
| 250 g | Farina tipo 00 |
| 100 g | Burro a temperature ambiente |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 400 g | Mele renette, sbucciate e tagliate a dadini |
| 150 g | Noci sgusciate, tritate grossolanamente |
| 120 g | Miele millefiori |
| 1 pizzico | Cannella in polvere |
| 3 chiodi | di garofano, leggermente schiacciati |
| 200 g | Zucchero a velo per la glassa |
| 3 cucchiai | Acqua tiepida per la glassa |
| 340 | kcal |
| 5,2 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 4,5 | g di cui saturi |
| 48 | g Carboidrati |
| 28 | g di cui zuccheri |
| 3,8 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
La spongata ha un sapore dolce ma equilibrato, con note calde di cannella, chiodi di garofano e noce moscata che dominano il palato. La mela cotta e il miele danno una dolcezza naturale morbida, le noci portano una punta amarognola e una consistenza croccante che contrasta con la morbidezza del ripieno. La glassa esterna aggiunge una leggera croccantezza e una dolcezza ulteriore. Si serve a temperatura ambiente, a fette sottili, spesso abbinata a un bicchiere di vino dolce o a una tazza di tè nero.
L'errore più comune è cuocere le mele del ripieno troppo a lungo, fino a ridurle in purea. Il ripieno della spongata deve mantenere una certa compattezza e struttura: i dadini di mela devono rimanere riconoscibili, non disfarsi in poltiglia. Se il ripieno è troppo bagnato e molle, la base dell'impasto si inzuppa durante la cottura e il dolce risulta appiccaticcio e difficile da affettare. Controlla la cottura delle mele attentamente e fermati prima che diventino completamente morbide.
La spongata è un dolce tipicamente natalizio e autunnale. È perfetta da preparare a partire da novembre fino al periodo delle festività invernali, quando le mele renette sono al loro apice di qualità e il clima freddo la preserva meglio. Tradizionalmente compare sulle tavole emiliane durante Natale e Capodanno, ma nulla vieta di prepararla in autunno inoltrato quando inizia la stagione del raccolto delle mele.