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Tria cu l'ogghiu

Vincenza Bertolino· 16 agosto 2025· 5 min di lettura ·Palermo
Tria cu l'ogghiu dorate e croccanti appoggiate su un piatto bianco, condite di miele che goccia e cosparse di noci tritate, vapore leggero visibile
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

250 gfarina di frumento tipo 0
1 uovointero di media grandezza
60 mlacqua tiepida
1 cucchiaioolio di oliva per l'impasto
500 mlolio di arachide per friggere
200 gmiele naturale
80 gnoci sgusciate e tritate grossolanamente
1 pizzicosale fino

Valori nutrizionali

320kcal
5g Proteine
16g Grassi
3g di cui saturi
42g Carboidrati
28g di cui zuccheri
2g Fibre
0,15g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola grande, crea una fontana al centro e aggiungi l'uovo, l'olio di oliva e il sale. Inizia a mescolare con una forchetta incorporando poca a poca l'acqua tiepida. Continua per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo, non appiccicaticcio. Se serve, aggiungi acqua goccia a goccia.
2
Stendere la pasta
Trasferisci l'impasto su un piano leggermente infarinato e stendilo con un mattarello fino a uno spessore di circa 2-3 mm. Deve essere uniforme e non troppo sottile, altrimenti si romperà in cottura. Lascia riposare 5 minuti coperto.
3
Tagliare a striscie
Con una rotella per pasta o un coltello affilato, taglia la sfoglia in strisce larghe circa 3-4 cm e lunghe 15-20 cm. Arrotola ogni striscia su se stessa formando un nido sciolto, oppure intrecciala su se stessa a creare una forma ondulata. Appoggia i pezzi su un piano con carta forno, non sovrapposti.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in una padella profonda e scaldalo a 170-180 gradi centigradi. Puoi controllare la temperatura immergendo un piccolo pezzetto di impasto: se soffrigge lentamente e sale subito in superficie, la temperatura è corretta. Se brucia subito, l'olio è troppo caldo.
5
Friggere con cautela
Immergi le «tria» in piccoli gruppetti nell'olio, senza affollarle. Ogni pezzo deve stare da solo e girare liberamente. Friggi per circa 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorate e croccanti. Estrai con una schiumarola e appoggia su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
6
Glassare con il miele
Mentre le «tria» sono ancora tiepide, versa il miele in un pentolino e scaldalo a fuoco basso fino a quando non inizia a fumure leggermente (circa 1-2 minuti). Disponi le «tria» su un piatto da portata e versa il miele ancora caldo sopra di esse, girandole con delicatezza per farle ricoprire uniformemente.
7
Completare con le noci
Cospargi subito le «tria» ancora intrise di miele con le noci tritate. Il miele caldo farà aderire le noci in pochi secondi. Servi immediatamente, mentre sono tiepide e il miele è ancora soffice.

Gusto

Il sapore è dolce e corposo, portato dal miele e equilibrato dalla nota amara e leggermente salata della pasta fritta. Le noci aggiungono una croccantezza secondaria e una profondità aromatica che caratterizza il piatto. Si servono tiepide, quasi subito dopo la preparazione, perché il miele è ancora morbido e il fritto mantiene la sua friabilità. L'abbinamento tradizionale è con un vino dolce naturale, oppure da soli come fine pasto durante le festività invernali.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a una temperatura troppo bassa o troppo alta. Se l'olio non è abbastanza caldo, la pasta assorbe olio in eccesso e diventa molle e grassa; se è troppo caldo, la superficie brucia prima che l'interno cuocia. La temperatura deve restare stabile tra 170 e 180 gradi. Un secondo errore frequente è versare il miele quando le «tria» sono completamente fredde: il miele non aderisce bene e scivola via. Devono essere ancora tiepide, così il miele si attacca naturalmente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «tria cu l'ogghiu» sono un dolce tipico dell'autunno e dell'inverno siciliano, soprattutto intorno alla festa di Ognissanti e nel periodo natalizio. Si trovano tradizionalmente sulle tavole tra novembre e dicembre, quando il clima più fresco rende ideale l'idea di un dolce caldo e sostanzioso. Possono essere preparate anche in primavera per una festa, ma il loro significato stagionale le lega alle ricorrenze autunnali.

Domande frequenti

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