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Triglie alla pignata

Vincenza Bertolino· 5 luglio 2023· 5 min di lettura ·Ragusa
Piatto bianco con triglie intere coperte da sugo rosso denso di pomodoro, olive nere intere sparse in superficie, prezzemolo fresco tritato, contorno di pomodori rossi della pignata in evidenza
Preparazione
15 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gtriglie fresche pulite
400 gpomodori pelati o 500 g di pomodori freschi maturi
150 golive nere denocciolate
3 spicchiaglio
5 cucchiaiolio d'oliva extravergine
un mazzettoprezzemolo fresco
6 gsale
q.b.pepe nero macinato

Valori nutrizionali

95 kcalEnergia
18 gProteine
2,5 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Pulire il pesce
Sciacquate le triglie sotto acqua fredda corrente, asciugatele con carta assorbente. Se il pescivendolo non le ha già pulite, togliete le interiora dalle branchie e le squame passando un coltello controcorrente dalle code verso la testa. Lasciatele intere.
2
Preparare il sugo
Tritate finemente l'aglio e fatelo rosolare in 3 cucchiai d'olio in una pignata o tegame di terracotta a fuoco medio per 2 minuti. Se usate pomodori freschi, tritateli grossolanamente; se pelati, versateli direttamente. Cuocete il sugo a fuoco moderato per 8 minuti, mescolando occasionalmente, finché non si concentra leggermente.
3
Sistemare le triglie
Salatele leggermente, pepatele su entrambi i lati. Adagiatele delicatamente nel sugo bollente della pignata, cercando di appoggiarle sul fondo senza sovrapporle troppo. Se la pignata è piccola, potete disporre le triglie in due strati, intercalando il sugo.
4
Aggiungere le olive
Distribuite le olive nere denocciolate attorno e sopra le triglie. Versate i rimanenti 2 cucchiai d'olio crudo in un filo sottile sulla superficie. Non mescolate il sugo che toccherebbe il pesce.
5
Cottura lenta
Abbassate il fuoco a basso e coprite la pignata con un coperchio o un foglio di carta stagnola. Cuocete per 15-18 minuti. Il pesce è pronto quando la carne si stacca facilmente dalla spina dorsale e l'occhio è diventato opaco.
6
Guarnire
Togliete dal fuoco, cospargete con prezzemolo fresco tritato. Servite caldissimo direttamente dalla pignata, versando il sugo generosamente attorno al pesce nel piatto.

Gusto

Il sapore è delicato ma deciso: la carne della triglia è tenera, leggera, con quella nota leggermente di mare caratteristica di questo pesce. Il sugo di pomodoro, concentrato lentamente in pignata, sviluppa una dolcezza naturale senza acredine, e le olive nere aggiungono una salatura ariosa e un aroma mediterraneo. L'olio d'oliva sigla tutto senza appesantire. Si serve caldissimo, direttamente dal tegame di terracotta, accompagnato con pane toscano o una fetta di pane comune per pulire il piatto. L'abbinamento tradizionale è con un bianco secco, leggero, oppure una semplice acqua liscia a temperatura ambiente.

Benessere

  • Le triglie forniscono proteine complete di alta qualità, circa 17-18 g per 100 g di pesce crudo. Sono pesci magri, quindi poveri di grassi saturi e ricchi di acidi grassi omega 3, importanti per la salute cardiovascolare.
  • Contengono ferro facilmente assorbibile, fosforo, iodio e selenio. Lo iodio in particolare sostiene la funzione tiroidea, mentre il selenio agisce come antiossidante.
  • È un piatto saziante ma leggero: il pesce magro e la cottura lenta in sugo non appesantiscono, rendendolo adatto anche a cene leggere o a chi segue una dieta ipolipidica.
  • I pomodori cotti liberano il licopene, un antiossidante presente in forma biodisponibile, utile per la protezione cellulare. La cottura prolungata ne aumenta la concentrazione.
  • Abbinare con un contorno di verdure cotte (zucchine, melanzane) o un'insalata fresca completa il pasto verso l'equilibrio nutrizionale ideale.
  • Falso mito da sfatare: il pesce azzurro fa male al fegato. Non è vero. Le triglie, come tutti i pesci magri e grassi, supportano il fegato grazie agli omega 3 e ai nutrienti antiossidanti. Chi ha epatite o insufficienza epatica conclamata deve consultare il medico, ma per una persona sana il pesce è protettivo, non dannoso.

L'errore da non fare

Non risaldate la pignata a fiamma alta e non coprite il pesce mentre il sugo è ancora freddo. Se aggiungete triglie fredde a un sugo freddo, la carne si ammorbidisce in modo irregolare e il pesce può disfarsi. Scaldate il sugo fino a un leggero sobbollire, poi inserite il pesce. Inoltre, non mescolate continuamente durante la cottura: la triglia è un pesce delicato e si sbriciola facilmente. Un giro della pignata ogni 5 minuti è più che sufficiente.

I nostri consigli

  • Se il pesce è stato congelato, scongelatelo in frigorifero la notte prima e usatelo entro 24 ore dal scongelamento. Non ricongelate mai pesce che è stato già congelato.
  • La pignata di terracotta conserva il calore e cuoce più dolcemente; se non la possedete, un tegame in acciaio inossidabile funziona ugualmente, ma accorciate la cottura di 3-4 minuti.
  • Potete variare aggiungendo capperi dissalati al posto di parte delle olive, o qualche pomodoro pachino intero lasciato acidulo. Alcuni preferiscono un filo di aceto bianco nel sugo.
  • Conservate gli avanzi in frigorifero per massimo 2 giorni, coperto. Riscaldate a fuoco basso senza far bollire troppo il sugo.

Quando prepararla

Le triglie sono presenti al mercato tutto l'anno, ma sono particolarmente fresche e convenienti da giugno a ottobre. È un piatto adatto a cene informali in famiglia, a pasti leggeri ma nutrienti nelle sere di lavoro, oppure a un'alimentazione consapevole in primavera e autunno quando si cerca un bilanciamento tra calore della cottura e leggerezza nutrizionale.

Domande frequenti

  • Posso usare triglie surgelate? Sì, purché di buona qualità. Scongelatele in frigorifero e asciugatele bene prima della cottura. Il tempo di cottura resta lo stesso.
  • Le triglie piccole cuociono più velocemente? Sì, le triglie sotto i 150 g di peso cuociono in 12-15 minuti. Quelle più grandi richiedono 18-20 minuti. Regolate il tempo in base alla grandezza del pesce.
  • Devo togliere la testa? No, la testa contiene sapore e il pesce intero resta più succoso. Inoltre, la testa rende più facile controllare la cottura osservando l'occhio.
  • Quale olio usare se non ho extravergine? Potete usare olio di oliva comune per la cottura e terminare con poche gocce di extravergine a crudo per il sapore. L'importante è non surriscaldare durante la cottura.
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