
| 800 g | Lepre disossata e tagliata a pezzi |
| 400 g | Tagliatelle all'uovo fresche |
| 150 g | Carota |
| 150 g | Sedano |
| 100 g | Cipolla |
| 150 ml | Vino rosso secco |
| 500 ml | Brodo vegetale o di carne |
| 3 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| 1 cucchiaio | Concentrato di pomodoro |
| 50 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 30 g | Burro |
| Sale e pepe q.b. | Spezie |
| 180 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 5 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
La lepre dona un sapore deciso e leggermente selvatico, con note di ferro e una sottile sapidità naturale. Il ragù lentamente cotto trasforma questi caratteri in una salsa profonda e complessa, dove il vino rosso scuro si integra con la carne frantumata dalle ore di fuoco. Le tagliatelle devono essere fresche e sottili, capaci di raccogliere il sugo senza spezzarsi. Si serve scalda e piatto fondo, con una manciata abbondante di parmigiano reggiano e un filo di burro che ammorbidisce ancora il tutto.
Non cuocere la lepre a fuoco alto pensando di velocizzare il processo. Un calore violento rende la carne coriacea e stracotta nei bordi mentre il centro resta duro. La cottura lenta e umida è l'unica che tenerizza la lepre, concedendole 3 ore minime a fuoco gentile. Inoltre, non aggiungere tutta l'acqua e il brodo insieme all'inizio: il ragù ha bisogno di ridursi e concentrarsi gradualmente, per questo lo aggiungi con parsimonia.
Le tagliatelle alla lepre trovano il loro momento ideale in autunno e inverno, quando la caccia della selvaggina è in stagione e la lepre raggiunge la massima qualità. È un piatto che scalda nelle serate fredde, perfetto per una cena in famiglia o una festa dove vuoi servire qualcosa di speciale. Preparalo quando hai tempo a disposizione perché la cottura non si fretta.