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Vino Malvasia del Lazio

Vincenza Bertolino· 2 giugno 2016· 5 min di lettura ·Viterbo
Bicchiere di vino bianco Malvasia del Lazio con riflessi dorati, servito freddo accanto a un piatto di pesce fresco e limone tagliato a fette, con sfondo di vigneti verdi lontani
Selezione
5 min
Raffreddamento
30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera ed estate

Ingredienti

1 bottigliaMalvasia del Lazio secco
500 gBranzino fresco, filettato
300 gZucchine grigliate
200 gRicotta di capra fresca
1 limoneBiologico, sale marino
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Quanto bastaPepe nero macinato fresco
4 foglieMenta fresca

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,6 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia di Malvasia in freezer per 30 minuti. Deve arrivare a 10 gradi circa, mai sotto gli 8 perché perderebbe gli aromi floreali.
2
Preparare il branzino
Asciuga i filetti di branzino con carta assorbente, cospargi di sale marino e pepe nero appena macinato. Lascia riposare 5 minuti a temperatura ambiente.
3
Grigliare le verdure
Affetta le zucchine per il lungo, pennella leggermente con olio extravergine e griglia per 3 minuti per lato a fuoco medio-alto. Devono restare croccanti. Disponi nel piatto.
4
Cuocere il pesce
Scalda in una padella larga 1 cucchiaio di olio a fuoco medio. Posiziona i filetti di branzino pelle in giu' per 4 minuti, poi capovolgi e cuoci l'altro lato per 2 minuti. La pelle deve risultare croccante, la polpa appena cotta.
5
Comporare il piatto
Posiziona il branzino al centro, le zucchine intorno. Aggiungi un cucchiaio di ricotta di capra fresca al fianco, una spruzzata di limone fresco e una foglia di menta.
6
Servire
Versa la Malvasia in bicchieri raffreddati. Accompagna al piatto subito, mentre il pesce è ancora caldo e le verdure mantengono la struttura.

Gusto

La Malvasia del Lazio ha un sapore fresco, leggermente minerale, con una punta di dolcezza contenuta che non stanca. Gli aromi ricordano la pesca bianca, la mela verde, il lievito in polvere. Serve fredda, tra 8 e 12 gradi, per esaltare la freschezza. L'abbinamento tradizionale è con il pesce bianco, i crostacei, i formaggi di capra o pecorino fresco, le verdure grigliate, le zuppe di pesce. In alcuni contesti del Lazio si serve anche con primi piatti a base di vongole o cozze.

Benessere

  • Il vino bianco contiene polifenoli e resveratrolo in quantità minore rispetto ai rossi, ma comunque presenti: antiossidanti naturali derivati dall'uva.
  • Assenza di tannini significativi rende la Malvasia più leggera e facile da digerire dopo i pasti a base di pesce e verdure.
  • Consumo moderato, secondo le linee guida internazionali, corrisponde a un bicchiere al giorno per le donne e massimo due per gli uomini adulti, senza effetti nocivi per la salute generale.
  • La fermentazione del vino produce acido acetico naturale e aumenta la presenza di vitamine del gruppo B, rilasciate dal lievito.
  • Abbinare la Malvasia a piatti ricchi di omega 3, come il pesce azzurro o i crostacei, crea un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il vino bianco faccia ingrassare meno del rosso perché ha colore più chiaro. In realtà, il contenuto calorico è simile (circa 80-90 calorie a bicchiere) e dipende dal residuo zuccherino, non dal colore. La Malvasia del Lazio è per lo più secca, quindi non contiene più calorie di altri bianchi secchi. Il consumo moderato è la vera regola, indipendentemente dal tipo di vino.

L'errore da non fare

Non scaldare mai la Malvasia in frigorifero oltre i 35-40 minuti o si raffredda troppo e gli aromi scompaiono. Non versarla direttamente nel bicchiere se il vino è ancora a temperatura ambiente, perché perde il freschezza che la caratterizza. Non abbinarla a piatti troppo speziati o affumicati: il vino è delicato e viene sovrastato. Non conservarla a lungo dopo l'apertura in frigorifero comune: i polifenoli si ossidano in 2-3 giorni.

I nostri consigli

  • Conserva la bottiglia chiusa in frigorifero a 4 gradi per massimo 1-2 mesi. Una volta aperta, consumala entro 2-3 giorni chiudendola bene e tenendola al freddo. Se noti un colore più scuro o un odore acetoso, scarta il vino.
  • Se preferisci una variante più frizzante, scegli le etichette specificate come «frizzante» o «spumante». Mantengono la stessa freschezza con una bolla che rende il sorso ancora più invitante, ideale anche in aperitivo con sfogliatelle salate o crostini leggeri.
  • Abbina la Malvasia anche a piatti di cucina vegetariana: pasta al pomodoro fresco, insalata di farro con verdure crude, formaggi di capra o feta, minestre estive a base di zucchine. La versatilità del vino la rende ideale per tavoli misti.

Quando prepararla

Servi questa ricetta tra maggio e settembre, quando il branzino è fresco e le zucchine raggiungono il loro picco di dolcezza. La stagione estiva è il periodo migliore per godere della Malvasia fredda e del pesce cucinato leggero. Perfetta per cene informali in terrazza al tramonto, quando il vino fresco diventa un piacere imprescindibile.

Domande frequenti

  • La Malvasia del Lazio è sempre frizzante? No. Esiste sia nella versione tranquilla che frizzante. Controlla l'etichetta: sarà scritto «secco» o «brut» per il tranquillo, «frizzante» per le bollicine. Entrambe le versioni sono aromatiche e fresche.
  • Posso usare la Malvasia per cucinare il pesce? Sì. Aggiungila verso la fine della cottura per sfumare il branzino o i crostacei. Evita di farla ridurre troppo: il vino bianco delicato perde gli aromi al calore intenso.
  • Qual è la differenza tra Malvasia del Lazio e altre Malvasie italiane? Ogni regione ha la sua: la Malvasia della Campania è più ricca, quella della Sicilia più dolce. La versione laziale è la più elegante e minerale, con meno residuo zuccherino.
  • Quanto costa una bottiglia di Malvasia del Lazio? Varia tra 8 e 20 euro a seconda del produttore e della qualità. Buone bottiglie di aziende storiche si trovano attorno ai 12-15 euro.
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