| 30-40 g | tartufo bianco senese intero |
| 300 g | pasta fresca all'uovo fatta in casa o risotto di riso Carnaroli |
| 150 g | burro fresco non salato |
| 80 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 pezzo | carta assorbente da cucina |
| 1 | coltello dal lato smussato o affettatrice per tartufo |
| sale e pepe bianco | per condimento |
Non lavare mai il tartufo bianco senese sotto l'acqua corrente. È il primo istinto quando vedi la terra, ma il tartufo la assorbe come una spugna e in poche ore diventa pesante, molliccio e il profumo svanisce. Lo stesso vale per lasciarla a lungo sul tavolo all'aria: secchi velocemente e brutti. Un'altra trappola comune è grattugiare il tartufo troppo in anticipo: le scaglie perdono aroma man mano che espongono la polpa. Affettalo sempre a ultimo momento, proprio davanti al piatto.
Il tartufo bianco senese è di stagione da settembre a dicembre, con il picco tra ottobre e novembre. È in questo periodo che lo trovi fresco, con profumo intenso e prezzo più contenuto rispetto alle importazioni invernali. Se lo usi d'occasione a tavola, scegli cene importanti ma informali, dove i commensali possono apprezzare il profumo senza fretta.