Home · Toscana · bevande e liquori

Vin Santo del Chianti

Vincenza Bertolino· 30 marzo 2020· 5 min di lettura ·Grosseto
Bicchiere di Vin Santo dal colore ambrato dorato, con biscotti cantucci posati sul piattino, su fondo di legno rustico
Preparazione
0 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio-alto
Stagione
tutto l'anno

Valori nutrizionali

155kcal
0,3g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
8g Carboidrati
6,5g di cui zuccheri
0g Fibre
0,02g Sale
Come si prepara
1
Pulire il pesce
Sciacqua la spigola sotto acqua fredda e asciugala bene con carta assorbente. Elimina le squame grattugiando il lato di un coltello dal coda verso la testa. Incidi il ventre e togli le interiora, quindi sciacqua di nuovo l'interno.
2
Preparare la marinatura
In una ciotola unisci il Vin Santo con l'olio extra vergine. Aggiungi le lamelle d'aglio, le bacche di ginepro leggermente schiacciate e le foglie di alloro. Salsa con sale marino e mescola bene per 1 minuto.
3
Marinare il pesce
Posiziona la spigola in una pirofila di vetro o ceramica. Versa la marinatura dentro e fuori il pesce, assicurandoti che il liquido copra completamente il corpo. Aggiungi le fette di limone sopra. Copri con pellicola trasparente.
4
Riposo in frigorifero
Lascia marinare in frigorifero per almeno 6 ore, meglio 12 ore se hai tempo. Gira il pesce a metà marinatura per garantire una distribuzione uniforme dei sapori.
5
Servire
Estrai la spigola dalla marinatura 15 minuti prima di servire, in modo che raggiunga una temperatura non troppo fredda. Servi il pesce affettato sottilmente a crudo, accompagnato dal liquido di marinatura versato a cucchiai intorno al piatto e da fette di limone fresco.
6
Alternativa calda
Se preferisci, puoi cuocere il pesce marinato in forno a 180 gradi per 20-25 minuti. Il Vin Santo avrà già insaporito la carne e il calore amplifica le note dolci del vino.

Gusto

Il Vin Santo offre una dolcezza morbida, bilanciata da una leggera tannicità e da un'acidità contenuta. La nota caratterizzante è il tostato, con echi di frutta disidratata e spezie dolci. Si serve fresco ma non gelato, a circa 10-12 gradi, in bicchieri piccoli e stretti. In cucina funziona bene per sfumare pesce bianco, per marinare frutta fresca o secca, e si abbina naturalmente ai biscotti secchi come i cantucci di Prato.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare un Vin Santo economico o di scarsa qualità per marinare: il vino è l'ingrediente principale e il suo carattere domina il piatto. Inoltre, non scaldare mai il Vin Santo oltre i 70 gradi se vuoi mantenerla la complessità aromatica. Un altro errore comune è lasciare il pesce in marinatura troppo a lungo: oltre 24 ore l'acido del vino comincerà a denaturare leggermente la carne, in particolare se cruda.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questa ricetta è ideale in autunno e inverno, quando i sapori più dolci del Vin Santo si accordano meglio con le temperature più fresche. Funziona bene anche in primavera se servi il pesce ben freddo a inizio pasto. L'estate è un periodo possibile, ma la dolcezza del vino potrebbe risultare meno equilibrata con il caldo: in questo caso, preferisci versioni più veloci o marinature con vini secchi bianchi.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Toscana
Fegatelli in umido: la ricetta della cucina di casa che non sbaglia
Toscana

Fegatelli in umido: la ricetta della cucina di casa che non sbaglia

Stoccafisso alla livornese: come preparare il piatto toscano più autentico
Toscana

Stoccafisso alla livornese: come preparare il piatto toscano più autentico

Salsiccia toscana: come prepararla in casa senza insaccatrice
Toscana

Salsiccia toscana: come prepararla in casa senza insaccatrice