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Vino Bianco Vernaccia di San Gimignano

Vincenza Bertolino· 1 marzo 2022· 6 min di lettura ·Pisa
Calice di vetro trasparente con vino bianco paglierino dal riflesso dorato, collocato su tavolo di legno naturale con sfondo sfocato di campagna toscana e piatti di pesce crudo
Preparazione
5 min
Raffreddamento
2 ore in frigorifero
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaVernaccia di San Gimignano DOCG
4 calicida vino bianco a tulipano
cubetti di ghiaccioGhiaccio naturale non iodato
1Caraffa di vetro trasparente
4 fette sottiliLimone fresco
6-8 foglieMenta fresca

Valori nutrizionali

82 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Acquista una Vernaccia di San Gimignano con indicazione DOCG sulla etichetta, segno di qualità certificata. Controlla l'annata: le più recenti, da uno a tre anni, garantiscono freschezza e profumi integri.
2
Refrigerazione corretta
Riponi la bottiglia nel frigorifero per almeno 2 ore prima di servire. La temperatura ideale di servizio è tra gli 8 e i 10 gradi centigradi. Se il tempo è poco, usa un secchiello con ghiaccio per 30 minuti, non direttamente nel vino.
3
Preparazione del servizio
Estrai la bottiglia dal frigorifero 5 minuti prima di versare. Prepara i calici a tulipano, preferibilmente freddi anch'essi, sciacquali con acqua fresca e asciugali bene con un panno pulito per evitare aloni d'acqua calcarea.
4
Apertura e decantazione
Apri la bottiglia con un cavatappi a leva e versa un primo assaggio in caraffa di vetro per 10-15 minuti. Questo permette al vino di ossigenarsi leggermente e di esprimere meglio i profumi minerali, soprattutto se la bottiglia è stata riposta sdraiata.
5
Versamento nei calici
Versa il vino nei calici fino a riempire il bicchiere per i due terzi. Non riempire fino all'orlo, serve spazio per i profumi. Il colore paglierino con riflessi verdi deve risultare luminoso e trasparente.
6
Guarnizione opzionale
Se gradisci, aggiungi una fetta di limone fresco e 1-2 foglie di menta al bordo del calice. Non mescolare nel vino, lasciale galleggiare. Questo non è tradizionale toscano, ma è una variante moderna che esalta le note erbacee della Vernaccia.
7
Degustazione immediata
Servi subito i calici quando il vino è al massimo della freschezza. Non lasciare il vino in bottiglia aperta oltre i 30 minuti. Ogni bicchiere deve essere bevuto entro 10-15 minuti dal versamento per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche.

Gusto

La Vernaccia di San Gimignano offre un sapore secco, con corpo medio e una nota caratterizzante di pietra bagnata e salvia. Al palato è fresco, non dolce, con una leggera sapidità che rimane dopo il sorso. Si serve a 8-10 gradi, meglio leggermente meno che troppo fredda, perché il freddo eccessivo mortifica i profumi. L'abbinamento tradizionale toscano è con piatti di pesce, zuppe di verdure e formaggi freschi di pecora.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire la Vernaccia troppo fredda, direttamente dal congelatore. Il freddo eccessivo anestetizza il palato e mette a tacere i profumi minerali e le note erbacee che caratterizzano il vino. Allo stesso modo, non conservarla in piedi sulla credenza a temperatura ambiente per giorni: i raggi solari e il calore deteriorano velocemente il vino bianco, che diventa piatto e ossidato. Un'altra sbaglio è versarla in calici da vino rosso o in bicchieri da birra: il vino ha bisogno di un calice a tulipano che concentri i profumi verso il naso.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Vernaccia di San Gimignano è perfetta tutto l'anno, ma brilla in primavera e estate, quando il calore esterno fa apprezzare maggiormente la freschezza e la leggerezza del vino. D'inverno, accanto a piatti caldi come zuppe di legumi, riscalda comunque il palato senza appesantirlo. Servi fredda durante il pranzo di festa con amici, a merenda con formaggi, oppure come aperitivo leggero prima di cena.

Domande frequenti

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