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Tagliatelle al ragù di carne

Vincenza Bertolino· 5 dicembre 2016· 6 min di lettura ·Roma
Piatto di tagliatelle al ragù con pasta fresca gialla, ragù di carne marrone scuro ben adagiato sopra, una grattugia di parmigiano bianca, servite in un piatto bianco con un bicchiere di vino rosso ac
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gTagliatelle fresche all'uovo
250 gCarne macinata mista (manzo e maiale)
150 gPolpa di pomodoro fresco o conservato
1 piccolaCipolla
1Carota media
1Gambo di sedano
2 cucchiaiOlio di oliva
100 mlVino rosso secco
50 gParmigiano reggiano grattugiato
q.b.Sale e pepe

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
16 gProteine
12 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il soffritto
Tritare finemente cipolla, carota e sedano. In una pentola larga o casseruola, scaldare l'olio di oliva a fuoco medio e aggiungere il tritato. Rosolare per 5-6 minuti finché diventa morbido e profumato, senza farlo colorire troppo.
2
Rosolare la carne
Aggiungere la carne macinata al soffritto e aumentare il fuoco a temperatura media-alta. Mescolare continuamente con un cucchiaio di legno per rompere i grumi. Lasciare rosolare per 8-10 minuti finché la carne perde il colore rosa e diventa uniformemente marrone, poi salare leggermente.
3
Sfumare con il vino
Versare il vino rosso secco nella pentola e mescolare bene. Lasciare che il vino evapori quasi completamente a fuoco vivace, circa 3-4 minuti. Questo step elimina l'alcol e rafforza il sapore della carne.
4
Aggiungere il pomodoro
Versare la polpa di pomodoro e mescolare per incorporarla bene. Regolare di sale e pepe. Abbassare il fuoco al minimo e far sobbollire il ragù coperto parzialmente con il coperchio, lasciando un'apertura. La cottura deve essere lenta e delicata.
5
Cottura lunga del ragù
Lasciare il ragù a fuoco minimo per almeno 150-160 minuti, mescolando di tanto in tanto (ogni 20 minuti circa). La salsa si ridurrà, il colore diventerà più scuro e il sapore più concentrato. Il ragù è pronto quando risulta denso, quasi cremoso, e la carne si scioglie al palato.
6
Cuocere la pasta
Portare a ebollizione una pentola d'acqua salata. Quando il ragù è in fase finale, tuffare le tagliatelle fresche e cuocere per 2-3 minuti (se freschissime) o secondo le istruzioni del pacco. Scolarle al dente, tenendo un bicchiere d'acqua di cottura.
7
Mantecatura finale
Mettere la pasta nella pentola con il ragù rimasto, aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura e una manciata di parmigiano. Mescolare velocemente a fuoco vivo per 30-40 secondi: la pasta deve assorbire il sapore del ragù e diventare lucida. Impiattare subito, aggiungendo altro parmigiano grattugiato in superficie.

Gusto

Il sapore è rotondo e profondo, dominato dalla carne macinata che ha rilasciato i suoi aromi durante le ore di cottura lenta, mescolata al pomodoro acido e dolce. L'aglio, la carota e il sedano creano uno sfondo aromatico che non si riconosce singolarmente, ma costruisce la base intera del piatto. Il parmigiano grattugiato aggiunge una nota salata e ricca. Si serve calda, mantecata velocemente in padella con il ragù rimasto sul fondo, cosicché la pasta assorba ancora il gusto della salsa. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso secco non troppo leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è abbreviare la cottura del ragù. Molti lo cuociono per 45 minuti o un'ora e poi lo versano sulla pasta: il risultato è una salsa liquida, ancora acida, dove la carne non ha rilasciato tutti i suoi aromi. Il ragù deve cuocere a fuoco bassissimo per almeno due ore e mezza, finché non raggiunge una consistenza densa e il pomodoro ha perso l'acidità iniziale. Un secondo errore è aggiungere panna o latte alla fine: se il ragù è stato cotto bene, non serve, e ricopre il sapore della carne.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le tagliatelle al ragù si preparano bene in autunno e inverno, quando il freddo fuori invita a piatti caldi e corposi, e i pomodori conservati mantengono comunque un buon sapore. In primavera e estate non sono scartabili: un piatto caldo a fine pasto, se la giornata non è torrida, rimane comodo e saporito. Una classica scelta per pranzi domenicali in famiglia.

Domande frequenti

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