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Trippa ca' l'agghia

Vincenza Bertolino· 30 dicembre 2023· 6 min di lettura ·Modica
Trippa cotta tagliata a striscioline, rosso scuro dal pomodoro, impiattata in un piatto fondo bianco con brodo limpido, aglio e prezzemolo fresco spargete sopra
Preparazione
15 min
Cottura
120 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gtrippa già pulita e lessata
4 spicchiaglio
800 gpomodori pelati o passata
3 cucchiaiolio di oliva extravergine
1 lbrodo di carne o acqua
1 mazzettoprezzemolo fresco
1 pizzicopepe nero macinato
q.b.sale

Valori nutrizionali

110 kcalEnergia
17 gProteine
4,5 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la trippa
Se la trippa non è già lessata, bollirla in acqua salata per almeno un'ora fino a renderla molto tenera. Se già cotta (acquistata dal macellaio), risciacquarla sotto acqua fredda e tagliarla a striscioline larghe circa 1 centimetro, lunghe 5-6 centimetri. Asciugarla leggermente con carta da cucina.
2
Soffritto d'aglio
Scaldare l'olio in una pentola ampia a fuoco medio. Affettare leggermente i quattro spicchi d'aglio oppure schiacciarne due e lasciar interi gli altri due. Versarli nell'olio e farlo rosolare per 3-4 minuti fino a quando l'aglio diventa biondo dorato e il profumo sale intenso. Non bruciare l'aglio, altrimenti il piatto diventa amaro.
3
Aggiungere pomodoro e brodo
Versare la passata o i pomodori pelati nella pentola con l'aglio. Mescolare bene per 2 minuti. Aggiungere il brodo caldo e portare a ebollizione. Aggiustare il sale e il pepe secondo il gusto.
4
Inserire la trippa
Calare la trippa tagliata nel brodo bollente e mescolare delicatamente con una forchetta in legno. Ridurre il fuoco a minimo, coprire la pentola e lasciar cuocere a fuoco lento per almeno 45-60 minuti. La trippa deve stare immersa nel brodo e assorbire il sapore del condimento.
5
Verifica e correzione
Dopo 45 minuti, prelevare un pezzetto di trippa con una forchetta e assaggiare. Se ancora leggermente coriacea, continuare la cottura per altri 15-20 minuti. La trippa deve cedere facilmente al bacio del palato. Controllare il livello del brodo: se troppo ristretto, aggiungere acqua calda o brodo. Aggiustare sale e pepe.
6
Rifinitura
Spegnere il fuoco. Tritare finemente il prezzemolo fresco e cospargerne un pizzico sulla superficie della trippa. Alcuni aggiungono una grattugiata di formaggio grattugiato (parmigiano-reggiano o pecorino) al momento del servizio.
7
Servire
Impiattare la trippa in piatti fondi o ciotole riscaldate, con il brodo abbondante. Servire molto caldo, accompagnato con pane tostato o pane integrale per accompagnare il sugo.

Gusto

Il sapore è deciso, aromatico, dominato dall'aglio dolcificato dalla lunga cottura e dal pomodoro acidulo che equilibra la ricchezza della trippa. La trippa stessa ha un gusto delicato, quasi neutro, che assorbe perfettamente il condimento. Si serve caldo, in brodo, e tradizionalmente si accompagna con pane tostato per accompagnare il sugo. In molte cucine, una manciata di pepe nero macinato al momento completa il piatto.

Benessere

  • La trippa è una fonte eccellente di proteine, apportando circa 16-18 grammi per cento grammi di prodotto cotto. È inoltre ricca di collagene, un elemento strutturale che supporta la salute di ossa, articolazioni e pelle.
  • La trippa contiene ferro altamente biodisponibile, insieme a zinco, selenio e vitamina B12, fondamentali per il sistema immunitario e la produzione di energia.
  • Nonostante sia un alimento proteico, la trippa ha bassa densità calorica quando cotta in brodo senza eccessi di grassi aggiunti, rendendola saziante ma leggera se preparata correttamente.
  • La trippa è stata considerata per secoli un alimento fortemente digeribile una volta ben cotta, grazie alla sua struttura che si scompone facilmente durante la cottura prolungata, favorendo l'assorbimento dei nutrienti.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna la «trippa ca' l'agghia» con un contorno di verdure cotte leggere (cicoria ripassata, spinaci) e un pane integrale o ai cereali per aumentare l'apporto di fibre.
  • Falso mito da sfatare: la trippa non è un alimento pesante o indigesto per la maggior parte delle persone, a patto che sia cotta a lungo e in modo appropriato. Molti credono che la trippa sia controindicata per chi ha problemi digestivi, ma il collagene presente è facilmente digeribile. Chi ha effettive sensibilità gastrointestinali dovrebbe comunque consultare il medico, specialmente se affetto da gastriti acute o problemi di ulcera.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non cuocere la trippa abbastanza a lungo. Molti interrompono la cottura dopo 30-40 minuti, quando la trippa è ancora leggermente dura. La trippa richiede un tempo generoso, almeno 45-60 minuti dopo che è arrivata in brodo, per diventare veramente tenera e digeribile. Un secondo errore è bruciare l'aglio nel soffritto: un aglio brunito troppo scuro domina il piatto con amarezza, compromettendo l'equilibrio. Infine, non aggiustare sale e pepe durante la cottura rende il piatto insulso.

I nostri consigli

  • La «trippa ca' l'agghia» si conserva in frigorifero, coperta, per 3-4 giorni. Se riscaldata, aggiungere un po' d'acqua o brodo per ricostituire il liquido. Congela bene in contenitori ermetici per fino a 2 mesi.
  • Molte zone aggiungono al sugo un cucchiaio di concentrato di pomodoro diluito, che intensifica il sapore senza allungare i tempi di cottura.
  • La trippa ca' l'agghia si abbina perfettamente a un vino rosso giovane, secco e poco tannico, oppure a una birra ambrata. Un bianco secco e fresco è comunque gradito.
  • Se in casa non hai trippa già lessata, acquistala dal macellaio già pulita e precotta, così risparmi le lunghe ore di bollitura iniziale. Alcuni macellai vendono anche trippa congelata di buona qualità.
  • Chi preferisce un piatto ancora più leggero può diluire la passata di pomodoro con più brodo vegetale, ottenendo un sugo più brodoso e meno concentrato.

Quando prepararla

La «trippa ca' l'agghia» è un piatto autunnale e invernale per eccellenza, perfetto nei mesi freddi quando il brodo caldo e sostanzioso è più appetibile. È tradizionalmente preparata nelle festività natalizie e di fine anno, ma non c'è motivo di limitarla a quelle date. Se hai un'ottima trippa fresca dal macellaio, puoi preparala quando vuoi.

Domande frequenti

  • La trippa è indigesta? No, anzi: la trippa ben cotta è facilmente digeribile grazie al collagene che si trasforma in gelatina durante la bollitura lunga. Chi ha problemi di digestione importante dovrebbe comunque consultare il medico prima di consumarla.
  • Quanto tempo di cottura serve davvero? Almeno 45-60 minuti dal momento che la trippa entra in brodo bollente. Se già lessata in partenza, i tempi si riducono, ma non scendere mai sotto i 40 minuti.
  • Posso usare trippa congelata? Sì, ma scongela in frigorifero la notte prima e asciugala bene prima di tagliarla, altrimenti rilascia troppa acqua nel sugo.
  • Che differenza c'è tra trippa ca' l'agghia e trippa alla parmigiana? La versione ca' l'agghia usa il pomodoro e l'aglio come base, con un sugo fluido. La trippa alla parmigiana è più cremosa, spesso con formaggio e salsa besciamella, ed è un piatto diverso e più ricco.
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