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Tartufo

Vincenza Bertolino· 18 giugno 2016· 6 min di lettura ·Roma
Tartufo nero integro su tavolo di marmo bianco, accanto a uno spazzolino morbido, una lama d'acciaio e tovaglia di lino, con raggi di luce naturale che evidenziano le bitorzoli scuri della superficie
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

20-30 gTartufo nero fresco
320 gPasta fresca all'uovo (tagliatelle o pappardelle)
50 gBurro di qualità
40 gParmigiano Reggiano
1 cucchiaioOlio d'oliva extravergine
Sale grossoPer l'acqua di cottura
Pepe neroMacinato al momento

Valori nutrizionali

38 kcalEnergia
3,0 gProteine
0,5 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
7,0 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,04 gSale
Come si prepara
1
Pulire il tartufo
Prendi il tartufo e con uno spazzolino naturale a setole morbide, completamente asciutto, strofina delicatamente la superficie per togliere il terriccio secco. Non usare acqua: il tartufo è poroso e l'umidità lo rovina. Se restano tracce di terra ostinate, passa una carta da cucina leggermente asciutta. Impiega 2-3 minuti, con attenzione.
2
Portare a ebollizione
Riempi una pentola con acqua e versa sale grosso abbondante, circa un cucchiaio per litro. Porta a ebollizione su fuoco alto. L'acqua deve essere molto salata, come quella marina.
3
Cuocere la pasta
Tuffa la pasta nell'acqua bollente e mescola subito. Cucina per il tempo indicato sulla confezione, solitamente 2-3 minuti se fresca. La pasta deve restare al dente: la grattugia di tartufo non copre gli errori di cottura.
4
Preparare il condimento
Mentre cuoce la pasta, taglia il burro a dadini piccoli e mettilo in una ciotola. Non riscaldarlo: il burro freddo si distribuirà bene sulla pasta calda creando un'emulsione cremosa. Grattugia il Parmigiano Reggiano grossolanamente.
5
Mantecare
Scola la pasta al dente, conservando un bicchiere dell'acqua di cottura. Mettila nella ciotola con il burro freddo, aggiungi il cucchiaio di olio e 2-3 cucchiai di acqua di cottura. Mescola energicamente per 30 secondi: il calore della pasta e l'acqua salata creeranno una salsa cremosa attorno alla pasta.
6
Impiattare
Dividi la pasta tra i quattro piatti. Aggiungi il Parmigiano Reggiano e una macinata di pepe nero fresco. Posa i piatti sul tavolo.
7
Grattugiare il tartufo
Subito prima di servire, prendi il tartufo e una mandolina o una grattugia sottile. Grattugia il tartufo direttamente sopra ogni piatto con gesti veloci e decisi. Bastano 5-7 grammi per piatto: il tartufo appena grattugiato rilascia i suoi aromi volatili, che devono raggiungere il naso insieme al primo assaggio. Servi subito, senza indugi.

Gusto

Il tartufo ha un sapore deciso, quasi minerale, con retrogusto terroso e una nota leggermente peppata. L'aroma è quello che domina, non il gusto vero e proprio: quando lo gratti fresco sul piatto, il calore dello sfoglia di pasta o del risotto rilascia i volatili aromatici che lo caratterizzano. Si serve sempre a fine cottura, mai cotto, perché il calore prolungato distrugge il profumo. L'abbinamento tradizionale è con piatti poveri: pasta al burro, risotto in bianco, uova, patate bollite. Il contrasto tra la semplicità del piatto e la sofisticazione dell'aroma del tartufo è quello che lo rende straordinario.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più grave è cuocere il tartufo. Molti credono di migliorare il piatto aggiungendo il tartufo a inizio cottura o durante la mantecatura calda. Non farlo: il calore distrugge i composti aromatici volatili che sono l'unica ragione per cui il tartufo vale quello che costa. Il tartufo va sempre grattugiato crudo, a piatto già caldo ma finito. Un altro errore è bagnarlo durante la pulizia: il tartufo assorbe l'acqua come una spugna e perde sapore. E infine, non grattugiarlo fresco davanti agli occhi dei commensali significa perdere metà dell'esperienza: l'aroma che sale dal piatto è parte essenziale del gusto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il tartufo nero è disponibile da novembre a marzo, con picco tra dicembre e gennaio. Il tartufo bianco è più raro e va da settembre a novembre. Usa il tartufo fresco in questi mesi, quando è abbondante e il prezzo è meno proibitivo. In estate puoi trovare tartufo d'estate (varietà diversa, profumo più leggero) ma meno apprezzato. Evita il tartufo fresco fuori stagione: è conservato in frigorifero da mesi e ha perso la maggior parte dell'aroma.

Domande frequenti

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