Vino Chianti Rufina

Ingredienti
| 800 g | brachetta di manzo |
| 500 ml | Chianti Rufina |
| 2 carote | di media grandezza, tagliate grossolanamente |
| 2 gambi di sedano | tagliati in pezzi |
| 1 cipolla | intera, pelata |
| 300 ml | brodo di carne non salato |
| 3 cucchiai | olio di oliva |
| 2 foglie di alloro | fresche o secche |
| 5 rametti di rosmarino | fresco |
| sale e pepe | quanto basta |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 0,1 g | Proteine |
| 0 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 2,5 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,01 g | Sale |
Gusto
Il Chianti Rufina ha un profilo gustativo secco, con una freschezza naturale dovuta all'altitudine del terreno di provenienza. Il Sangiovese, vitigno principale, sviluppa note di frutta rossa fresca, sottobosco e una leggera asprezza tannina che lo rende adatto a piatti strutturati. Tradizionalmente si beve a una temperatura fra 16 e 18 gradi, dopo una decina di minuti di stappatura. Si abbina bene con arrosti, stufati, formaggi stagionati e piatti a base di pomodoro.
Benessere
- Il vino rosso contiene polifenoli, in particolare il resveratrolo, sostanze antiossidanti naturalmente presenti nel Sangiovese utilizzato per il Chianti Rufina.
- Una moderata assunzione di vino rosso fornisce piccole quantità di ferro e potassio, minerali che il nostro corpo assorbe più facilmente quando accompagnati da alimenti ricchi di vitamina C.
- Un bicchiere di Chianti Rufina con i pasti è leggero e digeribile, poiché l'alcol e gli acidi naturali stimolano la salivazione e i succhi gastrici senza appesantire lo stomaco.
- Il vino tinto contiene antociani, pigmenti che danno il colore e hanno proprietà antiossidanti studiate per il benessere vascolare.
- Serve il Chianti Rufina con piatti proteici e verdure: la combinazione ricerca un equilibrio nutrizionale e il vino non appesantisce il pasto.
- Falso mito da sfatare: il vino rosso non cura il colesterolo né previene infarti. Studi recenti hanno ridimensionato i benefici cardiovascolari una volta attribuiti al consumo di vino. Rimane vero che un bicchiere moderato a pasto non nuoce, ma non ha proprietà terapeutiche. Chi ha problemi di pressione, diabete o altre condizioni croniche deve consultare il medico prima di includerlo nella dieta.
L'errore da non fare
Non usare un Chianti Rufina già ossidato o dalla qualità mediocre per cucinare. Il vino si concentra durante la cottura e i difetti si amplificano: un aroma spento diventerà più piatto nel piatto finito. Scegli sempre un vino che berresti: non è necessario che sia annata pregiata, ma deve essere fresco e genuino. Inoltre, non aggiungere il vino freddo di fresco di frigorifero: porta la temperatura della pentola troppo in basso e allunga i tempi di cottura inutilmente.
I nostri consigli
- Conserva una bottiglia di Chianti Rufina in cantina fresca, in posizione orizzontale se ha un sughero naturale, lontano dalla luce diretta. Beve bene da giovane entro 3-4 anni dall'annata, ma le migliori annate reggono 8-10 anni.
- Se non trovi Chianti Rufina, puoi usare un Chianti classico o un Vino Nobile di Montepulciano come alternativa: hanno struttura simile e tannini comparabili.
- Il Chianti Rufina è perfetto anche freddo in estate, leggermente raffreddato: le note fruttate si esaltano con piatti leggeri come carpacci, formaggi freschi e insalate con noci.
- Metti da parte un bicchiere di Chianti Rufina prima di aggiungerlo al brasato e bevilo mentre cuoci: il contrasto tra il vino freddo e il piatto caldo è gradevole e ti aiuta a valutare come starebbe il vino con il risultato finale.
Quando prepararlo
Il brasato al Chianti Rufina è ideale in autunno e inverno, quando le temperature calano e la cucina di casa scalda l'ambiente. È un piatto che rimane bene anche il giorno dopo, anzi spesso migliora di sapore. Perfetto per le cene in famiglia di fine settimana, per cene con ospiti o domeniche dedicate alla cucina lunga. Non è adatto ai mesi estivi per il caldo che genera in cucina, anche se puoi prepararlo in serata e servirlo tiepido il giorno successivo.
Domande frequenti
- Posso usare un Chianti Rufina Riserva invecchiato? Sì, ma è uno spreco: le riserve hanno caratteri più complessi che si perdono nella cottura lunga. Meglio riservare le riserve per la tavola e usare un Chianti Rufina semplice in cucina.
- Il brasato al vino rosso contiene ancora alcol dopo la cottura? Una parte dell'alcol evapora durante la sfumatura e la cottura prolungata, ma tracce rimangono. Se devi evitare completamente l'alcol, lascia cuocere il vino da solo in pentola per 15-20 minuti prima di aggiungerlo.
- Quanto Chianti Rufina devo bere mentre preparo il piatto? Un bicchiere intero con calma mentre cucini va benissimo. Non è strettamente necessario, ma fa parte del piacere di cucinare.
- La carne del brasato rimane tenera? Sì, se segui i tempi e la temperatura del forno. La cottura umida a 160 gradi ammorbidisce i collageni della carne duramente, rendendola facilissima da spezzare dopo 2 ore.


