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Tiraggirati

Vincenza Bertolino· 26 febbraio 2018· 6 min di lettura ·Palermo
Tiraggirati dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, ricoperti di zucchero a velo, con ripieno di pistacchio verde visibile dalla frattura, contorno di miele in un piccolo recipiente
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 pezzi
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gfarina 00
80 gzucchero semolato
2uova intere
40 gburro morbido
1 pizzicosale fino
150 gpistacchio siciliano sgusciato
100 gmiele acacia
1 litroolio di arachide per friggere
60 gzucchero a velo per la copertura

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
5 gProteine
18 gGrassi
4 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
35 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Impasto base
Versa la farina su un piano di lavoro e forma una fontana. Aggiungi al centro lo zucchero, le uova intere, il burro morbido e un pizzico di sale. Impasta con le mani per circa 5 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e morbido. Se risulta appiccicaticcio, aggiungi poca farina. L'impasto deve essere liscio e elastico.
2
Riposo della pasta
Forma una palla con l'impasto, avvolgila in pellicola trasparente e lasciala riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo tempo permette al glutine di rilassarsi e la pasta diventa più facile da stendere.
3
Preparazione del ripieno
Tritati il pistacchio con la lama di un coltello fino a ottenere frammenti piccoli ma non una polvere. Scalda il miele a bagnomaria per 2 minuti per renderlo più scorrevole, quindi mescolalo con il pistacchio tritato in una ciotola. Il ripieno deve avere consistenza pastosa e omogenea.
4
Stesura e ritaglio
Infarina leggermente il piano di lavoro e stendi la pasta con un mattarello fino a uno spessore di circa 2 millimetri. Ritaglia strisce rettangolari di 10 centimetri per 5 centimetri usando un coltello lungo e ben affilato o una rotella taglierina.
5
Riempimento e arrotolamento
Disponi un cucchiaino di ripieno nel centro di ogni rettangolo di pasta. Arrotola la pasta su se stessa lungo il lato più lungo, sigillando i bordi con un gesto deciso. Ogni cilindro deve avere circa 7 centimetri di lunghezza. Lascia i bordi corti aperti in modo che il ripieno rimanga visibile alle estremità.
6
Frittura controllata
Scalda l'olio in una padella profonda fino a 170 gradi centigradi. Tuffa i tiraggirati dentro l'olio caldo, non più di quattro per volta, per evitare che la temperatura cali bruscamente. Friggili per circa 2 minuti girandoli con una schiumarola, finché non diventano dorati uniforme su tutti i lati. Estrai i tiraggirati e posali su carta assorbente.
7
Copertura e riposo
Mentre i tiraggirati sono ancora tiepidi, passali nello zucchero a velo contenuto in un piatto fondo o in un sacchetto di carta. Agita delicatamente finché non risultano ben ricoperti. Lasciati raffreddare su un piatto per almeno 15 minuti prima di servire.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la netta presenza del pistacchio che lascia una nota lievemente salata e terrosa. Il miele aggiunge profondità e una leggerezza particolare, mentre la pasta fritta mantiene una croccantezza che cede solo al primo morso. Si accompagnano con il caffè amaro oppure con un vino dolce siciliano leggero. La tradizione prevede di mangiarli tiepidi, quando il ripieno è ancora morbido e il contrasto con la pasta fritta è più evidente.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio troppo caldo oppure troppo freddo. Se l'olio è oltre 180 gradi la pasta si brucia fuori e rimane cruda dentro; se è sotto 160 gradi i tiraggirati assorbono troppo olio e risultano untuosi e pesanti. Controlla la temperatura con un termometro da cucina oppure tuffa un piccolo pezzo di pasta: deve friggere subito e diventare dorato in poco tempo. Un secondo errore è premere troppo il ripieno durante l'arrotolamento: fuoriesce dalla pasta e brucia in olio, sporcando anche il resto del condimento.

I nostri consigli

Quando prepararla

I tiraggirati si preparano tutto l'anno, ma trovano il loro momento ideale in autunno e inverno, quando il miele spesso e il pistacchio della raccolta precedente sono al loro massimo. Sono perfetti per le festività natalizie, per le ricorrenze religiose siciliane come la festa della Madonna, oppure semplicemente per un dolce da offrire a sorpresa con il caffè pomeridiano. In estate si possono preparare se l'olio è mantenuto a una temperatura più bassa, anche se la croccantezza è più difficile da controllare a causa dell'umidità.

Domande frequenti

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