
| 500 g | farina tipo 0 |
| 300 ml | acqua |
| 10 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra secco |
| 80 ml | olio extravergine di oliva |
| 4-5 rametti | rosmarino fresco |
| 2 g | sale grosso |
Il primo errore è sottovalutare l'olio: c'è chi lo aggiunge giusto per inumidire l'impasto, quando invece deve essere generoso e visibile. La spianata non è un pane economico spalmato d'olio, è un pane dove l'olio è ingrediente strutturale. Il secondo errore è non creare le fossette con la pressione delle dita: senza di esse, la superficie resta liscia e l'olio scivola via durante la cottura. Infine, molti la sfornano quando è ancora pallida perché hanno paura che bruci. Deve avere un colore dorato marcato, quasi ambrato, altrimenti rimane molle.
La spianata romana si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente buona in primavera e in autunno, quando il rosmarino fresco cresce rigoglioso. In inverno puoi farla comunque, solo che il rosmarino dell'orto potrebbe essere meno fragrante. D'estate è piacevole tiepida, anche se sforna il forno caldo della mattina presto è il momento più comodo per cucinarla.