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Tinca fritta

Vincenza Bertolino· 23 novembre 2021· 6 min di lettura ·Frosinone
Tinca fritta intera dorata e croccante su piatto bianco, contornata da spicchi di limone fresco e prezzemolo verde, con pangrattato color oro sulla superficie
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

2 tinche interecirca 400 g l'una, già pulite
150 gfarina bianca tipo 00
1 uovograndezza media
100 gpangrattato fine
mezzo litroolio di arachide per friggere
sale marinoquanto basta
2 limoniper il servizio
10 gprezzemolo fresco

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
18 gProteine
12 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Sciacqua le tinche sotto acqua fredda corrente e asciugale bene con carta assorbente. Controllate che il pescaiolo le abbia già pulite internamente e squamate. Se rimangono scaglie, passate il dito contropelo per toglierle. Salate leggermente sia all'interno che all'esterno, lasciate riposare 5 minuti.
2
Preparare le panature
Versate la farina in un piatto piano, l'uovo sbattuto in una ciotola bassa e il pangrattato in un altro piatto. Disponete i tre piatti in fila, in ordine: farina, uovo, pangrattato.
3
Panare le tinche
Passate ogni tinca prima nella farina, scuotendo bene per togliere l'eccesso. Poi immergete completamente nell'uovo battuto, facendo scorrere il pesce da un lato all'altro. Infine adagiate nel pangrattato e premete delicatamente con le mani così la panatura aderisce bene su tutta la superficie. Poggiate le tinche panate su un piatto, senza sovrapporle.
4
Scaldare l'olio
Versate l'olio in una padella ampia e profonda almeno 8 centimetri, portate a temperatura di 170 gradi centigradi. Per controllare la temperatura senza termometro, calate un cubetto di pane nel mezzo: deve dorare in 40 secondi. Se la temperatura è sbagliata, il pesce assorbe olio o rimane pallido.
5
Friggere le tinche
Calate le tinche panate nell'olio caldo con delicatezza, una alla volta. Friggete per 4 minuti dal primo lato, quindi capovolgete con una schiumarola e friggete altri 4 minuti dal secondo lato. La panatura deve diventare color oro uniforme, mai scura o nerastra.
6
Scolare e salare
Estraete le tinche con la schiumarola e poggiatele su carta assorbente pulita, per 2 minuti così l'olio in eccesso cala. Salate subito sulla superficie ancora calda, così il sale aderisce bene.
7
Servire
Disponete le tinche fritte nel piatto bianco, ancora calde. Tagliate il limone a spicchi fini e posizionateli intorno. Cospargete con un poco di prezzemolo tritato fresco. Servite immediatamente, il pesce inizia a perdere croccantezza dopo pochi minuti.

Gusto

La tinca ha una carne bianca, delicata e leggermente dolciastra, completamente libera dal sapore di fango che spesso caratterizza i pesci d'acqua dolce quando non sono stati spurgati bene. La panatura croccante contrasta perfettamente con la morbidezza interna. Il limone spruzzato subito dopo la frittura asciuga la superficie e dona acidità giusta senza prevalere sul pesce. Si serve intera, ancora calda, così la panatura mantiene la croccantezza e il pesce resta umido dentro.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggerla a temperatura troppo bassa: il pesce cuoce lentamente, la panatura non diventa croccante ma rimane molle e assorbe molto olio, diventando pesante e poco appetibile. Un altro errore è non asciugare bene il pesce dopo il risciacquo, perché l'umidità residua ostacola la panatura e la frittura risulta irregolare. Infine, lasciarla sul fuoco più di 4 minuti per lato rovinerà la panatura che diventerà dura e il pesce dentro cuocerà troppo diventando secco.

I nostri consigli

Quando prepararla

La tinca fritta si mangia tutto l'anno, però è più ricercata nei mesi invernali quando la stagione della pesca d'acqua dolce la fornisce in buone quantità al mercato. Tradizionalmente è stata un piatto della cucina contadina delle zone di pianura con fiumi e rogge, mangiato soprattutto in autunno e inverno quando il pesce era disponibile e le giornate fredde chiedevano piatti più sostanziosi.

Domande frequenti

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