
| 800 g | trippa già bollita |
| 400 g | polpa di pomodoro in lattina |
| 2 | cipolla |
| 3 spicchi | aglio |
| 1 litro | brodo di carne o acqua |
| 2 cucchiai | olio di oliva |
| 1 cucchiaino | pepe nero macinato |
| sale q.b. | sale |
Non accelerare la cottura aumentando il fuoco. La trippa si indurisce, non si ammorbidisce. Serve tempo basso e costante. Un secondo sbaglio è usare trippa non bollita: dovrai triplicare il tempo di cottura e non sarà mai buono. Compra sempre trippa già cotta dal macellaio o in confezione sottovuoto precotta. Infine, non buttare il brodo: è quello che rende il piatto appetitoso, non una minestra secondaria.
La trippa alla senese si cucina in autunno e inverno, quando il freddo la rende un piatto consolante. Non è estiva: la cipolla cotta lunga, il brodo caldo denso, il pepe nero dicono bene solo quando fuori fa buio presto. Se piove il mercoledì sera, la trippa è quello che serve.