Stagione
autunno e inverno
Ingredienti
| 200 g | Ceci secchi |
| 100 g | Orzo perlato |
| 1 litro | Brodo vegetale o di manzo |
| 2 cucchiai | Olio d'oliva |
| 1 carota media | Carota sbucciata |
| 1 gambo | Sedano |
| 1 cipolla piccola | Cipolla |
| 6 g | Sale |
Valori nutrizionali
| 85 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 1,5 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 13 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 3,5 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Ammollo dei ceci
Versa i ceci in una ciotola, copri di acqua fredda e lascia riposare per 12 ore. Cambia l'acqua a metà del tempo se puoi.
2
Scolatura e preparazione del soffritto
Scola i ceci, monda carota, sedano e cipolla in pezzi non troppo piccoli. Versa l'olio in una pentola pesante a fuoco medio.
3
Cottura dei ceci
Aggiungi carota, sedano e cipolla, fai appassire per 3-4 minuti. Versa i ceci, copri con il brodo e porta a ebollizione. Scuma bene la schiuma di cui sale, abbassa il fuoco a medio-basso e cuoci per 45 minuti con il coperchio.
4
Aggiunta dell'orzo
Aggiungi l'orzo perlato, mescola bene e continua la cottura per altri 40 minuti a fuoco basso. L'orzo deve diventare tenero ma rimanere intero, non sciolto.
5
Mantecatura e densità
Quando orzo e ceci sono cotti, con un mestolo di legno schiaccia una manciata di legumi contro il fondo della pentola per dare cremosità alla zuppa senza ridurla a purea. Aggiungi il sale, assaggia e correggi.
6
Riposo finale
Spegni il fuoco, copri e lascia riposare 5 minuti. La zuppa si addensa ancora leggermente durante il riposo.
7
Servizio
Versa in ciotole di ceramica, aggiungi un filo d'olio crudo a crudo se gradito, servi caldissima con pane tostato a parte.
Gusto
Il sapore è tondo e morbido, senza punte acide. Il legume predominante, che sia cece o fava, dona una base dolciastra naturale, mentre il cereale (di solito orzo o frumento spezzato) aggiunge una nota di nocciola tostata. Il brodo, se fatto con osso di manzo o con semplice acqua salata, lega tutto con discrezione. Si serve molto calda, quasi fumante, perché il calore rilascia gli aromi. Tradizionalmente la si abbina a un pezzo di pane casereccio tostato al fuoco o bagnato nel piatto stesso, per fare un unico blando e nutriente.
Benessere
- I legumi secchi reidratati apportano circa 8-10 grammi di proteine ogni 100 grammi di zuppa finita: una proteina vegetale completa se abbinata al cereale.
- Contengono ferro, potassio e magnesio, minerali che supportano l'energia muscolare e la pressione arteriosa regolare.
- È un piatto molto saziante nonostante la consistenza cremosa: una porzione da 300 millilitri placa la fame per diverse ore.
- La cottura prolungata di legumi e cereali li rende più digeribili, riducendo i fattori antinutrizionali naturali presenti nei legumi crudi.
- Abbinata a verdure di stagione (cavolo, carota, sedano nel brodo di cottura) diventa un pasto equilibrato e completo, senza necessità di secondo piatto.
- Falso mito da sfatare: i legumi causano gonfiore a tutti. Non è vero. La «spumigghia» fatta con legumi ben cotti, ammolli in acqua fredda per 12 ore e cambio d'acqua durante la bollitura riduce drasticamente i gas intestinali. Chi soffre di colon irritabile può tollerarla benissimo se preparata così, perché la consistenza cremosa aiuta la digestione.
L'errore da non fare
Non salare l'acqua di cottura dei ceci fin dall'inizio, altrimenti la buccia si indurisce e i ceci rimangono crudi al centro anche dopo due ore. Aggiungi il sale soltanto negli ultimi 10-15 minuti di cottura, quando i legumi sono già teneri. Inoltre, evita di mescolare troppo durante la cottura: il continuo movimento stacca pezzi di buccia che intorbidigano il brodo. Un mestolo ogni tanto basta, non di più.
I nostri consigli
- Conserva la «spumigghia» in frigo per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Se si addensa troppo, riscaldala a fuoco dolce aggiungendo mezzo mestolo di brodo caldo alla volta fino alla consistenza desiderata.
- Puoi usare fagioli borlotti, fagioli cannellini o fave secche al posto dei ceci: il risultato cambia leggermente di sapore ma rimane sempre cremoso.
- Se non hai tempo per l'ammollo, usa legumi in scatola già cotti: dimezza il tempo di cottura e aggiungi l'orzo dopo 15 minuti dal primo ribollimento.
- Una volta raffreddata, la «spumigghia» diventa quasi solida: è normale. Non è un segno di errore. Riscalda aggiungendo brodo e torna alla consistenza cremosa.
Quando prepararla
La «spumigghia» è un piatto da autunno e inverno: quando le temperature scendono e il corpo cerca cibi denser e riscaldanti. È perfetta nei mesi da ottobre a marzo, soprattutto nelle giornate di freddo umido. Va bene anche per un pasto unico e leggero a cena, perché nonostante sia sustanziosa non appesantisce il sonno se mangiata non troppo tardi.
Domande frequenti
- Posso farla senza ammollare i ceci? Sì, ma i tempi di cottura si allungano di 30-40 minuti e il rischio che rimangano al centro più duri è più alto. Se fai fretta, opta per i legumi in scatola.
- Perché la mia zuppa rimane liquida e non cremosa? Probabilmente non stai schiacciando abbastanza legumi al termine della cottura. Prendi il mestolo e riduci una piccola parte di ceci e orzo a crema. Non occorre frullare, basta uno schizzo a mano.
- Con quale vino si abbina? Un bianco secco leggero, anche non costoso, oppure un rosso giovane e fresco. Ma onestamente, l'acqua e il pane sono i veri compagni di questa zuppa.
- Posso congelarla? Sì, fino a 2 mesi in contenitori a porzion. Scongela in frigo la sera prima e riscalda a fuoco dolce aggiungendo brodo caldo.