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Trippa alla palermitana

Vincenza Bertolino· 14 giugno 2016· 6 min di lettura ·Palermo
Trippa in umido di colore marrone scuro con brodo rosato, cipolla trasparente e pomodoro visibile, servita in ciotola di ceramica bianca, vapore appena visibile, contorno sfocato di pane integrale.
Preparazione
15 min
Cottura
120 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

800 gtrippa di vitello già pulita e precotta
500 gpomodori pelati in scatola
300 gcipolla gialla
3 cucchiaiolio extravergine di oliva
1 pizzicocannella in polvere
3 chiodi di garofanospezia intera
250 mlbrodo vegetale caldo
sale e pepe neroa piacere

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
11 gProteine
4,5 gGrassi
1,8 gdi cui saturi
3,2 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0,6 gFibre
0,7 gSale
Come si prepara
1
Pulire e tagliare la trippa
Se la trippa è già precotta e pulita (come quella del supermercato in buste), tagliarla in striscioline larghe circa un centimetro. Se fosse ancora intera, lavarla sotto acqua fredda corrente, grattarla leggermente con un coltello per togliere residui, e poi tagliarla. Il tempo totale per questo passaggio è 5 minuti.
2
Preparare la cipolla
Sbucciare la cipolla, tagliarla a mezzalune non troppo sottili (circa mezzo centimetro). Tenere a parte. Questo richiede 5 minuti.
3
Rosolare la cipolla
In un tegame o pentola dal fondo pesante, scaldare l'olio a fuoco medio. Aggiungere la cipolla e farla rosolare lentamente per 6-7 minuti, fino a quando diventa trasparente e leggermente dorata. Non bruciarla. Il vapore deve salire piano.
4
Aggiungere la trippa
Inserire la trippa tagliata nel tegame con la cipolla. Mescolare bene, in modo che prenda il sapore dell'olio. Lasciar cuocere per 3-4 minuti, poi aggiungere i chiodi di garofano e la cannella. Mescolare di nuovo. Il profumo deve diventare subito più intenso e speziato.
5
Aggiungere i pomodori
Versare i pomodori pelati con il loro succo nel tegame. Aggiungere il brodo vegetale caldo. Mescolare bene. Portare a ebollizione lentamente, poi abbassare il fuoco al minimo. Non deve bollire velocemente, ma sobbollire appena.
6
Cottura lenta
Coprire il tegame con il coperchio lasciato leggermente socchiuso e cuocere per almeno 100-120 minuti a fuoco molto basso. La trippa deve diventare morbidissima, quasi che si stacchi col cucchiaio. Se il brodo si riduce troppo, aggiungere acqua calda mezzo bicchiere per volta. Mescolare ogni 20 minuti.
7
Assaggio e condimento finale
Dopo 100 minuti, assaggiare. La trippa deve essere tenerissima. Correggere il sale e aggiungere pepe nero macinato. Se il brodo è troppo denso, aggiungere un cucchiaio di acqua calda. Se è troppo liquido, lasciare scoperto gli ultimi 10 minuti di cottura per ridurlo.

Gusto

Il sapore è profondo e speziato, con note calde di cannella e chiodo di garofano che non sopraffanno ma sostengono la carne. Il pomodoro è dolce e acido insieme, la cipolla ha ceduto tutto il suo sapore dolce al brodo. La trippa, se cotta a lungo come qui, perde la sua durezza e diventa quasi cremosa. Si mangia con cucchiaio, mai con forchetta. È tradizionalmente abbinata a minestrone denso o pane per raccogliere il sugo generoso, e resta nel piatto ancora qualche minuto dopo averla finita, per godere l'ultimo sapore del brodo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare i tempi di cottura. Se la trippa cuoce per soli 40-50 minuti, rimane gommosa e dura, e il gusto è acerbo. La cottura lunga, anche se sembra tediosissima, è l'unica cosa che la rende mangiabile. Un secondo errore è non pulire bene la trippa cruda all'inizio: se rimangono residui di grasso giallo o odori forti, tutto il piatto ne soffre. Un terzo errore è usare acqua fredda al posto del brodo: il brodo, anche semplice vegetale, dona corpo al sugo finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La trippa alla palermitana è piatto tipico di fine autunno e inverno, quando il caldo scende e il corpo chiede cibi caldi e corposi. È tradizionale anche intorno alle festività natalizie e in gennaio. In estate è meno indicata, anche se una porzione tiepida dopo una giornata fresca può essere gradita. È perfetta per i giorni di pioggia, quando in casa il forno o il fornello rimane acceso a lungo.

Domande frequenti

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