Ingredienti
| 1 kg | manzo tagliato a cubetti da 4 cm |
| 2 carote | tagliate a rondelle spesse |
| 2 gambi di sedano | tagliati in pezzi |
| 1 cipolla media | tagliata a spicchi |
| 400 g | pomodori pelati |
| 250 ml | vino rosso secco |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 2 foglie | alloro |
| 2 cucchiai | pasta di pomodoro |
| sale e pepe | quanto basta |
| 500 ml | brodo di carne tiepido |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 24 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 5 g | Carboidrati |
| 3 g | di cui zuccheri |
| 1 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Dorare la carne
Riscalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto. Asciuga i cubetti di manzo con carta assorbente, salali e pepali. Quando l'olio è caldo, adagia i cubetti e falli dorare da tutti i lati per circa 12 minuti totali, facendoli colorare bene ma senza bruciare. Trasferiscili in un piatto.
2
Soffriggere le verdure
Nello stesso olio rimasto in pentola, aggiungi la cipolla, il sedano e le carote. Cuoci a fuoco medio per 8 minuti finché la cipolla diventa traslucida e gli altri ortaggi cominciano a ammorbidirsi.
3
Aggiungere il vino
Versa il vino rosso e lascia che il liquido brodi per 3 minuti, in modo che l'alcol evapori e rimanga il sapore. Gratta il fondo della pentola per scollare i residui bruciati che danno colore.
4
Incorporare pomodoro e brodo
Aggiungi la pasta di pomodoro mescolandola bene, poi i pomodori pelati. Versa il brodo caldo e rimetti la carne in pentola con l'alloro. Porta a ebollizione, quindi abbassa il fuoco al minimo e copri la pentola lasciando uno spiraglio.
5
Cottura lenta
Lascia cuocere per almeno 2 ore e mezza, mescolando ogni 30 minuti. La carne deve diventare così tenera che cede sotto la forchetta, e il sugo deve ridursi e addensarsi leggermente. Controlla l'umidità: se evapora troppo, aggiungi un po' di acqua tiepida.
6
Aggiustare di sale
Quando la carne è tenerissima, assaggia e correggi il sale e il pepe. Togli l'alloro. Se preferisci un sugo più denso, lascia cuocere scoperchiato altri 20 minuti.
7
Servire
Versa lo stufato in piatti fondi caldi. Accompagna con pane casereccio, polenta morbida o purè di patate per raccogliere il sugo.
Gusto
Lo stufato ha un sapore morbido e profondo, dominato dalla carne che ha perso durezza e assorbito l'aroma del vino rosso e del pomodoro. Il sugo è dolce dalla cipolla cotta lentamente, acidulo dal pomodoro, leggermente tannico dal vino ridotto. Si serve caldo, spesso con una fettina di pane casereccio o con polenta morbida, che assorbe il condimento senza contrastarlo. L'abbinamento tradizionale vuole un vino rosso di corpo medio, giovane, che non copra ma accompagni.
Benessere
- La carne di manzo fornisce circa 26 grammi di proteine per 100 grammi, indispensabili per mantenere e riparare i tessuti muscolari.
- La cottura lenta estrae collagene dalle ossa e dal tessuto connettivo, trasformandolo in gelatina che facilita la digestione e supporta le articolazioni.
- Le verdure apportano fibre, potassio e magnesio, minerali che regolano la pressione e il ritmo cardiaco.
- Il sugo ridotto concentra il ferro della carne, in forma facilmente assorbibile dall'organismo, specialmente abbinato a vitamina C del pomodoro.
- Per un pasto equilibrato, accompagna lo stufato con verdure crude di contorno o un'insalata leggera per bilanciare la densità del piatto.
- Falso mito da sfatare: Lo stufato non ingrassa se mangiato in porzioni normali. Il grasso visibile può essere eliminato in parte con scrematura, e la cottura lenta consente al corpo di digerirlo gradualmente. Non è controindicato in un'alimentazione consapevole, solo da evitare in porzioni eccessive o assuefazione quotidiana.
L'errore da non fare
Non alzare la temperatura sperando di accorciare i tempi. Il fuoco alto indurisce la carne anziché renderla tenera, perché le fibre muscolari si stringono anzichè rilassarsi. La cottura lenta è l'unica strada: serve il tempo perché il calore penetri nei pezzi grandi e il collagene si trasformi in gelatina. Anche mescolare troppo spesso interrompe la cottura uniforme.
I nostri consigli
- Lo stufato si conserva in frigorifero coperto per 3-4 giorni e migliora di sapore il giorno dopo. Congela bene per 2 mesi in un contenitore ermetico, senza fare porzioni singole.
- Usa carne di manzo da stufato, come spalla o muscolo, non bistecche: contengono più tessuto connettivo che durante la cottura lenta diventa gelatina.
- Se il sugo rimane troppo liquido, staccalo da parte a fine cottura e fallo ridurre 15 minuti a fuoco vivo, poi versalo sulla carne.
- In alternativa al vino rosso, puoi usare vino bianco secco ma il sapore sarà meno profondo e corposo.
- Per accelerare leggermente i tempi, puoi coprire la pentola con un foglio di alluminio prima del coperchio: trattiene meglio il calore.
Quando prepararla
Lo stufato è piatto da autunno e inverno, quando le temperature fredde invitano a tavola piatti sostanziosi e caldi che riscaldano da dentro. È perfetto per domeniche in famiglia o cene con ospiti, perché la preparazione non richiede attenzione costante. Se lo prepari di sabato pomeriggio, cuoce mentre tu fai altro e cena è pronta. Nei mesi freddi è il piatto che consola e appaga.
Domande frequenti
- Posso usare pentola a pressione? Sì, ma il tempo si dimezza circa 45 minuti. Però il sugo resterà meno concentrato perché non evapora. Preferibilmente completa la cottura 20 minuti in pentola normale dopo la pressione.
- Perché la carne rimane dura? Probabilmente il fuoco è troppo alto o il tempo insufficiente. Lo stufato ha bisogno di fuoco basso costante per almeno 2 ore e mezza. Se la carne non si sgrana con la forchetta, non è ancora pronta.
- Che tipo di vino scelgo? Un vino rosso secco di corpo medio, come Barbera, Montepulciano o Sangiovese. Niente vini corposi e tannici, che soprafferebbero il piatto, niente vini dolci.
- Posso farlo senza vino? Sì, sostituiscilo con brodo aggiunto in più e riduci il tempo di 30 minuti. Il sapore sarà meno complesso ma comunque valido.
- Le verdure come diventano così morbide? Perché cuociono a lungo a temperature basse in umidità. Cellulosa e pectina si ammorbidiscono, la cipolla si scioglie quasi in filamenti. È il contrario della cottura veloce ad alta temperatura.