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Susine sott'aceto

Vincenza Bertolino· 27 settembre 2016· 6 min di lettura ·Frosinone
Barattolo di vetro con susine intere gialle e rosse immerse in liquido trasparente color ambrato, con spezie visibili tra i frutti e un coperchio ermetico, su sfondo bianco
Preparazione
20 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
estate, autunno

Ingredienti

1 kgSusine leggermente acerbe, intere e non danneggiate
500 mlAceto bianco di vino
300 gZucchero bianco
300 mlAcqua
6 graniPepe nero intero
2Stecche di cannella
3 cucchiaiSemi di mostarda gialla
4 chiodidi garofano intero
1Foglia di alloro

Valori nutrizionali

42 kcalEnergia
0,7 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
10 gCarboidrati
6,5 gdi cui zuccheri
1,4 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Scegliere e preparare le susine
Seleziona susine sode e non completamente mature, che mantengano la croccantezza durante la conservazione. Lava ogni frutto sotto acqua fredda e asciuga con un panno pulito. Non rimuovere il picciolo, che aiuta a mantenere l'integrità del frutto. Accertati che nessuna susina sia danneggiata o spaccata, altrimenti potrebbe marcire durante la conservazione.
2
Preparare i barattoli
Sterilizza i barattoli di vetro con coperchio ermetico lavandoli a 60 °C con acqua e sapone, oppure mettendoli in forno a 100 °C per 10 minuti. Se usi il forno, lascia raffreddare i barattoli prima di riempirli. Prepara uno o due barattoli da mezzo litro a seconda della quantità di susine.
3
Preparare la salamoia
Versa l'acqua e l'aceto bianco in una pentola di acciaio inossidabile. Aggiungi lo zucchero, il pepe nero, la cannella, i semi di mostarda, i chiodi di garofano e la foglia di alloro. Porta a ebollizione a fuoco medio e lascia bollire per 8 minuti, in modo che lo zucchero si sciolga completamente e le spezie rilascino gli aromi. Il liquido deve assumere un colore lievemente ambrato.
4
Riempire i barattoli
Disponi le susine intere nei barattoli sterilizzati, cercando di sistemarle senza pressarle troppo. Distribuisci tra i frutti i grani di pepe, i semi di mostarda e gli altri aromi visibili del liquido di cottura. Versa la salamoia calda fino a coprire completamente le susine, lasciando 1 centimetro di spazio dal bordo del barattolo.
5
Chiudere e raffreddare
Chiudi immediatamente il barattolo con il coperchio ermetico. Se il coperchio è dotato di vite con sottovuoto, stringi leggermente e poi allenta di mezzo giro per permettere al vapore di fuoriuscire durante il raffreddamento. Lascia i barattoli a temperatura ambiente per almeno 12 ore, durante le quali si formerà il sottovuoto naturale.
6
Riposo e conservazione
Una volta raffreddati completamente, sposta i barattoli in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente in dispensa. Le susine sott'aceto raggiungeranno il perfetto equilibrio di sapori dopo una settimana di riposo minimo. Possono essere consumate dopo questo periodo e si conservano in perfette condizioni per sei mesi, se il barattolo rimane sigillato.
7
Servire
Una volta aperto il barattolo, conserva in frigorifero per non più di due settimane, tenendo i frutti sempre immersi nel liquido. Servi le susine fredde come contorno o antipasto, e utilizza il liquido di conservazione come condimento agrodolce per formaggi o per insaporire verdure crude.

Gusto

Le susine sott'aceto offrono un sapore deciso agrodolce: l'acidità dell'aceto bilancia lo zucchero, mentre il frutto mantiene una dolcezza naturale attenuata. Il sentore di spezie, in particolare la cannella e il pepe, completa il profilo gustativo senza prevalere. Si servono come contorno freddo per formaggi stagionati, carni fredde o come antipasto, e vanno accompagnate a un pane croccante. Tradizionalmente si abbinano a piatti di cacciagione o a formaggi dal sapore intenso, ma stanno bene anche con salumi delicati.

Benessere

  • Le susine sono ricche di fibre alimentari, circa 1,4 g per 100 g di frutto, utili per la regolarità intestinale e il senso di sazietà.
  • Contengono potassio, essenziale per l'equilibrio dei fluidi e la pressione sanguigna, e minori quantità di magnesio e ferro.
  • La preparazione sott'aceto le rende leggere e digeribili, ideali come contorno e non richiedono cottura prolungata.
  • L'aceto di conservazione aggiunge polifenoli ad azione antiossidante, presenti naturalmente nella sua fermentazione.
  • Abbinale a un formaggio o a un piatto proteico per un pasto equilibrato, così le fibre della susina favoriscono una migliore digestione.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che l'aceto sciolga i denti o danneggi lo smalto se assunto occasionalmente in piccole quantità. La conserva sott'aceto è acida ma in contesto alimentare normale, e una o due susine per pasto non comporta rischi. Chi ha problemi di reflusso o gastrite intensi dovrebbe comunque limitarne il consumo e consultare il medico, ma non per tutti rappresenta un problema.

L'errore da non fare

Non usare susine troppo mature o con la buccia molle, perché si ammollano ulteriormente durante la conservazione e perdono la consistenza croccante che le caratterizza. Evita anche di riempire completamente il barattolo fino all'orlo: il liquido ha bisogno di spazio per espandersi quando è ancora caldo, e una pressione eccessiva può fare saltare il coperchio. Un altro errore comune è non sterilizzare bene i contenitori, rischiando contaminazioni che portano a muffe o cattivi odori nel giro di pochi giorni.

I nostri consigli

  • Conserva i barattoli chiusi in dispensa fino a sei mesi. Una volta aperti, mettili in frigorifero e consuma entro due settimane, mantenendo sempre i frutti immersi nel liquido per evitare ossidazione.
  • Se preferisci un sapore più dolce, aumenta leggermente lo zucchero fino a 350 g, mantenendo le stesse proporzioni di aceto. Se vuoi un risultato più acido, riduci lo zucchero a 250 g.
  • Abbina le susine sott'aceto a formaggi erborinati come il Gorgonzola o il Blu d'Aosta, oppure a formaggi stagionati come il Parmigiano Reggiano, dove il contrasto agrodolce esalta il sapore salato del formaggio.
  • Se non trovi i semi di mostarda, sostituiscili con bacche di ginepro intero, che offrono un sentore più pungente ma altrettanto caratteristico.
  • Le susine sott'aceto si abbinano bene anche a un piatto di salumi misti freddi, dove fungono da contorno rinfrescante e acidulo che aiuta la digestione dei grassi della carne.

Quando prepararla

Le susine sott'aceto si preparano da giugno a settembre, quando le susine sono reperibili al mercato e raggiungono il giusto grado di maturazione senza essere troppo dolci. È una ricetta ideale per conservare il raccolto estivo e avere un contorno pronto per l'autunno e l'inverno, da servire durante i pasti festivi o come accompagnamento ai formaggi durante le cene in famiglia.

Domande frequenti

  • Posso usare susine completamente mature e dolci? No, perché durante la conservazione si ammollano e perdono il carattere croccante. Scegli sempre frutti leggermente acerbi, ancora sodi al tatto.
  • Quanto tempo impiegano a diventare pronte da mangiare? Dopo sette giorni di riposo il sapore è perfetto, ma possono essere gustate subito se gradisci un profilo più fresco. Con il tempo diventeranno sempre più agrodolci.
  • Se noto muffa o cattivo odore, posso ancora mangiarle? No, scarta tutto il barattolo. Significa che la sterilizzazione non è stata efficace o il coperchio non ha sigillato bene. Non rischiare.
  • Posso riutilizzare il liquido di conservazione per un nuovo lotto? Non è consigliato. Prepara sempre una nuova salamoia fresca per evitare rischi di contaminazione.
  • Le susine sott'aceto si congelano? Sì, ma la consistenza del frutto cambierà leggermente al disgelo. È meglio conservarle in frigorifero se vuoi mantenere la croccantezza.
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