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Vino di Genzano

Vincenza Bertolino· 17 novembre 2017· 5 min di lettura ·Roma
Calice di vino bianco Genzano con riflessi gialli e verdognoli, sfondo sfocato di bottiglie di vetro scuro e paesaggio collinare laziale
Servizio
10-12°C
Apertura bottiglia
pochi minuti prima
Difficoltà di conservazione
facile
Bicchiere consigliato
bianco ISO o tulipano
Costo medio
basso-medio
Invecchiamento
da bere fresco, entro 2-3 anni

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
1,2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scegliere la temperatura giusta
Riporre il vino in frigorifero almeno 30 minuti prima del servizio, portandolo a 10-12°C. Un vino troppo caldo perde freschezza, uno troppo freddo maschera gli aromi.
2
Aprire senza fretta
Estrarre la bottiglia dal frigo 5 minuti prima di versare. Evitare strappi bruschi al tappo e versare lentamente nel bicchiere, completando il riempimento a due terzi.
3
Osservare il colore
Tenere il bicchiere controbagliore, verso una fonte luminosa, per apprezzare il giallo paglierino e verificare la limpidezza. Un vino leggermente velato è naturale se biologico.
4
Annusare con calma
Avvicinare il naso al bicchiere riposato e inalare lentamente, prima brevemente e poi più profondamente, per cogliere gli aromi principali di agrumi e minerali.
5
Degustare senza fretta
Sorseggiare una piccola quantità, facendola girare in bocca per 3-4 secondi affinché il palato percepisca l'acidità, la salinità e la morbidezza complessiva.
6
Accompagnare al pasto
Bere il vino insieme al cibo, mai a stomaco vuoto. La combinazione con piatti salati o grassi esalta la freschezza e migliora la digeribilità.

Gusto

Il palato percepisce un vino asciutto, mai dolce, con freschezza vivace data dall'acidità naturale. Il sapore principale è quello di agrumi, limone soprattutto, accompagnato da una sensazione minerale che ricorda la pietra vulcanica. È un bianco che non appesantisce, adatto a essere bevuto durante il pasto senza stancare il palato. La tradizione romana lo abbina a piatti di pesce, crostacei, verdure grigliate e formaggi freschi.

Benessere

L'errore da non fare

Non conservare il vino di Genzano in piedi in dispensa aperta, esposto alla luce e al caldo. Un bianco giovane e fresco soffre subito e perde aromi nel giro di pochi giorni. Conservalo sempre in frigorifero, in orizzontale se la bottiglia ha tappo naturale, oppure in cantina fresca al buio. Un altro errore frequente è versarlo in bicchieri sporchi o usati per altre bevande: i residui alterano il sapore. Usa bicchieri puliti e asciutti, sciacquati con poca acqua fredda e asciugati con un panno privo di profumo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il vino di Genzano è ideale tutto l'anno, ma soprattutto in primavera e estate quando è piacevole berlo fresco al pasto leggero o come aperitivo. In autunno e inverno rimane comunque una scelta corretta per piatti di verdure, pesce o formaggi freschi, sempre mantenendo la temperatura di servizio. Durante le festività natalizie funziona bene accanto a antipasti e formaggi, meno adatto a piatti natalizi ricchi come carni stufate.

Domande frequenti

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