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Tagliatelle al ragù di cinghiale

Vincenza Bertolino· 5 giugno 2016· 6 min di lettura ·Latina
Piatto di tagliatelle color oro ricche di ragù scuro e denso, con gocce lucide di grasso, parsemonia di parmigiano reggiano bianco e prezzemolo verde fresco, servito su ceramica bianca.
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio-alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

600 gCarne di cinghiale macinata o in pezzi piccoli
2 carote medieCarote tagliate a dadini
2 gambiSedano tagliato a dadini
1 cipolla mediaCipolla tritata fine
150 mlVino rosso secco
500 gPolpa di pomodoro o passata di pomodoro
400 gTagliatelle fresche all'uovo o 320 g secche
3 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
1 cucchiaioConcentrato di pomodoro
Sale e pepe neroQuanto basta
1 fogliolinaAlloro
50 gParmigiano reggiano grattugiato

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
18 gProteine
12 gGrassi
4 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
In un tegame ampio versa l'olio e scalda a fuoco medio-alto. Aggiungi la carne di cinghiale e lascala rosolare per 8-10 minuti, rompendola con un cucchiaio di legno finché non perde il colore rosso e forma una massa marrone uniforme.
2
Preparare il soffritto
Aggiungi la cipolla tritata, le carote e il sedano a dadini. Cuoci per altri 6-7 minuti, mescolando spesso, finché le verdure iniziano a rammollirsi e la cipolla diventa trasparente.
3
Sfumare col vino
Versa il vino rosso e lascia evaporare a fuoco medio per 4-5 minuti, finché il liquido non è ridotto della metà e l'alcol si è dissipato.
4
Aggiungere i pomodori
Incorpora il concentrato di pomodoro, mescola bene per 2 minuti, quindi versa la passata di pomodoro. Aggiungi il foglio d'alloro, un pizzico di sale e pepe. Porta a ebollizione.
5
Cottura lenta
Abbassa il fuoco al minimo, copri parzialmente il tegame lasciando una piccola apertura, e lascia cuocere per almeno 2-2,5 ore. Il ragù deve diventare scuro, denso e la carne completamente tenera. Mescola ogni 30 minuti per evitare che attacchi. Se diventa troppo secco, aggiungi un po' d'acqua tiepida.
6
Ultimare il ragù
Verso la fine della cottura, assaggia e correggi di sale e pepe. Togli l'alloro. Il ragù deve avere una consistenza cremosa e corposa, non liquida.
7
Cuocere la pasta
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Aggiungi le tagliatelle e cuoci secondo le indicazioni del pacco (fresche 2-3 minuti, secche 8-10 minuti) fino al dente. Scola senza conservare l'acqua di cottura.
8
Manteccare e servire
Metti le tagliatelle nel tegame col ragù ancora caldo a fuoco basso. Manteca per 30-40 secondi in modo che la pasta assorba il sapore. Distribuisci nei piatti, aggiungi una generosa manciata di parmigiano reggiano e un giro di pepe nero macinato fresco.

Gusto

Il sapore è ricco e profondo: la carne di cinghiale dona al ragù una nota leggermente selvatica, poco invasiva, equilibrata dal pomodoro dolce e dal vino che ammorbidisce la struttura. Le tagliatelle fresche mantengono al dente, tagliando il ragù con la loro morbidezza senza inzupparsi. Se usi pasta secca, il risultato è più corposo. Servi sempre con parmigiano grattugiato a parte e un giro di pepe nero macinato fresco. L'abbinamento tradizionale è con un rosso secco, moderato e poco alcolico.

Benessere

  • La carne di cinghiale contiene proteine di alta qualità, circa 20-22 grammi per 100 grammi di carne cruda, e meno grassi rispetto alla carne di maiale domestico.
  • È naturalmente ricca di ferro eme, la forma meglio assorbibile dal nostro corpo, e di vitamine del gruppo B, specialmente B12 e niacina essenziali per il metabolismo energetico.
  • Un piatto di tagliatelle al ragù di cinghiale è molto saziante grazie alla combinazione di proteine, grassi limitati e carboidrati dalla pasta, perfetto per pranzi autunnali e invernali.
  • Il cinghiale contiene acido oleico, un grasso monoinsaturo presente anche nell'olio d'oliva, diverso dai grassi saturi più comuni nella carne rossa domestica.
  • Abbina il piatto con una porzione di verdura cotta o cruda, come rucola condita con limone, per aggiungere fibre e mantenere il pasto equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la selvaggina sia troppo difficile da digerire o inadatta a chi ha lo stomaco sensibile. Il ragù cotto per ore ammorbidisce la carne in profondità, rendendola più digeribile della carne rossa fresca. Chi soffre di colite o infiammazioni intestinali dovrebbe comunque limitare le porzioni e preferire ragù con meno spezie piccanti.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non aspettare abbastanza durante la cottura del ragù. Tre ore è il tempo minimo per ammorbidire la carne selvaggina e concentrare i sapori. Se fretti e cuoci a fuoco alto, la carne rimane fibrosa, il ragù acquoso e il risultato deludente. Allo stesso modo, non rinunciare al soffritto iniziale: è quello che crea la base del gusto. Un ragù fatto solo di carne e pomodoro non ha la stessa profondità.

I nostri consigli

  • Il ragù di cinghiale si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Puoi congelarlo per 2-3 mesi: prepara il ragù un giorno prima e cuoci la pasta il giorno della cena.
  • Aggiungi 50 ml di brodo di carne tiepido negli ultimi 30 minuti di cottura se il ragù tende a seccarsi troppo. Non deve mai diventare una salsa, ma neppure una pappa.
  • Usa tagliatelle fresche all'uovo per un risultato morbido e avvolgente, oppure scegli tagliatelle secche se preferisci un piatto più corposo e tradizionale.
  • Prova una variante aggiungendo un cucchiaio di cacao amaro o una grattugia di noce moscata negli ultimi 20 minuti di cottura: dona complessità al ragù senza risultare dolce.

Quando prepararla

Le tagliatelle al ragù di cinghiale sono perfette da settembre a marzo, quando il clima è freddo e il palato ricerca piatti caldi e sostanziosi. Va benissimo in autunno come primo durante le cene in famiglia, e d'inverno per pranzi domenicali. La carne di cinghiale è reperibile più facilmente nei mesi freddi presso macellai forniti e negozi specializzati.

Domande frequenti

  • Posso usare carne di maiale al posto del cinghiale? Sì, ma il sapore sarà più delicato. La carne di maiale domestico cuoce anche più veloce, bastano 90 minuti. Il ragù avrà meno carattere selvatico.
  • Il ragù può riposare una notte in frigo prima di cuocere la pasta? Perfetto. Anzi, molti cuochi dicono che migliora di sapore. Riscalda a fuoco basso prima di versare sulla pasta.
  • Quale vino usare per sfumare? Un rosso secco non troppo tannino, come un Barbera leggero o un Chianti giovane. Evita i vini molto alcolici o molto dolci.
  • Devo aggiungere il latte come in altri ragù? No, il latte va aggiunto nei ragù di carne mista della tradizione bolognese, ma con il cinghiale non è necessario. Rende il sapore meno marcato.
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