o fichi secchi
q.b.Zucchero a velo (se abbinato a dolci poco dolci)

Valori nutrizionali

80 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare la bottiglia
Posiziona la bottiglia di Moscato in frigorifero almeno 2-3 ore prima di servire. La temperatura ideale deve essere tra 6 e 8 gradi Celsius. Non congelare: il vino diventa squilibrato nel sapore.
2
Preparare i calici
Scegli calici a tulipano o flûte, in vetro trasparente. Se preferisci, metti i calici in frigorifero 15 minuti prima di versare il vino, così rimane più freddo più a lungo.
3
Aprire la bottiglia
Estrai il tappo delicatamente, girandolo lentamente se è di sughero, in modo da non perdere le bollicine se il Moscato è frizzante. Nel caso sia leggermente effervescente, aspetta un momento prima di versare.
4
Versare il vino
Versa il Moscato nei calici riempiendo circa due terzi del bicchiere. Inclina leggermente il calice durante il versamento per ridurre la formazione di troppa schiuma. Serve a 5-6 persone circa mezza bottiglia se è l'unico vino a fine pasto.
5
Disporre gli abbinamenti
Su un piatto di ceramica o legno, arrangia i biscotti secchi, la frutta secca e la frutta fresca. Puoi offrire anche torte leggere al cucchiaio o piccoli dolcetti riposati, non farciti con creme pesanti.
6
Servire subito
Porta in tavola il Moscato appena versato e invita i commensali a sorseggiarlo insieme ai biscotti o alla frutta secca. Non lasciarlo in tavola per più di 45-60 minuti, perché perde freschezza.

Gusto

Il Moscato è dolce naturalmente, senza aggiunta di zucchero, perché la fermentazione si interrompe prima che lieviti e batteri consumino tutto lo zucchero dell'uva. Al palato risulta morbido, profumato e gradevole, mai stucchevole se ben freddo. Il sapore ricorda il moscato d'uva fresca, la mela cotogna e il miele di castagno. Si serve a 6-8 gradi Celsius, in calici piccoli, e l'abbinamento tradizionale è con i biscotti secchi come i savoiardi, con i dolci al cucchiaio o con la frutta secca.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Moscato a temperatura ambiente o troppo caldo: il calore neutralizza i profumi delicati e amplifica la dolcezza, rendendolo pesante e poco invitante. Capita anche di abbinarlo a piatti salati o a formaggi stagionati, che creano contrasto sgradevole sul palato. Un altro sbaglio è tenere la bottiglia aperta per giorni: il Moscato, soprattutto se frizzante, perde le bollicine e i profumi volatili si disperdono velocemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscato si serve principalmente da fine pasto, tra settembre e marzo, quando i pomeriggi si fanno freschi e il desiderio di vini leggeri aumenta. È perfetto durante le festività invernali (Natale, Capodanno, Epifania) abbinato ai biscotti tradizionali e ai dolci casalinghi. In estate lo si può servire anche come aperitivo leggero o come vino da accompagnamento a un brunch dolce, purché sempre ben freddo.

Domande frequenti

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