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Urciata

Vincenza Bertolino· 7 febbraio 2019· 5 min di lettura ·Messina
Una ciotola di ceramica bianca ricolma di «urciata», con verdure verdi e arancioni visibili, liquido denso marrone chiaro, pezzi di pane tostato ai lati del piatto, vapore leggero sulla superficie
Preparazione
25 min
Cottura
80 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

200 gLegumi secchi misti (borlotti, cannellini, lenticchie rosse)
2 carote medieCarote
2 gambiSedano
1 cipolla mediaCipolla
250 gCavolo verza fresco
100 gFarro o orzo perlato
80 gPomodori pelati o passata
1,5 litriBrodo vegetale o acqua
3 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
Sale e pepeCondimento
Pane casereccioPer servire

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
4,2 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
14 gCarboidrati
3,5 gdi cui zuccheri
3,1 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparazione dei legumi
Sciacqua i legumi secchi sotto acqua fredda, quindi lasciali in ammollo in abbondante acqua fredda per 12 ore o una notte. Dopo, scola e risciacqua di nuovo.
2
Taglio e soffritto
Taglia a pezzi irregolari di circa 1 cm carote, sedano e cipolla. Scalda l'olio in un tegame largo a fuoco medio-alto, aggiungi soffritto e fai rosolare per 5 minuti, mescolando spesso.
3
Cottura dei legumi
Aggiungi i legumi sgocciolati al soffritto, mescola per 2 minuti, quindi versa il brodo freddo. Porta a ebollizione, copri parzialmente e cuoci a fuoco medio-basso per 50 minuti, finché i legumi iniziano ad ammorbidirsi.
4
Aggiunta di verdure e cereali
Taglia il cavolo verza a listarelle larghe un dito. Aggiungi farro, cavolo e pomodati al tegame, mescola bene. Continua la cottura per altri 25-30 minuti finché farro e legumi sono morbidi ma non sfatti.
5
Controllo della densità
Controlla il livello di brodo a metà cottura finale: l'«urciata» deve restare densa, non acquosa. Se troppo liquida, lascia cuocere senza coperchio; se troppo asciutta, aggiungi mezzo bicchiere di acqua calda.
6
Aggiustamento di sale
Quando tutto è cotto, assaggia e correggi di sale e pepe. La «urciata» deve essere saporita, non insipida.
7
Riposo e servizio
Spegni il fuoco e lascia riposare 5 minuti. Nel frattempo taglia il pane a fette, tostalo in forno tiepido o tostapane finché non è secco e leggermente dorato. Versa l'«urciata» in ciotole profonde e calde, aggiungi pane tostato spezzettato e un filo d'olio a crudo.

Gusto

L'«urciata» ha il sapore deciso delle verdure di stagione ridotte al massimo della loro dolcezza dalla cottura lenta, una base salata dal brodo di verdura o dal dado, note di cereale dai chicchi di farro o orzo, la morbidezza dei legumi che quasi si sfaldano. Non è piccante, non è agra: è un piatto equilibrato, dove ogni elemento si sente senza prevalere. Si serve calda, in ciotola fonda, e si accompagna tradizionalmente con pane abbrustolito o casereccio, spezzettato dentro il piatto ultimo, per raccogliere il brodo con la cucchiaiata finale.

Benessere

  • Le verdure crude e cotte forniscono fibre insolubili e solubili, dai 2,5 ai 4 grammi ogni 100 grammi di zuppa finita, essenziali per la regolarità intestinale e il senso di sazietà prolungato.
  • I legumi secchi (borlotti, cannellini o lenticchie secondo la ricetta locale) contengono ferro non-eme tra 2 e 3 mg ogni 100 g di legume crudo, potenziato dall'assorbimento quando si abbina con vitamina C della verdura fresca.
  • L'«urciata» è un piatto che sazia a lungo senza essere pesante: la combinazione di fibra, acqua e proteine vegetali dai legumi mantiene stabile la glicemia e prolunga la pienezza gastrica.
  • I minerali presenti sono potassio dalle verdure (fino a 300-400 mg per porzione), magnesio dai cereali integrali se usati, fondamentali per la funzione muscolare e la pressione arteriosa.
  • Abbinare l'«urciata» con formaggio grattugiato leggero o un uovo in camicia al centro la rende un pasto completo bilanciato, con proteine animali che completano quelle vegetali.
  • Falso mito da sfatare: "Le zuppe e i piatti con verdure cotte perdono tutte le vitamine". Non è vero. Vitamine liposolubili come A, D, E rimangono anche dopo la cottura; solo la vitamina C si riduce, ma rimane presente. L'importante è non scaricare tutta l'acqua di cottura e bere il brodo, dove molti nutrienti migrano. Se siete allergici ai legumi, consultate un medico prima di escluderli; l'«urciata» può adattarsi anche con più cereali e verdure.

L'errore da non fare

Non dimenticare l'ammollo notturno dei legumi secchi: saltarlo aumenta i tempi di cottura fino al doppio e rende il brodo torbido. Un altro errore comune è usare troppa acqua cercando di fare una minestra liquida: l'«urciata» deve poter stare in piedi nel cucchiaio, non scorrere. Il terzo errore è aggiungere il sale all'inizio: aspetta che i legumi siano quasi cotti, altrimenti duriranno e non si ammorbidiranno mai bene.

I nostri consigli

  • L'«urciata» si conserva in frigorifero coperta fino a 4 giorni ed è ancora più saporita il giorno dopo. Congela bene anche in porzioni singole per 3 mesi, ma aggiungi il pane tostato solo al momento del riscaldamento.
  • Varia le verdure secondo la stagione: in inverno usa cavolo riccio, barbabietola rossa, porro; in autunno zucca gialla tagliata a dadini, melanzana, peperone. La «urciata» non è una ricetta fissa, ma un metodo.
  • Se non hai brodo vegetale, usa acqua semplice o acqua che ha cotto le verdure crude aggiunte verso la fine: il sapore rimane profondo perché legumi e cereali rilasciano amido naturale.
  • Abbinala con un bicchiere di vino rosso leggero da quartiere o con acqua fresca con limone. Non con vini nobili: è cucina povera.

Quando prepararla

L'«urciata» è un piatto dell'autunno inoltrato e dell'inverno, quando il cavolo è croccante negli orti e il desiderio di zuppa calda diventa concreto. Si prepara in domenica pomeriggio quando c'è tempo, oppure a sera se cucini per i giorni dopo. È il piatto che non teme il freddo e anzi migliora se cucinato quando fuori il tempo è grigio.

Domande frequenti

  • Posso usare legumi in scatola? Sì, ma usa il doppio rispetto ai secchi e aggiungili quando il soffritto è pronto, saltando l'ammollo. Cucineranno in 40 minuti totali anziché 75.
  • Che differenza c'è tra «urciata» e minestrone? L'«urciata» è più densa, con meno brodo e cereali che la rendono quasi un piatto unico. Il minestrone è più brodoso e con verdure tagliate piccole.
  • Il farro può essere sostituito? Sì, usa orzo perlato, riso integrale, farro perlato o persino miglio. Tutti danno densità simile e sapore leggero.
  • Come riscaldarla senza danneggiarla? A fuoco dolce in pentola aggiungendo un poco di brodo o acqua, mescolando ogni tanto. Non in microonde, che la secca.
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