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Spiedini catanesi

Vincenza Bertolino· 2 dicembre 2024· 6 min di lettura ·Catania
Tre spiedini catanesi dorati e croccanti su un piatto bianco, con il ragù di carne color bordeaux che affiora dal taglio, contornati da limone fresco e prezzemolo verde
Preparazione
35 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gcarne macinata mista (vitello e maiale)
150 gragù di carne già cotto
100 gformaggio tipo caciocavallo o ragusano grattugiato
2uova intere
100 gpangrattato fine
50 gparmigiano grattugiato
30 gprezzemolo fresco tritato
sale e pepe nero macinatoq.b. per condimento
olio di semiquanto basta per friggere
8stecchi di legno piccoli

Valori nutrizionali

280kcal Energia
18g Proteine
18g Grassi
7g di cui saturi
12g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
In una ciotola mescola la carne macinata con 50 grammi di pangrattato, un uovo intero, il parmigiano, il prezzemolo tritato, sale e pepe nero. Mescola bene con le mani per almeno due minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto. Non deve risultare appiccicaticcio.
2
Formare i cilindri
Prendi circa 60 grammi di impasto e modelIalo con le mani in forma di cilindro lungo circa dieci centimetri e spesso un centimetro e mezzo. Appoggialo su una carta da forno. Ripeti l'operazione fino a esaurire l'impasto, ottenendo otto spiedini.
3
Aggiungere il ripieno
Pratica una leggera incisione longitudinale nel mezzo di ogni cilindro, senza tagliarlo completamente. Inserisci dentro circa 15 grammi di ragù caldo e un cucchiaio di formaggio grattugiato. Chiudi bene la carne intorno al ripieno sigillando i bordi con le dita umide.
4
Preparare la panatura
In un piatto basso versa i 50 grammi di pangrattato rimasto. In un altro piatto batte l'uovo rimanente con una forchetta. Disponi i due piatti vicini in sequenza.
5
Panare gli spiedini
Infila ogni cilindro di carne in uno stecco di legno piccolo, partendo da un'estremità. Immergi lo spiedino nell'uovo battuto da entrambi i lati, lascia scolare l'eccesso, poi passa il pangrattato premendo leggermente perché aderisca bene su tutta la superficie. Posa su un piatto e ripeti con i rimanenti.
6
Friggere
Scalda l'olio di semi in una padella profonda fino a 170 gradi (o finché una briciola di pane fritta in due secondi). Immergi gli spiedini con delicatezza, tre o quattro per volta, per circa quattro minuti continuando a ruotarli con una pinza in modo che la panatura si dori in modo uniforme. Estrai e sgocciola su carta assorbente per un minuto. La panatura deve risultare croccante e color oro-marrone.
7
Riposare e servire
Lascia riposare gli spiedini per due minuti su un piatto con carta assorbente prima di servirli. Accompagna con limone fresco e presenta ancora caldi.

Gusto

Il sapore è ricco e sostanzioso: la carne macinata si avverte morbida, il ragù scuro apporta una nota salsa profonda di carne cotta a lungo, il formaggio aggiunge cremosità salata all'interno. La croccantezza della panatura contrasta perfettamente con la morbidezza del ripieno. Si accompagnano bene con limone fresco spremuto al momento, che alleggerisce il sapore, e con pane per raccogliere il sugo che fuoriesce durante la masticazione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non seccare bene l'impasto di carne prima della panatura, facendolo risultare troppo umido. Se l'impasto è appiccicaticcio durante la formazione, l'uovo e il pangrattato non aderiranno uniformemente e gli spiedini durante la fritura perderanno panatura e ripieno. Un altro errore comune è friggere a temperatura troppo bassa: lo spiedino assorbe olio e diventa unto anziché croccante. La temperatura deve essere controlIata per ottenere una doratura rapida della panatura mentre l'interno rimane umido.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli spiedini catanesi si preparano bene in primavera e estate come secondo piatto principale servito tiepido, oppure in autunno per piatti più robusti. Durante l'inverno rimangono un'ottima opzione per il pranzo domenicale in famiglia. Sono ideali anche per feste e tavolate informali perché si mangiano facilmente con le mani grazie allo stecco, richiedono una preparazione che può essere fatta in anticipo e scaldano il piatto se serviti ancora caldi.

Domande frequenti

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