
| 1 bottiglia | Malvasia del Lazio secco |
| 500 g | Branzino fresco, filettato |
| 300 g | Zucchine grigliate |
| 200 g | Ricotta di capra fresca |
| 1 limone | Biologico, sale marino |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| Quanto basta | Pepe nero macinato fresco |
| 4 foglie | Menta fresca |
| 85 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,6 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
La Malvasia del Lazio ha un sapore fresco, leggermente minerale, con una punta di dolcezza contenuta che non stanca. Gli aromi ricordano la pesca bianca, la mela verde, il lievito in polvere. Serve fredda, tra 8 e 12 gradi, per esaltare la freschezza. L'abbinamento tradizionale è con il pesce bianco, i crostacei, i formaggi di capra o pecorino fresco, le verdure grigliate, le zuppe di pesce. In alcuni contesti del Lazio si serve anche con primi piatti a base di vongole o cozze.
Non scaldare mai la Malvasia in frigorifero oltre i 35-40 minuti o si raffredda troppo e gli aromi scompaiono. Non versarla direttamente nel bicchiere se il vino è ancora a temperatura ambiente, perché perde il freschezza che la caratterizza. Non abbinarla a piatti troppo speziati o affumicati: il vino è delicato e viene sovrastato. Non conservarla a lungo dopo l'apertura in frigorifero comune: i polifenoli si ossidano in 2-3 giorni.
Servi questa ricetta tra maggio e settembre, quando il branzino è fresco e le zucchine raggiungono il loro picco di dolcezza. La stagione estiva è il periodo migliore per godere della Malvasia fredda e del pesce cucinato leggero. Perfetta per cene informali in terrazza al tramonto, quando il vino fresco diventa un piacere imprescindibile.