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Trippa alla friulana

Vincenza Bertolino· 30 ottobre 2019· 6 min di lettura ·Pordenone
Trippa alla friulana servita in piatto fondo bianco, pezzi di stomaco bovino rosato in sugo di pomodoro denso, fagioli bianchi distribuiti uniformemente, cipolla soffritto visibile, profumo di prezzem
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gTrippa già pulita e precotta (o cruda se disponibile dal macellaio)
250 gFagioli bianchi secchi (oppure 400 g in scatola sgocciolati)
300 gPomodori pelati in lattina
1 cipolla mediaCipolla gialla intera per il soffritto
2 spicchiAglio
1 ramettoRosmarino fresco
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
1 litroBrodo di carne o acqua salata
q.b.Sale e pepe bianco
1 manciataPrezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

105 kcalEnergia
11 gProteine
5 gGrassi
2 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la trippa
Se usi trippa cruda, lavala sotto acqua corrente fredda per 10 minuti, eliminando ogni traccia di sangue. Tagliarla in striscioline di circa 1 centimetro di larghezza. Se è già precotta dal macellaio, puoi iniziare direttamente. Se usi trippa in scatola, scolala e procedi.
2
Ammorbidire i fagioli
Se usi fagioli secchi, metterli a bagno in acqua fredda per almeno 8 ore o una notte intera, oppure usare il metodo veloce: farli bollire 2 minuti, spegnere e lasciarli in ammollo per 1 ora. Se usi fagioli in scatola, saltare questo passaggio.
3
Preparare il soffritto
Tritare finemente la cipolla e l'aglio. In una pentola grande a fondo spesso, scaldare l'olio extravergine a fuoco medio e aggiungere cipolla e aglio. Cuocere per 3 minuti fino a che la cipolla non sia trasparente e profumata, mescolando spesso per evitare il colore.
4
Dorare la trippa
Aggiungere la trippa tagliata al soffritto e aumentare il fuoco a medio alto. Cuocere per 5 minuti mescolando spesso, in modo che la trippa perda l'umidità superficiale e inizi a brunirsi leggermente. Questo passaggio fissa il sapore.
5
Aggiungere i pomodori e le spezie
Versare i pomodori pelati direttamente nella pentola, aggiungere il rametto di rosmarino intero, mescolare bene e cuocere a fuoco vivo per 3 minuti. Il pomodoro crudo deve perdere la sua acidità iniziale. Aggiustare di sale.
6
Cuocere insieme
Aggiungere il brodo caldo (o acqua se non hai brodo) e i fagioli scolati. Se i fagioli sono secchi e ammollati, aggiungerli insieme al brodo. Portare a ebollizione, poi abbassare il fuoco al minimo. Coprire parzialmente con il coperchio lasciando uno spiraglio aperto e cuocere per 75-90 minuti, mescolando di tanto in tanto. La trippa deve diventare molto morbida e i fagioli completamente cotti.
7
Rifinire e servire
Quando la trippa è morbida e il sugo è denso, togliere il rametto di rosmarino. Assaggiare e aggiustare di sale e pepe bianco macinato al momento. Versare in piatti fondi caldi, spolverare con prezzemolo fresco tritato e servire subito. Accompagnare con pane tostato o polenta morbida a piacere.

Gusto

Il sapore è profondo e colmo: la trippa prende il sentore dolce del pomodoro maturo e quello umami della cipolla cotta a lungo, mentre i fagioli aggiungono una nota di terra e dolcezza naturale. La spezia che caratterizza questo piatto è il rosmarino, talvolta con una traccia di pepe bianco macinato al momento. Si serve in piatto fondo caldo, e la tradizione vuole che accompagni vini bianchi strutturati o rossi leggeri. Il sugo è talmente importante che raccoglierlo con il pane non è un gesto di fame, ma un dovere di rispetto verso il piatto.

Benessere

  • La trippa fornisce proteine di alta qualità: circa 10-12 grammi per 100 grammi di prodotto cotto, oltre a una quota importante di collagene che supporta cartilagini e legamenti.
  • È ricca di ferro eme, il tipo di ferro che il nostro corpo assorbe con maggiore facilità rispetto a quello vegetale, e di vitamina B12 essenziale per il sistema nervoso.
  • Grazie alla cottura lenta in umido, diventa digeribile anche per stomaci sensibili, e la presenza dei fagioli aumenta il senso di sazietà senza appesantire.
  • Contiene acido ialuronico naturale derivato dal collagene: una sostanza che idrata i tessuti connettivi e la pelle dall'interno.
  • Per un pasto equilibrato, accompagnala con verdure crude o cotte a parte, oppure con un contorno di ortaggi di stagione: il sugo è già sostanzioso e ricco.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la trippa sia un alimento da escludere dalle diete. In realtà, è magra se confrontata con molti tagli di carne rossa comuni, e il suo contenuto di grassi è moderato una volta cotta in modo tradizionale. Sconsigliata solo a chi ha una vera intolleranza al collagene o segue regimi specifici sotto controllo medico.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non pulire bene la trippa cruda, lasciandovi sporcizia o odori forti. Se noti un odore ammoniacale o sgradevole dopo la pulizia, scartala: è già deteriorata. Un secondo errore è non farla cuocere a fuoco bassissimo: se il liquido bolle troppo vivacemente, la trippa non ammorbidisce ma si indurisce e rimane gommosa. Il fuoco dolce è la regola d'oro.

I nostri consigli

  • La trippa si conserva in frigorifero in un contenitore chiuso per 3 giorni, oppure in freezer per 2 mesi. Scongela sempre in frigorifero overnight prima di riscaldare.
  • Se trovi trippa fresca dal macellaio, è sempre meglio della precotta: avrà più sapore e texture più delicata. Chiedi al macellaio che sia già pulita e sbollentata leggermente per sicurezza.
  • Variante con verza: aggiungi 200 grammi di verza affettata fine negli ultimi 20 minuti di cottura, così la verdura ammorbidisce nel sugo e il piatto diventa ancora più sostanzioso.
  • Se il sugo rimane troppo liquido al termine della cottura, stacca il coperchio e cuoci ancora 10-15 minuti a fiamma vivace per ridurlo. Se è troppo denso, aggiungi mezzo bicchiere di brodo caldo.

Quando prepararla

La trippa alla friulana è un piatto da cucina di campagna, perfetto in autunno e inverno quando le giornate fredde invitano a cibi lunghi e nutrienti che scaldano lo stomaco. Ma è adatto anche a primavera, per pranzi domenicali in famiglia, e persino in estate se servito tiepido come piatto di recupero delle carni. È tradizionalmente un piatto di festa contadina, non occasionale ma regolare sulle tavole delle famiglie che conoscono il valore della cucina povera nobilitata.

Domande frequenti

  • Posso usare fagioli di colore diverso? Sì, vanno bene fagioli rossi, borlotti o misti. I tempi di cottura potrebbero variare leggermente: i rossi cuociono più in fretta, i borlotti hanno sapore più marcato.
  • La trippa del macellaio è già cotta? Dipende dal macellaio. Chiedi sempre se è precotta o se necessita bollitura. Se è cruda, bolliscila separatamente per 10 minuti prima di aggiungerla al soffritto, per igiene.
  • Che differenza c'è con la trippa alla romana? La romana usa pomodoro, menta e pecorino, più acida e speziata. La friulana è più dolce e corposa, senza erbe aromatiche forti, con l'accento sui fagioli che l'ammorbidiscono.
  • Posso prepararla il giorno prima? Sì, anzi migliora di sapore. Cuocila completamente, lasciala raffreddare, mettila in frigorifero e riscaldala a fuoco dolce il giorno dopo aggiungendo un po' di brodo.
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