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Spaghetti alle acciughe e pangrattato

Vincenza Bertolino· 9 aprile 2021· 5 min di lettura ·Palermo
Piatto bianco con spaghetti bianchi conditi di pangrattato dorato croccante, piccole tracce di acciuga sciolta, olio lucido che brilla, pepe nero grossolano sparse in superficie, su tavolo di legno na
Preparazione
8 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gspaghetti
150 gacciughe salate intere
150 gpangrattato
5 spicchiaglio
100 mlolio extravergine di oliva
1 cucchiaiopepe nero macinato al momento
2 litriacqua
10 gsale per l'acqua

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
9 gProteine
4 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'aglio
Pela i cinque spicchi di aglio e schiaccia leggermente con il lato piatto del coltello. Rimani con pezzi grandi per poterli togliere dopo.
2
Tostare il pangrattato
In una padella ampia versa 50 ml di olio. Aggiungi il pangrattato e tostalo a fuoco medio per 3 minuti, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno finché diventa dorato uniformemente. Trasferiscilo in un piatto, spolveralo di pepe mentre è ancora caldo e mettilo da parte.
3
Soffritto d'acciughe
Nella stessa padella versa i restanti 50 ml di olio. Aggiungi l'aglio schiacciato e lascialo rosolare a fuoco basso per 2 minuti. Prendi le acciughe, sciacquale sotto acqua fredda per togliere l'eccesso di sale, pulisci bene la spina dorsale centrale e aggiungile all'aglio. Con un cucchiaio di legno spezza le acciughe nel soffritto: in 2 minuti si scioglieranno completamente e creeranno un condimento cremoso.
4
Acqua di cottura
In una pentola porta a ebollizione due litri d'acqua con 10 grammi di sale. Quando bolle forte, immergi gli spaghetti e mescola subito per separarli. Controlla la cottura dal pacco: gli spaghetti devono restare al dente, quindi assaggia uno spago 1 minuto prima del tempo indicato.
5
Legare la pasta
Quando gli spaghetti sono al dente, togli l'aglio dal soffritto. Versa gli spaghetti nella padella del soffritto portandoli con una pinza o un mestolo forato, lasciando cadere un mestolo d'acqua di cottura nel soffritto. Tieni il fuoco sotto la padella e gira gli spaghetti per 1 minuto, creando un'emulsione tra l'olio, l'acqua amidacea e il condimento di acciughe.
6
Mantecatura finale
Spegni il fuoco. Aggiungi il pangrattato tostato direttamente nella padella e mescola velocemente per 30 secondi. Il pangrattato assorbirà un poco di umidità restando comunque croccante, e si distribuirà uniformemente su ogni filo.
7
Servire
Impiatta immediatamente negli piatti pre-riscaldati. Regola di pepe al momento se vuoi enfatizzare il gusto, e servi subito mentre il pangrattato mantiene la sua croccantezza.

Gusto

Il sapore è salato, leggermente piccante se ami il pepe, con la nota decisa e marina delle acciughe che non prevale ma avvolge ogni boccone. Il pangrattato croccante crea una sensazione di morso nei denti, un contrasto con la morbidezza della pasta cotta al dente. L'aglio, ridotto a silenzio dal soffritto lento, resta solo come aroma di fondo, non come piccantezza. Si serve ancora caldo, direttamente nel piatto, senza grattugia di formaggio. L'abbinamento tradizionale è con vino bianco secco o con un semplicissimo bicchiere d'acqua.

Benessere

  • Le acciughe forniscono proteine complete, circa 20 grammi per 100 grammi di prodotto fresco, e contengono acidi grassi Omega 3 che supportano la funzione cardiovascolare.
  • Ferro, potassio e magnesio sono presenti nelle acciughe in buona quantità, soprattutto il ferro che aiuta l'ossigenazione del sangue.
  • Il piatto è leggero e saziante per il rapporto tra proteine e carboidrati; la pasta integrale lo renderebbe ancora più digeribile, ma la ricetta tradizionale usa pasta bianca.
  • Il pangrattato, se fatto in casa da pane secco grattugiato, non aggiunge ingredienti nascosti come additivi o conservanti presenti in alcune versioni industriali.
  • Accompagna bene un'insalata verde o un'insalata di stagione per un pasto equilibrato e completo, senza appesantire la digestione.
  • Falso mito da sfatare: le acciughe non fanno male al colesterolo se consumate con moderazione. Contenere acidi grassi insaturi significa che favoriscono il colesterolo buono. Chi ha problemi di pressione alta può mangiare acciughe, ma deve stare attento alla quantità di sale aggiunto a tavola, non alle acciughe stesse, che restano un alimento nutriente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il pangrattato quando gli spaghetti sono ancora molto umidi o caldi dentro la padella, quando l'emulsione scorre leggera. Il pangrattato assorbe troppa umidità e diventa molle, sciupando il piatto. Un altro sbaglio è non toastare bene il pangrattato in anticipo: se lo metti crudo o appena tiepido, nella padella calda non diventa croccante ma resta polvere insipida. Infine, non togliere l'aglio dopo il soffritto significa trovarsi pezzi interi tra i denti che non piacciono a tutti.

I nostri consigli

  • Se prepari il pangrattato tostato il giorno prima, conservalo in un barattolo chiuso a temperatura ambiente: resterà croccante per 2-3 giorni. Non metterlo in frigo, perché l'umidità lo rammollirà.
  • Le acciughe salate in barattolo o in lattina vanno sempre sciacquate e pulite della spina centrale per non lasciare tracce amare nel piatto. Se usi acciughe sott'olio, non sciacquarle ma togli l'eccesso di olio con carta assorbente.
  • Se ami un gusto più deciso, puoi aggiungere 1 peperoncino rosso piccolo affettato sottile insieme all'aglio nel soffritto, oppure usare pepe nero in maggiore quantità.
  • In mancanza di pangrattato fatto in casa, puoi usare pane raffermo grattugiato finemente, ma evita il pangrattato industriale troppo sale, che squilibrerebbe il piatto data la presenza già importante di acciughe.

Quando prepararla

Questo piatto si prepara bene tutto l'anno, ma brilla soprattutto nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando cene veloci e calde sono quello che serve. È un piatto da mensa scolastica nel mio ricordo: economico, nutriente, veloce da servire a molti. Se ami il pesce è il primo ideale anche in estate, purché sia freddo e leggero per il caldo; in estate serve con un vino bianco secco davanti al mare, la sera, quando l'aria si raffredda.

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