Home · Toscana · bevande e liquori

Vino Moscadello di Montalcino

Vincenza Bertolino· 31 marzo 2016· 5 min di lettura ·Firenze
Calice di cristallo trasparente con Moscadello di Montalcino di colore giallo paglierino, con riflessi dorati, posato su tavolo di legno accanto a biscotti secchi e piattino di formaggi
Servizio
immediato
Temperatura ideale
8-10°C
Difficoltà di conservazione
media
Porzioni
4-6 persone per bottiglia
Costo
medio
Stagione consigliata
autunno, inverno

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,2 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Acquisto e controllo
Scegli un Moscadello di Montalcino DOCG da un enoteca o rivenditore specializzato. Verifica che la bottiglia sia integra, l'etichetta leggibile e che il vino non sia esposto a luce diretta o calore da tempo.
2
Raffreddamento
Riponi la bottiglia in frigorifero almeno 2-3 ore prima del consumo, oppure immergila in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda per 15-20 minuti. La temperatura ideale è tra 8 e 10 gradi Celsius.
3
Apertura e versamento
Apri la bottiglia con un cavatappi standard, versando il vino lentamente nei calici per non creare effervescenza eccessiva. Riempili per tre quarti, lasciando spazio al profumo di concentrarsi nella parte superiore del calice.
4
Osservazione visiva
Guarda il vino controblu, notando il colore giallo paglierino e la trasparenza. Il Moscadello non deve essere torbido: se lo è, potrebbe avere un difetto.
5
Olfatto
Avvicina il calice al naso e respira i profumi: dovresti sentire note floreali, miele e frutta candita. Gira lentamente il calice per ossigenare il vino e sviluppare ulteriori aromi.
6
Assaggio
Porta il vino in bocca in piccoli sorsi, lasciandolo scorrere per qualche secondo prima di deglutire. Nota la dolcezza iniziale, l'equilibrio acido e il finale.
7
Abbinamento
Se desideri accompagnare il vino con cibo, proponi biscotti secchi, panettone, panforte, oppure formaggi erborinati tipo gorgonzola o taleggio. Evita cibi molto salati o piccanti che maschererebbero i profumi delicati.

Gusto

Il Moscadello porta in bocca i profumi inconfondibili dell'uva moscato: note di fiori bianchi, miele, albicocca disidratata e un lieve sentore di vaniglia che emerge dal sorso. La dolcezza è bilanciata da una freschezza acida che taglia il palato senza lasciare stanchezza. Si beve volentieri come aperitivo, magari con un biscottino secco, oppure al termine del pasto per accompagnare i dessert della tradizione toscana: panettone, panforte, biscotti di anice.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire il Moscadello a temperatura ambiente o caldo: perderebbe freschezza e la dolcezza diventerebbe appiccicosa. Evita anche di conservarlo a lungo dopo l'apertura della bottiglia, poiché il vino bianco dolce tende ad ossidarsi rapidamente. Se avanza, tappa bene la bottiglia e riponila in frigo, consumandola entro 2-3 giorni al massimo. Non usare calici da vino rosso, troppo ampi, che disperderebbero i profumi: i calici bianchi medi concentrano meglio gli aromi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Moscadello di Montalcino è ideale nei mesi autunnali e invernali, quando il palato cerca dolcezza e warmth. Servilo a fine festa, dopo cena durante le festività natalizie, o come accompagnamento ai dolci tradizionali di novembre e dicembre. In estate, una piccola porzione fredda può essere apprezzata nel tardo pomeriggio come aperitivo leggero, ma la sua natura dolce lo rende più adatto ai mesi freddi.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Toscana
Fegatelli in umido: la ricetta della cucina di casa che non sbaglia
Toscana

Fegatelli in umido: la ricetta della cucina di casa che non sbaglia

Stoccafisso alla livornese: come preparare il piatto toscano più autentico
Toscana

Stoccafisso alla livornese: come preparare il piatto toscano più autentico

Salsiccia toscana: come prepararla in casa senza insaccatrice
Toscana

Salsiccia toscana: come prepararla in casa senza insaccatrice