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Tinche fritte

Vincenza Bertolino· 3 maggio 2016· 6 min di lettura ·Viterbo
Tinche fritte dorate e croccanti appoggiate su carta assorbente bianca, cosparse di sale grosso, con limone fresco tagliato a spicchi e prezzemolo verde nel piatto
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

800 gtinche fresche, pulite e senza test
200 mllatte intero freddo
150 gfarina di grano tenero tipo 0
10 gsale fino
3 gpepe nero macinato
1 lolio di semi di arachide per fritura
2limoni
10 gprezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
18 gProteine
11 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulizia del pesce
Sciacqua bene le tinche sotto acqua fredda corrente. Con un coltello pulisci le branchie interno esterno, elimina le interiora e rimuovi tutte le scaglie strofinando dalla coda verso la testa con il dorso della lama. Lascia la testa se preferisci, oppure stacca le teste e scarta. Asciuga perfettamente il pesce tamponandolo con carta assorbente, passandola bene anche all'interno della pancia. Un pesce asciutto frie meglio e rimane più croccante.
2
Preparazione della pastella
Versa il latte freddo in una ciotola fonda. Aggiungi la farina poco alla volta mescolando con una frusta, in modo che non si formino grumi. La pastella deve avere la consistenza di una salsa moderatamente densa, simile a quella per le crepes, liscia e omogenea. Se risulta troppo spessa, aggiungi altri 30 ml di latte freddo. Lascia riposare la pastella per 5 minuti a temperatura ambiente.
3
Condimento del pesce
In un piatto fondo mescola il sale fine e il pepe nero. Cospargi l'interno della pancia di ogni tincha con un pizzico di sale e pepe, e fai la stessa cosa sulla pelle esterna. Lascia i pesci così conditi per 3 minuti affinché assorbano il sale.
4
Riscaldamento dell'olio
Versa l'olio di arachide in una padella ampia e fonda a fuoco medio alto. Aspetta circa 5 minuti che l'olio raggiunga una temperatura di 170-180 gradi. Puoi controllare se è pronto immergendo un cubetto di pane: deve diventare dorato in 60 secondi. Non superare i 180 gradi, altrimenti la pastella brucerà prima che il pesce cuocia dentro.
5
Immersione e fritura
Prendi una tincha per la coda, immergila velocemente nella pastella, girandola affinché sia completamente ricoperta. Sollevala, lascia che la pastella in eccesso goccioli nella ciotola per 2 secondi, poi mettila subito nella padella con olio caldo. Fai questo con 2 o 3 tinche alla volta, senza sovraffollare la padella. Friggi per 3-4 minuti fino a quando la pastella diventa dorata e croccante sul primo lato, poi capovolgi i pesci con una pinza e friggi altri 3-4 minuti dal lato opposto. Controlla che la panatura sia marrone dorato uniforme.
6
Asciugatura e completamento
Estrai le tinche fritte con un mestolo forato e appoggiale immediatamente su carta assorbente per drenare l'olio in eccesso. Lasciale lì per 1 minuto almeno. Trasferisci le tinche in un piatto di portata, cospargile con un pizzico di sale grosso e prezzemolo fresco tritato mentre sono ancora calde. Servi subito con spicchi di limone fresco.

Gusto

Le tinche fritte hanno un sapore delicato di pesce d'acqua dolce, con una nota leggermente terrosa caratteristica. La panatura croccante amplifica la sensazione di freschezza e crea il contrasto giusto con la polpa morbida. Si servono calde, subito dopo la cottura, condite con limone e sale. L'abbinamento tradizionale è con polenta, purè o verdure grigliate, oppure da sole come secondo leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene il pesce prima di friggerlo. Se le tinche contengono umidità, l'olio schizza, la pastella non aderisce e risulta bagnata invece che croccante. L'altro errore è friggere in olio non abbastanza caldo: il pesce assorbe olio invece di friggere, diventando oleoso e pesante. Un termometro da cucina o una prova con il pane risolvono il problema in pochi secondi.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tinche fritte sono un piatto autunnale e invernale, quando il pesce d'acqua dolce è più disponibile e ha migliore qualità nutrizionale. Si preparano tradizionalmente in novembre e dicembre, durante le festività e i cenoni, oppure in occasione di cene informali quando hai ospiti e vuoi sorprenderli con un secondo non scontato. Evita i mesi estivi perché il pesce d'acqua dolce è meno reperibile di qualità e la fritura in casa quando fa caldo rende l'ambiente sgradevole.

Domande frequenti

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