Troccoletti ca' ricotta

Ingredienti
| 250 g | Farina tipo 00 |
| 2 | Uova intere |
| 40 g | Zucchero semolato |
| 1 cucchiaino | Lievito di birra secco sciolto in 3 cucchiai di latte tiepido |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 300 g | Ricotta fresca di vacca |
| 120 g | Zucchero a velo |
| 1/2 cucchiaino | Cannella macinata |
| 1 litro | Olio di arachide per friggere |
| 60 g | Zucchero semolato per rivestimento |
Valori nutrizionali
| 340 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Gusto
Questi biscotti hanno il sapore dolce e delicato della ricotta, temperato da una buona dose di zucchero. La cannella o la vaniglia usate nell'impasto aromatico aggiungono una nota speziata gentile. La consistenza è il loro punto di forza: croccanti al morso, poi morbidi subito, con il ripieno cremoso che esce dal biscotto. Si mangiano da soli, a fine pasto, con caffè o tè, e rappresentano una merenda classica della tradizione siciliana.
Benessere
- La ricotta contiene proteine di qualità, intorno ai 10-11 grammi per 100 grammi di prodotto, che contribuiscono al senso di sazietà e al mantenimento della massa muscolare.
- Presente il calcio, grazie sia alla ricotta che all'uovo: essenziale per ossa e denti, oltre che per la trasmissione nervosa.
- Pur essendo fritta e dolce, una porzione di due o tre biscotti (circa 50-60 grammi) non appesantisce la digestione, grazie al basso contenuto di fibre che mantiene il piatto leggero.
- La ricotta fresca, se di qualità, contiene lattobacilli naturali che supportano la flora intestinale, anche se il calore della frittura ne riduce in parte l'attività.
- Abbinali a una tazza di caffè amaro o tè senza zucchero per equilibrare l'apporto dolce, e completare il pasto con un frutto fresco a distanza di tempo.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i fritti siano sempre dannosi per il colesterolo. L'olio extravergine di oliva, se usato a temperatura corretta e non riutilizzato, non aumenta il colesterolo cattivo. Il problema nasce dal riuso dell'olio e dalle temperature eccessive. Un biscotto fritto una volta alla settimana in un contesto di dieta equilibrata non causa danni misurabili. Chi ha ipercolesterolemia conclamata deve comunque moderare le porzioni e consultare il proprio medico.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non sigillare bene i bordi dell'impasto prima di friggere: il ripieno di ricotta rischia di uscire durante la cottura, rendendolo appiccicaticcio e rovinando il fritto. Premi sempre i bordi con le dita bagnate di acqua, facendo attenzione che l'impasto si salchi completamente. Un altro errore è friggere a temperature troppo basse o troppo alte: sotto i 165 gradi il biscotto assorbe olio e diventa unto, sopra i 180 gradi si brucia fuori mentre rimane crudo dentro.
I nostri consigli
- Conserva i troccoletti in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se si ammorbidiscono, riscaldali brevemente nel forno a 150 gradi per 5 minuti per renderli di nuovo croccanti. Non conservarli in frigorifero, perché l'umidità li appiccica.
- Puoi preparare l'impasto di base fino a 12 ore prima, coperto in frigorifero: lascialo tornare a temperatura ambiente per 10 minuti prima di stendere e formare.
- Se preferisci una variante, aggiungi una scorza di limone grattugiata finemente al ripieno di ricotta, o un cucchiaio di canditi tritati per un tocco più barocco.
- L'olio usato per friggere può essere riutilizzato una sola volta se filtrato bene quando è freddo e conservato in un contenitore chiuso al riparo dalla luce. Non riutilizzarlo più di una volta.
Quando prepararla
I troccoletti si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente graditi nei periodi festivi e durante le celebrazioni siciliane, come le feste patronali estive. Vanno bene anche per colazioni dolci, merenda pomeridiana o da proporre ai bambini come regalo artigianale. La primavera e l'autunno sono le stagioni ideali quando le temperature non sono troppo calde: il caldo eccessivo dell'estate rende difficile gestire l'impasto senza che s'appiccichi.
Domande frequenti
- Posso usare ricotta di pecora anziché di vacca? Sì, ma il sapore sarà più forte e salato. Riduci leggermente la quantità di zucchero e mescola bene per equilibrare il gusto.
- Come mai l'impasto risulta appiccicaticcio? Dipende dall'umidità dell'ambiente e dalle uova. Aggiungi farina poco per volta se necessario, fino a ottenere un impasto che non si attacca completamente alle dita ma rimane morbido.
- Posso congelarli dopo la frittura? Sì, in un contenitore a tenuta per jusqu'a un mese. Scongela a temperatura ambiente e riscalda in forno a 140 gradi per 5 minuti prima di servire.
- Che tipo di olio è meglio usare? L'olio di arachide è ideale perché ha un punto di fumo alto e non trasferisce sapore ai biscotti. Puoi usare anche olio di girasole raffinato, ma evita l'extravergine di oliva che brucerebbe a queste temperature.


