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Vernaccia di San Gimignano

Vincenza Bertolino· 29 gennaio 2017· 6 min di lettura ·Siena
Calice di vino Vernaccia di San Gimignano di colore giallo paglierino, posto su una tavola di legno con una bottiglia sullo sfondo e torri medievali in lontananza
Apertura bottiglia
15 min prima
Temperatura di servizio
10-12 °C
Difficoltà di conservazione
facile
Porzioni
1 bottiglia, 6-8 persone
Costo
medio
Stagione consigliata
primavera-estate

Valori nutrizionali

85kcal
0,1g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
2,6g Carboidrati
0,3g di cui zuccheri
0g Fibre
0,012g Sale
Come si prepara
1
Scelta della bottiglia
Procurati una Vernaccia di San Gimignano con la certificazione DOCG, che garantisce qualità e provenienza dal territorio di San Gimignano, in provincia di Siena. Verifica che l'annata sia recente, preferibilmente degli ultimi due o tre anni per mantenere la freschezza caratteristica del vino.
2
Raffreddamento
Riponi la bottiglia in frigorifero almeno due ore prima del servizio, oppure immergila in un secchiello con ghiaccio e un po' di acqua per 20-30 minuti. La temperatura ideale è 10-12 gradi: né troppo fredda da perdere i profumi, né tiepida che risulterebbe piatta.
3
Preparazione dei bicchieri
Usa bicchieri puliti e asciutti, di forma cilindrica o a tulipano per permettere ai profumi di concentrarsi verso il naso. Evita bicchieri da vino rosso troppo ampi, che disperderebbero l'aroma delicato della Vernaccia.
4
Apertura e versamento
Togli la capsula di alluminio con un coltellino, inserisci il cavatappi dritto nel tappo di sughero e estrai con un movimento fluido e deciso. Versa il vino nei bicchieri fino a tre quarti dell'altezza, per lasciare spazio all'ossigenazione.
5
Esame visivo
Guarda il vino controbattendo una fonte di luce. Deve essere di colore giallo paglierino intenso, trasparente e brillante, senza torbidità. Un vino opaco o scuro indica un difetto di conservazione.
6
Degustazione olfattiva
Avvicina il naso al bicchiere e inspira lentamente due o tre volte. Riconoscerai profumi di mandorla, cedro, pietrisco e una nota minerale secca. Ruota leggermente il bicchiere per liberare altri aromi.
7
Assaggio e abbinamento
Sorseggia il vino facendolo girare in bocca per 3-4 secondi. È asciutto, fresco e sapido. Abbinalo subito con pane tostato, formaggi pecorini, pesci bianchi al vapore o frutti di mare crudi. La mineralità e l'acidità si esaltano reciprocamente con questi cibi.

Gusto

La Vernaccia ha un sapore franco e asciutto, senza residui zuccherini. Le note minerali ricordano la roccia calcarea dei vigneti della Val d'Elsa, mentre l'alcol moderato (intorno ai 13-14%) non stanca al palato. Si beve fresco, spesso in aperitivo con stuzzichini di pane tostato e formaggio, oppure in accompagnamento a piatti di pesce bianco, frutti di mare e zuppe a base di verdure. L'abbinamento classico in Toscana è con i «crostini neri» di fegato o con formaggi pecorini giovani: la sapidità del vino smaglia l'untuosità e pulisce la bocca tra un boccone e l'altro.

Benessere

L'errore da non fare

Non servire la Vernaccia troppo fredda: sotto i 8 gradi il freddo blocca i profumi e la rendono quasi priva di sapore, trasformandola in un vino piatto e noioso. Ugualmente errato è berla a temperatura ambiente come un vino rosso: perde la sua caratteristica freschezza e acidità, che sono il suo principale fascino. Un altro errore frequente è conservarla in bottiglia aperta per più di due giorni: il vino bianco ossida rapidamente e sviluppa un sapore piatto o lievemente ossidato. Se non finisci la bottiglia, tappala bene e riponila in frigorifero al massimo 24 ore.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Vernaccia è il vino perfetto per i mesi caldi da maggio a settembre, quando la sua freschezza e leggerezza si apprezzano al massimo. È ideale per aperitivi pomeridiani in giardino, per pranzi leggeri estivi e per cene informali con amici. In inverno rimane comunque una scelta elegante se servita a fine pasto o con formaggi e frutta secca, anche se perde parte del suo carattere dissetante del periodo estivo.

Domande frequenti

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