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Tartufo conservato sott'olio

Vincenza Bertolino· 1 dicembre 2017· 5 min di lettura ·Pisa
Barattolo di vetro trasparente con tartufi neri interi immersi in olio dorato, chiuso con tappo, su sfondo di legno scuro con foglie secche attorno
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 barattolo da 500 ml
Costo
alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gtartufo nero intero e fresco
400 mlolio extravergine di oliva
1 spicchioaglio
3-4 ramitimo fresco
1 cucchiaiosale marino fino
1barattolo di vetro da 500 ml con tappo ermetico
acqua demineralizzataper la sterilizzazione

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
3 gProteine
7 gGrassi
1 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Pulizia del tartufo
Spazzola delicatamente il tartufo fresco con uno spazzolino morbido o una spugna umida per togliere terra e sabbia. Non lavarlo in acqua corrente: il tartufo è poroso e assorbe umidità. Asciugalo completamente con un panno morbido. Lascialo riposare una notte in frigorifero coperto da carta da cucina, per ridurre l'umidità superficiale.
2
Sterilizzazione del barattolo
Lava il barattolo e il tappo con acqua e sapone, asciuga bene. Riempi una pentola d'acqua demineralizzata, immergi il barattolo con il tappo per 10 minuti a bolle lente, poi estrai con pinze pulite e appoggia capovolto su un panno pulito. Lascia raffreddare completamente prima dell'uso.
3
Cottura breve
Taglia il tartufo in pezzi di circa 2 centimetri, oppure lascialo intero se piccolo. Metti l'olio in un pentolino, riscaldalo a 60-70 gradi (non deve fumare). Immergi il tartufo per 3-5 minuti, giusto il tempo di ammorbidire leggermente. Non cuocere a temperature più alte: il tartufo perde profumo e diventa gommoso.
4
Composizione del barattolo
Metti sul fondo del barattolo uno spicchio d'aglio leggermente schiacciato e i rami di timo. Versa il tartufo ancora caldo nel barattolo usando un cucchiaio o una pinza, poi aggiungi l'olio caldo fino a 2 centimetri dal collo. Assicurati che il tartufo sia completamente immerso.
5
Chiusura e raffreddamento
Chiudi il barattolo con il tappo ermetico subito, mentre il contenuto è ancora tiepido. Questo favorisce la sigillatura. Appoggia il barattolo in posizione verticale su un piano a temperatura ambiente per almeno 12 ore, lontano da luce diretta.
6
Controllo finale
Dopo 12 ore, verifica che il tappo sia ben sigillato premendolo: non deve scendere né rialzarsi. Osserva che non ci siano bolle d'aria intrappolate intorno al tartufo. Se tutto è a posto, il barattolo è pronto per la conservazione.

Gusto

Il tartufo sott'olio conserva tutta l'intensità del suo aroma muschiato e terroso, forse ancora più concentrato dopo il riposo nell'olio. La consistenza rimane soda ma non croccante, con una morbidezza che cede appena sotto i denti. Si serve a fette sottili su piatti caldi come pasta, risotto o burro fuso, oppure su crostini tostati per i buffet. L'olio in cui riposa diventa esso stesso condimento profumato, prezioso per finire insalate o minestre.

Benessere

  • Il tartufo contiene proteine in quantità modesta, circa 3 grammi per 100 grammi di fungo fresco, ma apporta aminoacidi essenziali utili per i tessuti.
  • Minerali importanti: il tartufo è fonte di potassio, magnesio, ferro e zinco, che supportano funzioni nervose e immunitarie.
  • È un alimento leggero e digeribile, povero di grassi propri, che diventa più ricco solo per l'aggiunta dell'olio di conservazione.
  • Contiene composti aromatici volatili, i terpeni, che danno il profumo caratteristico e possiedono proprietà antiossidanti secondo studi su funghi selvatici.
  • In un pasto equilibrato, il tartufo sott'olio funziona come condimento aromatico: usane poche fette su un primo piatto con verdure per aggiungere gusto senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: il tartufo sott'olio non è un superfood miracoloso né cura alcuna malattia. È un ingrediente pregiato per il gusto, non per proprietà terapeutiche specifiche. Chi ha patologie epatiche o segue diete particolari per allergie ai funghi deve evitarlo, come con qualsiasi fungo commestibile.

L'errore da non fare

Non lavare il tartufo sotto acqua corrente: l'umidità penetra nella struttura porosa del fungo e favorisce la muffa durante la conservazione, anche sott'olio. Usa sempre spazzolatura asciutta o sfregamento delicato con panno umido. Un secondo errore comune è usare olio già freddo o riscaldare il barattolo insieme all'olio: il tartufo non riposa bene, l'olio non sigilla adeguatamente e il fungo invecchia male. Infine, non aggiungere mai spezie macinate o peperoncini: alterano il gusto delicato del tartufo.

I nostri consigli

  • Conserva il barattolo in dispensa al fresco e al buio per 4-6 mesi. Se noti odori acidi, fermentazione o muffe, scarta subito il contenuto. A parte questo, il tartufo sott'olio resiste bene perché l'olio isola il fungo dall'aria.
  • L'olio di conservazione, una volta aperto il barattolo, diventa un condimento prezioso: usalo per finire minestre calde, insalate o verdure cotte. Non buttarlo via, è carico di aroma di tartufo.
  • Se preferisci un sapore più delicato, salta l'aglio e il timo e usa solo olio: il profumo del tartufo resta protagonista assoluto.
  • Il tartufo sott'olio si taglia meglio con una lama sottile, quasi raschiando: evita coltelli spessi che lo schiacciano e disperdono il profumo.

Quando prepararla

Prepara il tartufo sott'olio in autunno e inverno, quando il tartufo nero è disponibile nei mercati e ha prezzi meno proibitivi. È il periodo ideale anche per la conservazione, poiché le temperature più fresche in dispensa aiutano il tartufo a mantenersi. Se vuoi regalare barattoli conservati, fallo subito dopo la preparazione: hanno un aspetto ordinato e professionale, perfetti per regali di natale o capodanno.

Domande frequenti

  • Posso usare tartufo bianco sott'olio? Sì, ma il risultato è diverso: il tartufo bianco è più delicato e fragrante crudo, quindi una cottura anche breve ne riduce il profumo. Molti preferiscono conservare il tartufo nero perché resiste meglio al calore e alla conservazione.
  • Quanto dura il tartufo sott'olio una volta aperto? Dopo l'apertura, il barattolo va tenuto in frigorifero e il tartufo si mantiene una decina di giorni se rimane sempre immerso nell'olio e non lo tocchi con utensili sporchi.
  • L'olio deve coprire completamente il tartufo? Sì, sempre. Se parte del tartufo rimane esposta all'aria, quella zona sviluppa muffe o cambia colore. Aggiungi olio se necessario durante la conservazione.
  • Serve davvero la sterilizzazione del barattolo? Per una conservazione sicura di molti mesi, sì. È il passaggio che elimina i batteri presenti sulla superficie del vetro e sigilla il contenitore.
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