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Vino Chianti Colli Fiorentini

Vincenza Bertolino· 13 giugno 2020· 7 min di lettura ·Firenze
Bicchiere di Chianti Colli Fiorentini rosso rubino con riflessi granato, servito accanto a una bottiglia etichettata e a un piatto con bistecca al forno e contorno di verdure grigliate
Selezione
5 min
Decantazione ideale
15-30 min
Difficoltà
facile
Persone
2-4
Costo
medio
Stagione consigliata
tutto l'anno

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
0,3 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Seleziona una bottiglia di Chianti Colli Fiorentini DOCG. Verifica che l'etichetta riporti la denominazione completa e che la bottiglia sia stata conservata in posizione orizzontale al fresco. Preferisci annate non troppo vecchie, dai 2 ai 5 anni precedenti, per conservare freschezza e aromi tipici della varietà.
2
Apertura e aerazione
Apri la bottiglia almeno 15-20 minuti prima di servire. Se desideri, versa il vino in un decanter per 20-30 minuti, permettendo al vino di assorbire ossigeno e di esprimere meglio gli aromi. Questo passaggio non è obbligatorio per i Chianti giovani, ma aiuta a sviluppare il profumo.
3
Controllo della temperatura
Verifica che il vino sia a temperatura ambiente, intorno ai 16-18 gradi. Se conservato in frigorifero, estrailo una ventina di minuti prima del servizio. Una temperatura troppo bassa appiattisce gli aromi e il gusto; una temperatura troppo alta accelera l'evaporazione degli profumi.
4
Preparazione dei bicchieri
Utilizza bicchieri da vino rosso di forma larga e alta, in vetro trasparente e pulito. Lavali poco prima di servire e asciugali senza lasciare aloni. La forma larga permette ai profumi di concentrarsi e consente di apprezzare il colore del vino.
5
Versamento
Versa una porzione di circa 150 ml per persona, pari a due terzi dell'altezza del bicchiere. In questo modo il vino rimane a contatto con l'aria, gli aromi rimangono esaltati e c'è spazio per girare leggermente il bicchiere con la mano per ossigenare il vino durante la degustazione.
6
Abbinamento con il piatto
Servi il Chianti accanto a un piatto con carne rossa, bistecca, cacciagione, pasta al ragù, polenta con ragù di carne o formaggi stagionati come Parmigiano Reggiano o Pecorino Toscano. L'acidità naturale del vino pulisce il palato tra un boccone e l'altro, facilitando la digestione dei grassi.
7
Conservazione della bottiglia aperta
Se rimane vino nella bottiglia, richiudila con un tappo di sughero o una capsula che trattiene l'ossigeno. Conservala in frigorifero: il vino si mantiene bevibile per 3-4 giorni, anche se gli aromi tendono a smorzarsi dal secondo giorno in poi.

Gusto

Il Chianti Colli Fiorentini ha un sapore secco e fresco, con una buona acidità naturale che lo rende adatto a numerosi abbinamenti. L'ingrediente caratterizzante è il Sangiovese, l'uva regina della Toscana, che regala tannini ben integrati e una bevibilità immediata anche nei vini più giovani. Si serve preferibilmente non troppo freddo, per non appiattire gli aromi. L'abbinamento tradizionale va con le carni rosse, la cacciagione e i formaggi stagionati, ma funziona bene anche con piatti di pasta al ragù e con grigliate di verdure.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Chianti Colli Fiorentini troppo freddo, direttamente dal frigorifero. Il freddo blocca gli aromi e il vino risulta piatto, con il tannino che diventa astringente e sgradevole. Un altro errore frequente è mantenere la bottiglia aperta troppo a lungo prima di versare: il vino inizia a ossidarsi già dopo 30-40 minuti e perde progressivamente complessità. Infine, evita di abbinare questo vino a piatti delicati come il pesce bianco o i piatti acidi: la struttura tannica del Sangiovese e l'acidità naturale del vino sovrasterebbero i sapori leggeri.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Chianti Colli Fiorentini è un vino versatile per tutto l'anno, ma esprime il meglio di sé durante i mesi autunnali e invernali, quando la tavola torna ai piatti di carne, ai ragù e ai piatti più strutturati. In primavera e estate, se decidi di berlo, servilo leggermente più freddo, verso i 14-15 gradi, per apprezzarne la freschezza. È perfetto per le cene informali tra amici, per i pasti domenicali in famiglia e per accompagnare i piatti della cucina regionale toscana.

Domande frequenti

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