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Trippa alla reatina

Vincenza Bertolino· 20 marzo 2021· 6 min di lettura ·Rieti
Trippa in biancheria bianca tagliata a strisce, coperta da sugo rosso di pomodoro, cotta e morbida, servita in un piatto fondo di ceramica bianca con un cucchiaio di legno accanto
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gtrippa già pulita e bollita
700 mlpassata di pomodoro
1 cipolla mediatritata finemente
2 gambidi sedano tritato
2 cucchiaidi olio extravergine di oliva
50 gformaggio pecorino romano grattugiato
1 pizzicodi pepe nero macinato
sale q.b.da aggiustare durante la cottura

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
10 gProteine
5 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Pulizia della trippa
Sciacqua la trippa già precotta sotto acqua fredda, asciugala bene con carta assorbente. Tagliale a strisce larghe circa 2 cm e di lunghezza regolare, cerca di eliminare eventuali parti troppo grasse o nervose. Impiegherai circa 8-10 minuti per questa fase.
2
Soffritto
Scalda l'olio extravergine in una pentola a fuoco medio. Aggiungi cipolla e sedano tritati finemente, lascia stufare coperto per circa 6-7 minuti, finché la cipolla non diventa trasparente. Non deve prendere colore, rimesticola di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
3
Aggiunta della trippa
Versa la trippa tagliata nel soffritto, mescola bene per farla insaporire con l'olio e gli aromi. Lascia rosolare a fuoco medio per circa 5 minuti, girandola spesso affinché ogni striscia entri in contatto con il caldo della pentola.
4
Aggiunta del sugo
Versa la passata di pomodoro, aggiungi un pizzico di sale e di pepe nero. Mescola tutto insieme e porta a ebollizione lenta. Copri la pentola e abbassa il fuoco al minimo, lasciando cuocere per almeno 60-70 minuti. Il sugo deve restare a cottura dolce, leggermente tremolante, non a bolle grosse.
5
Cottura lenta
Ogni 15-20 minuti, solleva il coperchio e mescola con delicatezza. La trippa deve diventare sempre più morbida e il sugo deve addensarsi leggermete. Aggiungi acqua tiepida solo se il sugo diventa troppo denso. La cottura non deve scendere mai sotto i 60 minuti.
6
Aggiustamento
Circa 5 minuti prima di spegnere il fuoco, assaggia e aggiusta di sale e pepe secondo il tuo gusto. Se il sugo è ancora troppo liquido, aumenta il fuoco per 2-3 minuti per far evaporare un po' di liquido.
7
Impiattamento
Versa la trippa in piatti fondi preriscaldati, cospargi generosamente di formaggio pecorino romano grattugiato al momento e servi subito, mentre il piatto è ancora caldo. Accompagna con pane tostato.

Gusto

La trippa ha un sapore deciso e leggermente metallico che il sugo pomodoro ammorbidisce e rende rotondo, con note salmastre dal formaggio grattugiato. L'aroma del soffritto fatto con cipolla e sedano crea una base aromatiica che sostiene tutta la preparazione. Si serve in piatto fondo, meglio se caldo, e la tradizione la accompagna con pane tostato per assorbire il sugo. L'abbinamento classico è con un vino rosso secco non troppo alcolico, che bilancia la ricchezza della carne.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è accelerare la cottura alzando il fuoco, sperando di risparmiare tempo. La trippa ha bisogno di calore lento e uniforme per diventare veramente tenera. Se la cuoci troppo velocemente, rimane gommosa anche dopo molto tempo. Un altro errore frequente è non asciugare bene la trippa dopo averla sciacquata: l'acqua in eccesso diluisce il sugo e prolunga i tempi di cottura. Infine, non grattugiare il formaggio in anticipo: vanifica il profumo e la cremosità finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trippa alla reatina è un piatto da fare nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il freddo esterno rende appetibile un piatto caldo, sostanzioso e che richiede una lunga cottura. È ideale anche per cene in famiglia o con amici nei fine settimana, quando hai il tempo di lasciare la pentola a fuoco lento senza fretta. Perfetta anche nei giorni di festa minori o durante periodi di routine, perché scalda e nutre senza risultare pesante se servita con accortezza.

Domande frequenti

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