Ingredienti
| 400 g | Strozzapreti di semola trafilati al bronzo |
| 250 g | Carne macinata mista (manzo e pancetta) |
| 150 g | Pomodori pelati in lattina |
| 1 medio | Cipolla gialla |
| 2 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 | Carota piccola |
| 1 gambo | Sedano |
| 100 ml | Vino rosso secco |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| sale q.b. | Sale |
| 40 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 14 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Come si prepara
1
Soffritto
Trita finemente cipolla, carota e sedano. Metti l'olio in un tegame pesante a fuoco medio e aggiungivi il soffritto. Lascia cuocere 5 minuti mescolando fino a quando la cipolla non diventa trasparente.
2
Rossolatura della carne
Aggiungi la carne macinata al soffritto e rosola a fuoco medio-alto per 8 minuti, rompendo gli eventuali grumi con il dorso di un cucchiaio. La carne deve perdere il colore rosa e iniziare a dorare leggermente.
3
Sfumatura
Versa il vino rosso e lascia evaporare completamente per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto affinché il liquido si riduca e la carne lo assorba.
4
Aggiunta del pomodoro
Aggiungi i pomodori pelati, una generosa macinata di pepe nero e mezzo cucchiaino di sale. Mescola bene e porta il tutto a fuoco lento.
5
Cottura lenta
Copri il tegame con il coperchio leggermente inclinato e cuoci il ragù a fuoco bassissimo per 2 ore. Durante la cottura, mescola ogni 15-20 minuti. Se il ragù diventa troppo denso, aggiungi 50 ml di acqua calda. Il ragù è pronto quando la carne si disfa facilmente e il sugo è denso, oleoso e di colore rosso scuro quasi marrone.
6
Cottura della pasta
In una pentola di acqua salata portata a bollore, tuffa gli strozzapreti e cuoci secondo i tempi indicati sulla confezione (solitamente 12-14 minuti). Scola la pasta lasciandola ancora leggermente al dente.
7
Mantecatura
Versa la pasta direttamente nel tegame con il ragù e mescola energicamente per 1-2 minuti affinché la pasta assorba parte del sugo. Aggusta di sale se necessario. Serve nei piatti, guarnito con parmigiano grattugiato al momento.
Gusto
Il ragù dona al piatto un sapore intenso di carne rosolata, pomodoro concentrato e soffritto ben caramellizzato. La pasta, trafilata al bronzo, rimane ruvida e trattiene bene il sugo, evitando quella scivolosità fastidiosa. Serve con parmigiano grattugiato al momento e non richiede altri condimenti. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso secco di medio corpo, che spezza la ricchezza della carne.
Benessere
- La carne macinata fornisce proteine complete e ferro altamente biodisponibile, circa 20-25 grammi di proteine per 100 grammi di ragù finito.
- Il pomodoro apporta licopene, un antiossidante che aumenta la biodisponibilità con la cottura prolungata, insieme a potassio e vitamina C.
- È un piatto molto saziante grazie alle proteine e ai carboidrati della pasta trafilata, ideale per il pranzo quando si ha una giornata impegnativa.
- La cottura lenta del ragù riduce l'assorbimento dei grassi dalla carne, poiché parte del grasso rimane nel fondo e può essere scremato.
- Abbinalo a un contorno di verdure cotte a vapore o un'insalata leggera per equilibrare il pasto e aggiungere fibre.
- Falso mito da sfatare: la pasta trafilata al bronzo non è "più digeribile" della pasta liscia. La differenza sta nella capacità di trattenere il sugo, non nella velocità di digestione. Entrambe richiedono lo stesso tempo nello stomaco se cotte al dente. La falsa credenza nasce dalla confusione tra ruvosità visiva e proprietà digestive.
L'errore da non fare
Non cuocere il ragù a fuoco forte pensando di risparmiare tempo. A fuoco alto il sugo evapora prima che la carne si ammorbidisca e i sapori non si concentrano. Il ragù diventa acido e la carne rimane filacciosa. La cottura lenta e la fiamma dolce sono l'unico metodo per ottenere un ragù denso e saporito in cui la carne sia morbida e il sugo omogeneo.
I nostri consigli
- Il ragù può essere preparato 2-3 giorni prima e conservato in frigorifero coperto. Se ne fai una dose doppia, congela il ragù in vaschette per fino a 3 mesi. I sapori migliori si sviluppano quando è riscaldato il giorno dopo.
- La pancetta macinata può sostituire metà della carne di manzo: aggiunge un sapore più deciso al ragù senza cambiare la struttura del piatto.
- Se non trovi gli strozzapreti, la ricetta funziona con pappardelle, tagliatelle o rigatoni. Le forme corte trattengono meglio il sugo denso.
- Un cucchiaio di pasta di pomodoro concentrata aggiunto con i pomodori pelati intensifica il gusto senza appesantire.
Quando prepararla
Gli strozzapreti al ragù sono il piatto ideale nei mesi da ottobre a marzo, quando il freddo invita a zuppe e piatti caldi. È perfetto per le domeniche, quando hai tempo di dedicarti a una cottura lenta, oppure da preparare in anticipo per cene tra amici o riunioni familiari. In estate non convince perché è troppo pesante e il caldo rende sgradevole il profumo della carne cotta a lungo.
Domande frequenti
- Posso usare solo carne di manzo senza pancetta? Sì, il ragù funziona benissimo con 250 grammi di manzo macinato. Senza pancetta sarà un po' meno ricco di sapore, ma la ricetta resta solida.
- Il ragù può stare in frigo quanti giorni? In un contenitore coperto, fino a 3 giorni. Riscaldalo a fuoco lento prima di usarlo, aggiungendo un poco di acqua se il sugo è troppo denso.
- Che differenza c'è tra gli strozzapreti e altri tipi di pasta corta? Gli strozzapreti hanno una forma attorcigliata che trattiene meglio i suhi densi rispetto a rigatoni o penne. La superficie ruvida della trafilatura al bronzo favorisce l'aderenza del ragù.
- Devo aggiungere il parmigiano prima di servire o lasciare che ogni commensale lo faccia? È più pratico servire il piatto già condito con una piccola quantità di parmigiano, offrendo altro parmigiano grattugiato a parte per chi lo vuole aumentare.