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Trofie alla trapanese

Vincenza Bertolino· 22 giugno 2018· 6 min di lettura ·Trapani
Trofie bianche e ricciolute coperte di pesto verde scuro, con cubetti di pomodoro rosso, mandorle tritate, ricotta salata sbriciolata e basilico fresco su un piatto bianco
Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
estate

Ingredienti

400 gtrofie fresche o secche
150 gpistacchio sgusciato e pelato
80 mlolio extravergine di oliva
40 gmandorle sbucciate
300 gpomodori maturi
80 gricotta salata
20 gbasilico fresco
30 gaglio in piccoli spicchi
quanto bastasale fino

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
9 gProteine
10 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
40 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesto
Metti i pistacchio in un mortaio con uno spicchio di aglio di piccole dimensioni e una piccola manciata di sale. Inizia a pestare con il mortaio con movimenti decisi per 5-6 minuti finché il pistacchio non diventa una pasta. Se il mortaio fosse piccolo, procedi per metà quantità e ripeti. A metà lavoro, aggiungi le mandorle tagliate a pezzi grossolani e prosegui. Trasferisci il composto in una ciotola e copri con un clovolo di carta per non esporre all'aria.
2
Stemperare il pesto
Versa l'olio extravergine nel pesto gradualmente, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Aggiungi il basilico fresco strappato con le mani a manciate intere dopo aver controllato che non resti polvere di pistacchio. Non triturare il basilico: deve stare a frammenti nella salsa. Il pesto deve diventare una pasta cremosa, non liquida.
3
Preparare i pomodori
Lava i pomodori maturi. Con un coltello affilato, tagliali in piccoli cubetti di circa 1 cm di lato, eliminando i semi in eccesso con un cucchiaio. Metti i cubetti di pomodoro in una ciotola, cospargi di sale fino (mezzo cucchiaino) e lascia riposare per 3-4 minuti, coperto da un piattino.
4
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione 4 litri di acqua in una pentola con sale (circa 40 g). Tuffa le trofie e cuoci secondo il tempo indicato sulla confezione, o 3-4 minuti se fresche. La pasta deve rimanere al dente, con una leggera resistenza al morso. Scola direttamente in una colander, conservando una tazza dell'acqua di cottura.
5
Assemblare il piatto
Metti le trofie ancora calde in una ciotola ampia e aggiungi il pesto di pistacchio. Mescola subito, aiutandoti con due cucchiai di legno: muovi la pasta dal basso verso l'alto per 2-3 minuti, in modo che il pesto aderisca bene a ogni ricciolo. Se il condimento è troppo denso, aggiungi 2-3 cucchiai dell'acqua di cottura, una volta sola, e mescola di nuovo.
6
Rifinire
Distribuisci le trofie nei piatti, ancora tiepide. Copri ogni porzione con i cubetti di pomodoro, polvere di ricotta salata grattuggiata direttamente dal blocco, qualche foglia di basilico fresco. Non miscela: il commensale mescola lui durante il primo boccone.

Gusto

Il sapore è il risultato di tre sensazioni distinte che si mescolano. Il pesto di pistacchio porta una nota dolce-amara, leggermente ricca, che avvolge la pasta. I pomodori tagliati in cubetti offrono acidità fresca e dolcezza naturale, contrastando la consistenza della pasta. La ricotta salata aggiunge una nota salata e lievemente piccante, con una consistenza friabile che rompe l'omogeneità del condimento. Le mandorle danno croccantezza e una leggera nota di grasso vegetale. Si serve subito, ancora tiepida, mescolando bene prima di mangiare per distribuire il pesto. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco non particolarmente strutturato.

Benessere

  • Il pistacchio contiene proteine vegetali (circa 6 g ogni 30 g di pistacchio) e grassi monoinsaturi, che abbassano il colesterolo cattivo rispetto ai grassi saturi.
  • Pomodori e mandorle apportano potassio e magnesio; il pistacchio aggiunge ferro facilmente assimilabile, importante per chi mangia poca carne.
  • È un piatto saziante grazie alla combinazione di pasta, grassi del pesto e mandorle, ma rimane leggero se non si eccede con le dosi di condimento.
  • Il basilico fresco usato nel pesto contiene antiossidanti e composti aromatici che stimolano la digestione.
  • Per un pasto equilibrato, abbina a una verdura cotta leggera, come zucchine grigliate o melanzane al forno, o a un'insalata di rucola con un cucchiaio di olio a crudo.
  • Falso mito da sfatare: il pesto di pistacchio non è "più leggero" dell'olio perché contiene meno grasso. Il grasso del pistacchio è circa il 50% del peso: un cucchiaio di pesto ha comunque molte calorie quanto un cucchiaio di olio di oliva. La differenza è che il pistacchio fornisce anche proteine, fibre e minerali, rendendo il condimento più nutriente, non più leggero.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il pesto alla pasta fredda o già raffreddata, e poi tentare di mescolare a lungo. Il pesto non aderisce bene e rimane come una patina sulla superficie. La pasta cotta deve essere ancora tiepida quando arriva nel pesto: il calore fa rilassare la superficie della pasta, permettendo al condimento di permeare. Inoltre, non triturare il pesto con il frullatore: il mortaio crea una texture corretta, il frullatore genera una pasta densa e appiccicosa che non si distribuisce bene.

I nostri consigli

  • Se prepari le trofie fresche in casa, riponile non coperte in frigo fino al momento della cottura. Quelle secche di buona qualità si conservano in dispensa in un barattolo chiuso e durano mesi.
  • Il pesto di pistacchio preparato il giorno prima si conserva coperto in frigorifero per 3-4 giorni, purché il basilico non fosse già aggiunto. Aggiungi il basilico al momento di usarlo per conservarne il profumo.
  • Variante regionale: in alcune zone del territorio si aggiunge un cucchiaio di ricotta fresca cremosa al pesto per renderlo ancora più morbido e farvi galleggiare la pasta.
  • Se non trovi mandorle fresche sbucciate, puoi usare mandorle in scaglie crude oppure, in alternativa, noci tritate: il gusto cambia, ma rimane equilibrato.

Quando prepararla

Le trofie alla trapanese sono il piatto ideale della stagione estiva, quando i pomodori sono maturi e dolci, e il basilico fresco abbonda negli orti. A partire da maggio fino a settembre è il periodo migliore. Si prepara come piatto principale, leggero ma nutriente, per pranzi estivi, cene sul balcone o tavoli all'aperto quando si vuole una portata non pesante.

Domande frequenti

  • Posso usare il pesto di pistacchio comprato al supermercato? Sì, ma il risultato cambia. I pesti confezionati contengono spesso conservanti e meno pistacchio di quanto dichiarato. Se lo fai, usa meno olio perché il condimento è già più denso.
  • Le trofie secche vanno bene o devo fare quelle fresche? Entrambe vanno bene. Le trofie fresche hanno una consistenza più soffice e il pesto aderisce meglio. Le secche rimangono più al dente e assorbono meno condimento. Scegli secondo il tuo gusto.
  • Cosa succede se aggiungo aglio durante il pesto? L'aglio nel mortaio con il pistacchio crea una base più saporita, ma non deve essere abbondante: uno spicchio piccolo è sufficiente per 150 g di pistacchio.
  • Posso congelarla? La pasta condita non congela bene: perde consistenza e il basilico diventa nero. Congela il pesto in cubetti di ghiaccio se vuoi conservarlo, scongela a temperatura ambiente e usa nei 3 mesi successivi.
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