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Vin Santo di Montepulciano

Vincenza Bertolino· 28 ottobre 2021· 7 min di lettura ·Siena
Bicchiere di Vin Santo di Montepulciano dal colore ambrato dorato, su tavolo in legno rustico con sfondo di bottiglie antiche e uva appassita in cesta di vimini
Preparazione
30 min
Appassimento
2-4 mesi
Fermentazione
4-6 mesi
Invecchiamento
1-3 anni
Difficoltà
impegnativa
Resa
circa 3-4 litri da 10 kg di uva
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

10 kgUva bianca (Trebbiano o Malvasia Toscana a buon grado zuccherino, minimo 18-19 Brix)
1Sgrappatrice manuale o attrezzo per separare gli acini dai raspi
q.b.Anidride solforosa (SO2) in polvere, per la bonifica igienica, circa 30 g
1 bustina da 5 gLievito secco specifico per vini dolci o naturale (se preferisci fermentazione spontanea)
1Demijohn o damigiana di vetro da 50 litri, perfettamente pulita
1Tubo di sifone e bottiglia di raccolta per il travaso
2-3Bottiglie di legno (caratelli) o barili piccoli da 5-10 litri di legno di castagno, rovere o acacia, per l'affinamento
4-5 litriVino bianco secco della stessa varietà (per i rabbocchi durante l'invecchiamento)

Valori nutrizionali

155kcal
0,3g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
8g Carboidrati
7,5g di cui zuccheri
0g Fibre
0,01g Sale
Come si prepara
1
Raccolta e selezione dell'uva
Raccogli o acquista uve bianche mature con grado zuccherino elevato (18-19 Brix se possibile). Seleziona grappoli integri senza marcescenza. L'uva deve essere sana e al giusto stadio di maturazione per concentrare gli zuccheri durante l'appassimento.
2
Sgrappatrice e disinfezione
Separa gli acini dai raspi utilizzando una sgrappatrice manuale. Versa gli acini integri (non pigiati) in ceste di vimini o reti a maglie larghe. Polverizza leggermente con anidride solforosa (30 g circa su 10 kg di uva) per prevenire muffe e fermentazioni indesiderate durante l'appassimento. Distribuisci il trattamento uniformemente.
3
Appassimento in ambiente naturale
Appendi le ceste di uva in una stanza ben aerata (soffitta, ripostiglio, garage con ventilazione), al riparo dalla luce diretta e dalla pioggia, con temperatura tra 12 e 20 gradi. Il processo dura 2-4 mesi, da novembre a febbraio idealmente. Controlla ogni 2-3 settimane che non ci siano muffe e che gli acini si stiano avvizzendo gradualmente, riducendosi di peso del 30-40 per cento.
4
Pigiatura e fermentazione
Quando le uve sono appassite (risulteranno molli e raggrinzite), pigia delicatamente con i piedi o un pigiauva per rompere la buccia e liberare il mosto. Trasferisci il mosto e la buccia in una damigiana sterilizzata. Aggiungi il lievito secco (reidratato secondo le istruzioni) o lascia fermentare naturalmente con i lieviti selvaggi dell'uva. Copri l'apertura con un'egida o un turacciolo forato per permettere la fuoriuscita della CO2. La fermentazione dura 4-6 mesi, spesso procede lentamente a causa dell'alto titolo zuccherino.
5
Primo travaso
Trascorsi 4-6 mesi, quando il vino ha smesso di fermentare (no più bollicine), travasa il vino dalle fecce utilizzando un tubo di sifone. Trasferisci il vino pulito in bottiglie di legno (caratelli) o barili da 5-10 litri, oppure in una damigiana pulita. Lascia uno spazio di circa 2-3 cm dall'orlo per facilitare l'evaporazione lenta durante l'affinamento.
6
Invecchiamento in legno
Conserva il vino nei caratelli o barili in una cantina naturale (o ambiente fresco e costante, 10-15 gradi, al riparo dalla luce). L'invecchiamento dura minimo 1 anno, idealmente 2-3 anni. Durante questo tempo, il vino assorbe i tannini e i composti aromatici dal legno, si ossida lentamente e sviluppa il carattere ambrato e le note di nocciola e caramello. Ogni 3-4 mesi, rabbocca il vino usando vino bianco secco della stessa varietà per compensare l'evaporazione naturale.
7
Secondo travaso e affinamento finale
Dopo 1-2 anni, travasa di nuovo il vino per separarlo dalle fecce sedimentate. Se desideri un ulteriore affinamento, trasferisci in bottiglie di vetro scuro e conserva sdraiato in cantina per altri 6-12 mesi. Il Vin Santo è pronto quando il colore è stabile (ambrato profondo), il sapore è equilibrato e la torbidità è scomparsa completamente.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con note di uva passa, nocciola tostata e una leggera vena di caramello. L'alcol si sente caldo al palato, ma il tannino è morbido e la freschezza finale è pulita. Si serve tradizionalmente come vino da meditazione, a fine pasto o con biscotti duri da inzuppare. L'abbinamento classico è con i «cantucci» di mandorle o con formaggi a pasta dura stagionati.

Benessere

L'errore da non fare

Non pigliare l'uva mentre è ancora troppo fresca o troppo poco appassita: se il grado zuccherino non è sufficientemente concentrato, la fermentazione sarà difficile, il vino risulterà piatto e privo di corpo. Inoltre, non controllare l'igiene del legno prima di usarlo: se il barile non è stato bonificato, il vino assorbirà sapori indesiderati di muffa e legno marcio, rendendo il lavoro inutile.

I nostri consigli

Quando prepararla

La raccolta dell'uva avviene in autunno, tra settembre e ottobre, quando il grado zuccherino è al massimo. L'appassimento inizia subito dopo la raccolta e prosegue tutto l'inverno, idealmente terminando a febbraio. La fermentazione e l'invecchiamento occupano i mesi primaverili ed estivi, quindi il primo Vin Santo è pronto a bere a partire dalla fine dell'anno successivo. Se desideri un vino più strutturato e complesso, attendi 2-3 anni.

Domande frequenti

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