Ingredienti
| 300 g | Mandorle pelate e già tostate |
| 200 g | Zucchero semolato |
| 5 | Uova medie |
| 100 g | Uvetta sultanina |
| 80 g | Frutta candita mista (cedro, arancia, melone) |
| 2 cucchiai | Rum o brandy (facoltativo) |
| 1 cucchiaino | Cannella in polvere |
| 1/2 cucchiaino | Noce moscata grattugiata |
| 30 g | Burro per lo stampo |
| 1 pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 340 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 19 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 26 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti secchi
Macinare le mandorle tostate al robot da cucina fino a ottenere una farina granulosa, non una crema oleosa. Trasferire in una ciotola, aggiungere la cannella, la noce moscata e il sale, mescolare bene. Tritare grossolanamente la frutta candita e lasciarla a parte.
2
Idratare la frutta
Se usi l'uvetta molto secca, immergerla in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolarla e asciugarla con carta da cucina. Se la usi direttamente, niente male. Se vuoi usare il rum o il brandy, bagna l'uvetta con questo liquore per 15 minuti.
3
Montare le uova con lo zucchero
In una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero usando una frusta elettrica a velocità media per circa 8-10 minuti, fino a ottenere un composto pallido, spumoso e che triplichi quasi di volume. Deve cadere dal cucchiaio formando un nastro che scompare lentamente in superficie.
4
Incorporare mandorle e frutta
Con una spatola in silicone, incorporare delicatamente il composto di mandorle al miscuglio di uova e zucchero, usando movimenti dal basso verso l'alto per non smontare il volume. Poi aggiungere l'uvetta e la frutta candita, mescolare ancora con cautela finché la distribuzione è uniforme.
5
Preparare lo stampo e versare l'impasto
Preriscaldare il forno a 180 gradi Celsius. Rivestire uno stampo rotondo diametro 24 cm (o uno stampo rettangolare 25x35 cm) con carta forno o burro e farina. Versare l'impasto, livellandolo con il dorso di un cucchiaio. Lasciare circa 1 cm di margine dal bordo, perché la torta lieviterà leggermente.
6
Cuocere in forno
Cuocere a 180 gradi per 40-50 minuti, finché uno stecchino inserito al centro esce asciutto o con poche briciole umide. La superficie dovrà essere dorata e leggermente rigonfia al centro. Se i bordi si colorano troppo prima, coprire con un foglio di carta stagnola.
7
Raffreddare e sformare
Estrarre dal forno, lasciare riposare nello stampo per 15 minuti, poi capovolgere su una griglia a raffreddare completamente, almeno 2 ore. Scartare la carta forno e servire la torta a temperatura ambiente.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con il tono secco e nocciolato della mandorla macinata. L'uvetta apporta una nota di freschezza acidula, i canditi aggiungono una dolcezza più delicata. La cannella e la noce moscata danno un sottofondo speziato che rende il morso meno piatto. Si accompagna bene a un vino liquoroso come il Moscato o semplicemente a un caffè. Alcune famiglie la preferiscono inzuppata nel vino dolce toscano.
Benessere
- Le mandorle sono ricche di proteine vegetali, fibre e grassi insaturi, in particolare acido oleico che supporta la salute cardiovascolare.
- Contengono minerali importanti: potassio, magnesio, ferro e calcio, soprattutto se mangiate con la pelle.
- È una torta saziante e sostanziosa, grazie alla densità della mandorla macinata e al contributo delle uova; una fetta medio-grande placa la fame per ore.
- L'uvetta, anche se dolce, apporta polifenoli antiossidanti e fibre che rallentano l'assorbimento dello zucchero.
- Abbinala a uno yogurt naturale o a una tisana per un pasto equilibrato, o accompagnala con una porzione di frutta fresca per compensare con fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il grasso della mandorla faccia male al colesterolo. I grassi insaturi della mandorla hanno effetto neutro o leggermente positivo sul profilo lipidico. I canditi hanno più zucchero semplice, quindi moderare le porzioni è utile per chi controllare l'apporto calorico, non per ragioni di colesterolo.
L'errore da non fare
L'errore più comune è smontare le uova montate quando si incorporano le mandorle. Se smonti il composto, la torta diventa compatta e pesante anziché soffice. Usa sempre una spatola, mai la frusta, e piega dall'interno verso l'esterno, lentamente. Un altro errore è usare mandorle crude o non tostate bene: il sapore risulta piatto e poco intenso. Infine, non aprire il forno nei primi 30 minuti: le variazioni di temperatura fanno crollare la torta.
I nostri consigli
- Conserva la torta in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni, o in frigorifero per una settimana. Si congela bene intera o a fette per 2-3 mesi.
- Se vuoi una variante più leggera, sostituisci un quarto della mandorla con farina di frumento tipo 0, ma la struttura sarà meno densa.
- Alcuni la preparano aggiungendo alla frutta candita anche pinoli tostati o pistacchio tritato per un tocco di varietà aromatica.
- Abbinala a un vino dolce come il Moscato d'Asti o a un Vin Santo toscano per un dopocena raffinato.
Quando prepararla
È un dolce ideale in autunno e inverno, quando la frutta secca ha il suo momento. La tradizione la lega alle festività natalizie e al capodanno. Si prepara bene anche nei giorni precedenti una festa, dato che migliora di sapore stando a riposo. In estate è meno frequente, ma rimane adatta se servita fresca.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle già macinate? Sì, va bene se sono fresche. Evita le polveri molto fini che rendono la torta compatta. Se noti odore di rancido, non usarle.
- La torta è adatta ai celiaci? Sì, naturalmente senza aggiunta di farina. Dipende solo dagli altri ingredienti: uova, mandorle, zucchero, frutta e spezie sono tutti naturalmente senza glutine.
- Che differenza c'è tra la Torta d'Arezzo e il panforte? Il panforte è un dolce più compatto, spesso con meno mandorle e più spezie, e tradizionalmente si copre di zucchero a velo. La Torta d'Arezzo è più morbida, con mandorle prevalenti e una crosta meno rigida.
- Se non trovo la frutta candita, che faccio? Puoi usare solo uvetta, o aggiungere scorzetta d'arancia grattugiata fresca. Il risultato sarà diverso, ma buono lo stesso.