Ingredienti
| 250 g | Farina bianca |
| 120 g | Burro freddo a dadini |
| 1 | Uovo intero |
| 50 g | Zucchero semolato |
| 500 g | Ricotta fresca di pecora o mucca |
| 150 g | Zucchero per il ripieno |
| 100 g | Canditi misti tagliati a cubetti |
| 80 g | Cioccolato fondente a pezzi piccoli |
| 200 g | Zucchero a velo per la glassa |
| 3-4 cucchiai | Succo di limone fresco |
| un pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 280 | Energia |
| 8 | Proteine |
| 14 | Grassi |
| 8 | di cui saturi |
| 34 | Carboidrati |
| 28 | di cui zuccheri |
| 1 | Fibre |
| 0,3 | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
In una ciotola larga, versate la farina e create una fontana. Aggiungete il burro freddo tagliato a dadini, l'uovo intero, lo zucchero semolato e il sale. Lavorate con le punte delle dita per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto sabbiato, privo di grumi visibili. Raccogliete l'impasto, formate un disco, avvolgetelo nella pellicola e riposate in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Preparare il ripieno
Passate la ricotta fresca attraverso un setaccio a maglie fini per eliminare grumi e ottenere una crema liscia. Aggiungete lo zucchero per il ripieno e mescolate con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti fino a integrare completamente. Incorporate i canditi tagliati a cubetti e il cioccolato fondente a pezzi, mescolando delicatamente. La ricotta dev'essere cremosa ma non liquida.
3
Stendere e cuocere la pasta
Estraete l'impasto dal frigorifero e dividetelo in due dischi diseguali: uno più grande (due terzi) e uno più piccolo (un terzo). Su una superficie leggermente infarinata, stendete il disco più grande con un mattarello fino a uno spessore di circa 4-5 millimetri, creando un cerchio di circa 24-26 centimetri di diametro. Trasferite delicatamente in una teglia rotonda da 24 centimetri rivestita di carta forno. Cuocete il fondo in forno preriscaldato a 180 gradi Celsius per 12-15 minuti fino a una leggera doratura. Estraete e lasciate intiepidire per 3-4 minuti.
4
Assemblare la vastedda
Versate il ripieno di ricotta sul fondo cotto, distribuendo uniformemente e creando una superficie il più possibile liscia. Stendete il secondo disco di pasta (il più piccolo) fino a uno spessore di 3 millimetri e posizionatelo sopra il ripieno, sigillando i bordi con le dita leggermente bagnate d'acqua. Create un'aderenza premendo delicatamente tutto il perimetro.
5
Cottura finale
Cuocete in forno a 180 gradi Celsius per 10-12 minuti, finché la superficie non assume un colore biondo dorato uniforme. Non lasciate rosolare troppo: la ricotta dentro deve rimanere cremosa, non scaldata in profondità. Estraete dal forno e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno 1 ora.
6
Preparare la glassa
In una ciotola, setacciate lo zucchero a velo per eliminare grumi. Aggiungete il succo di limone fresco un cucchiaio per volta, mescolando con un cucchiaio di legno fino a ottenere una glassa liscia, densa e bianca, della consistenza di una crema da spalmare. Deve rimanere opaca, non trasparente.
7
Glassare e riposare
Una volta raffreddato il dolce, spalmate la glassa sulla superficie superiore con una spatola, creando uno strato uniforme di circa 3-4 millimetri. Se desiderate, potete tracciare un disegno geometrico a losanghe o quadretti usando una forchetta prima che la glassa si assesti. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 4 ore, preferibilmente una notte intera, prima di affettare.
Gusto
Il sapore è dolce ma temperato, con la ricotta fresca che pone il protagonismo assoluto: cremosa, leggermente dolciastra, senza retrogusto acidulo. Il cioccolato aggiunge una nota di cacao discreta, mentre i canditi regalano una consistenza croccante e un aroma di arancia e cedro. La pasta frolla fornisce il contrappunto croccante e burroso. Si serve fredda o a temperatura ambiente, idealmente affettata. L'abbinamento tradizionale è con vino dolce locale o caffè, oppure semplicemente al termine di un pranzo domenicale.
Benessere
- La ricotta fresca apporta proteine di buona qualità, circa 11 grammi ogni 100 grammi di prodotto, ed è fonte di calcio indispensabile per le ossa.
- Ricca di potassio e magnesio, minerali che favoriscono la funzione muscolare e la trasmissione nervosa.
- È un dolce sostanzioso ma non pesante: la ricotta conferisce sazieta senza appesantire lo stomaco, specie se servito a fine pasto in porzioni moderate.
- Il cioccolato fondente apporta polifenoli, composti con effetto antiossidante se presente in percentuale cacao superiore al 70 per cento.
- Per un pasto equilibrato abbina la vastedda a una tazza di caffè amaro o a un tè: il contrasto fra il dolce e l'amaro facilita la digestione.
- Falso mito da sfatare: la ricotta non è un formaggio magro che fa dimagrire. Contiene grassi saturi, circa 6 grammi ogni 100 grammi, e la vastedda aggiunge zucchero, burro nella pasta e glassa. È un dolce gratificante ma non adatto a diete ipocaloriche frequenti. Chi ha intolleranza al lattosio deve evitarla: la ricotta ne contiene ancora una quantità significativa, non eliminata dalla lavorazione.
L'errore da non fare
L'errore più comune è scaldare eccessivamente il forno nella cottura finale o cuocere troppo a lungo. Se la vastedda resta in forno oltre 15 minuti a 180 gradi, il calore penetra in profondità, trasformando la ricotta cremosa in una crema asciutta e granulosa. La ricotta non deve mai raggiungere una temperatura interna superiore ai 65-70 gradi. Inoltre, non usate ricotta troppo acida o scotta: deve essere fresca, dolce al palato, altrimenti il ripieno risulta sgradevole. Infine, non affrettate il raffreddamento e il riposo in frigorifero: la glassa deve asciugarsi lentamente e la vastedda deve stabilizzarsi prima di tagliarla, altrimenti il ripieno tende a scivolare fuori dagli spicchi.
I nostri consigli
- Conservate la vastedda in frigorifero coperta da una campana o carta forno per 3-4 giorni. Non congelatela: il ghiaccio rompe la struttura della ricotta rendendola granulosa. Se proprio necessario, congelatela prima di coprire di glassa, ma accettatene il cambiamento di consistenza.
- Usate ricotta di pecora se la trovate: conferisce un sapore più profondo e corposo rispetto a quella di mucca. Anche la ricotta vaccina funziona, ma scegliete sempre prodotto fresco del giorno o al massimo del giorno prima.
- I canditi possono essere sostituiti con uvetta ammorbidita in acqua tiepida o con frutta secca tritata finemente: pistacchio, mandorle tostate. La vastedda avrà un profilo gustativo diverso ma altrettanto valido.
- Per una versione ancora più leggera, sostituite una parte della ricotta con mascarpone a basso contenuto di grassi, mantenendo però almeno il 60 per cento di ricotta pura per preservare il gusto autentico.
Quando prepararla
La vastedda di ricotta si prepara tutto l'anno, ma primavera e Pasqua rimangono i periodi di elezione: la ricotta è al massimo della freschezza nei caseifici e il dolce rappresenta una conclusione naturale dei pasti festivi. D'estate, servita ben fredda dal frigorifero, diventa un dolce rinfrescante rispetto ai dolci lievitati. In autunno e inverno è comunque appropriata, specie per cene importanti o ricorrenze familiari.
Domande frequenti
- Posso fare la vastedda senza glassa bianca? Sì. Potete semplicemente spolverizzare zucchero a velo al momento del servizio, oppure saltare del tutto. Rimane un dolce perfetto anche senza. La glassa in questo caso è una scelta estetica e di tradizione.
- La ricotta non rimane liquida dentro? No, perché il fondo di pasta frolla assorbe l'umidità, e il riposo in frigorifero fa assestare il ripieno. Se comunque la ricotta vi sembra troppo bagnata, lasciatela scolare in un colino rivestito di garza per un'ora prima di usarla.
- Posso preparare la vastedda il giorno prima? Sì. Anzi, è consigliato. Preparatela completamente, compresa la glassa, il giorno prima. Conservatela in frigorifero e affettate al momento: il gusto migliora dopo 12 ore di riposo.
- Quale burro usare: salato o dolce? Utilizzate burro dolce, non salato. Il sale nella ricetta è già controllato e presente nel pizzico di sale fine aggiunto all'impasto.