Ingredienti
| 400 g | ricotta di pecora o capra fresca |
| 200 ml | latte intero fresco |
| 2 cucchiai | origano secco siciliano |
| 1 cucchiaio | menta fresca tritata finemente |
| 1 pizzico | sale marino fino |
| pepe nero | in grani macinato al momento |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 1 | limone |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la base
Versa la ricotta in una ciotola ampia e sgrana leggermente con una forchetta. Aggiungi il latte fresco poco alla volta, mescolando con movimenti circolari fino a ottenere un impasto cremoso e omogeneo. La consistenza deve essere quella di uno yogurt denso, non troppo liquido. Circa 5 minuti di lavoro.
2
Aromatizzare
Quando la base è liscia, aggiungi l'origano secco e la menta fresca tritata. Mescola bene con un cucchiaio di legno per distribuire le erbe in modo uniforme. Assaggia e correggi di sale e pepe. Lascia riposare in frigo per almeno 30 minuti, così i sapori si legano.
3
Modellare
Prendi l'impasto dal frigo e modellalo con le mani leggermente umide in forme tonde schiacciate leggermente, del diametro di circa 8 centimetri. Puoi usare un coppapasta o semplicemente formare i dischi a mano. Posizionali su un piatto di ceramica poco profondo.
4
Decorare con erbe
Cospargiti sopra altri 2-3 pizzichi di origano secco sbriciolato tra le dita, in modo che le particelle di erba aderiscano bene alla superficie morbida. Aggiungi qualche foglia di menta fresca, ben visibile.
5
Condire al momento
Poco prima di servire, versa l'olio extravergine di oliva freddo direttamente sul formaggio, spruzza il succo di mezzo limone, una macinata di pepe nero e un pizzico di sale marino. Non mescolare, mantieni la presentazione ordinata.
6
Servire freddo
Porta in tavola subito. La «tuma ca' l'erba» si mangia fredda, anche con pane tostato scuro e verdure crude a scelta, come pomodori o cetrioli. Consuma entro il giorno, lasciandola in frigo ben coperta.
Gusto
Il sapore è fresco, leggermente acido, dominato dall'aroma intenso dell'origano e dalla menta che pervade il palato. Ha una consistenza cremosa senza essere grassa, con un finale delicato che ricorda il latte di pecora o capra. Si serve freddo di frigo, in estate soprattutto, e accompagna naturalmente il pane scuro o carasau. L'abbinamento tradizionale è con olio extravergine di oliva crudo versato al momento, una spruzzata di limone fresco e sale marino.
Benessere
- Il formaggio fresco apporta proteine facilmente digeribili, circa 15-18 grammi per 100 grammi di prodotto, utili al mantenimento della massa muscolare.
- Ricco di calcio e fosforo naturalmente presenti nel latte e nella ricotta, minerali essenziali per ossa e denti.
- Leggero e saziante al contempo, grazie al basso contenuto di grassi saturi rispetto ai formaggi stagionati: sazia senza appesantire la digestione.
- Le erbe aromatiche, origano e menta in particolare, contengono polifenoli antiossidanti e favoriscono la digestione grazie agli oli essenziali naturali.
- Abbinato a pane integrale e verdure crude, forma un pasto completo e equilibrato: proteine, fibre e vitamine in una sola portata.
- Falso mito da sfatare: molti credono che il formaggio fresco faccia male al colesterolo allo stesso modo dei formaggi stagionati. La verità è che la «tuma ca' l'erba», avendo un contenuto di grassi molto inferiore e contenendo principalmente grassi insaturi dalle erbe, è tollerata meglio anche da chi ha problemi di colesterolo. Rimane comunque consigliabile non superare la porzione di 100-120 grammi e consumarla con moderazione se si hanno specifiche limitazioni dietetiche.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere troppa menta fresca o erbe bagnate: la ricotta assorbe l'umidità e diventa molle e appiccicosa invece che cremosa. Usa sempre erbe asciutte, e se usi la menta fresca, strizzala bene in carta da cucina prima di tritarla. Un altro sbaglio frequente è mescolare troppo l'impasto: se lo lavori troppo, la ricotta perde cremosità e diventa granulosa. Due o tre giri di cucchiaio sono sufficienti.
I nostri consigli
- Conserva in frigo in un contenitore di vetro ben coperto per massimo 2-3 giorni. Non si congela, perché la ricotta cambierebbe consistenza al disgelo.
- Se in Sicilia trovate «tuma ca' l'erba» già preparata al banco fresco di affumicatoio o caseificio, acquistate quella e condite solo con olio e limone: la qualità della ricotta locale non ha paragoni.
- Prova a sostituire la menta con prezzemolo fresco o un pizzico di peperoncino in polvere per variare il profilo aromatico, mantenendo sempre l'origano come base.
- Abbina a un vino bianco fresco o a una birra leggera, mai a rossi tannici che schiaccerebbero il delicato sapore del formaggio.
Quando prepararla
La «tuma ca' l'erba» è un piatto estivo per eccellenza, perfetto da maggio a settembre, quando gli ortaggi sono abbondanti e si cerca qualcosa di fresco e leggero. Si prepara soprattutto nei mesi caldi, quando il desiderio di antipasti veloci e freddi prevale sui piatti cotti. A tavola accompagna bene una cena informale in veranda o giardino, anche come primo o secondo leggero di una giornata particolarmente calda.
Domande frequenti
- Dove trovo la ricotta di pecora o capra? Nei caseifici locali, nei mercati rionali e nei reparti fresco dei supermercati più forniti. Chiedila sempre freschissima, del giorno se possibile. Se non trovi quella di pecora, va bene anche ricotta vaccina, il sapore sarà leggermente più delicato.
- Posso farla senza menta? Sì, l'origano è l'elemento caratterizzante. La menta aggiunge una nota rinfrescante ma non è indispensabile. Puoi aumentare l'origano o aggiungere basilico fresco e prezzemolo.
- Si conserva in freezer? No, sconsigliato. La ricotta surgelata poi scongelata diventa granulosa. È un piatto da consumare fresco, preparato poche ore prima del servizio.
- Quanta ne metto nel piatto per persona? Una porzione è di 100-120 grammi di formaggio, accompagnato da pane e verdure. Per quattro persone basta la quantità indicata nella ricetta.