
| 800 g | trippa già pulita e precotta |
| 400 g | polpa di pomodoro |
| 2 carote | tagliate a dadini |
| 2 gambi di sedano | tagliati a dadini |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 200 ml | brodo vegetale |
| sale e pepe | q.b. |
| 2 cucchiai | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 manciata | prezzemolo fresco tritato |
L'errore più comune è usare trippa fresca non precotta e poi cercare di accorciare i tempi con la pentola a pressione. La trippa già cotta al momento dell'acquisto è stata trattata in modo che il collagene sia già parzialmente trasformato. Se usi trippa fresca cruda, i tempi si allungano drammaticamente. Un altro errore è aggiungere ingredienti acidi come aceto o limone durante la cottura: il calore lento e il brodo sono sufficienti a rendere tutto morbido e saporito. Infine, non cucinare di fretta. Chi sostituisce le 2 ore di cottura lenta con meno tempo si ritrova una trippa ancora gommosa e sgradevole.
La «trippa alla fiorentina» è un piatto tipicamente autunnale e invernale. I pomodori conservati e il brodo fatto in casa sono gli ingredienti che rendono il piatto perfetto da ottobre a marzo. In primavera e estate risulta meno appetitosa perché una cottura lenta così lunga non è quello che il clima suggerisce di fare.