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Soffritto trapanese

Vincenza Bertolino· 18 gennaio 2018· 5 min di lettura ·Trapani
Soffritto trapanese in padella: aglio affettato e cipolla dorata semitrasparente mescolati con prezzemolo verde fresco tritato finissimo, in padella con olio d'oliva, vapore leggero che sale
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

3 spicchiAglio fresco, pelato e affettato sottile
1 mediaCipolla dorata, pelata e tritata fine
1 mazzettoPrezzemolo fresco italiano, tritato finissimo
80 mlOlio d'oliva extra vergine di qualità
1 pizzicoSale marino fino
1 macinataPepe nero appena macinato

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
1,2 gProteine
10,5 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
7,8 gCarboidrati
3,2 gdi cui zuccheri
1,4 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparate gli ingredienti
Pelate e affettate l'aglio in lamelle sottili da circa mezzo millimetro. Pelate la cipolla, tagliatela a metà e tritela finissima: ogni pezzo deve essere piccolo per cuocere uniformemente. Tritatissimo il prezzemolo fresco, senza gli steli più duri, solo le foglie e i rami teneri.
2
Versate l'olio in padella
Versate l'olio d'oliva in una padella dal fondo spesso, preferibilmente antiaderente o in acciaio. A fuoco medio-basso versate i vostri 80 millilitri. Il fuoco deve essere moderato: il soffritto trapanese non ha fretta.
3
Soffritti l'aglio per primo
Aggiungete l'aglio affettato quando l'olio è ancora freddo o tiepido, non caldo. Mescolate lentamente per 1,5 minuti circa: l'aglio deve inumidirsi bene e rilasciare gli aromi senza abbrustolirsi. Sentirete già il profumo salire.
4
Unite la cipolla
Versate la cipolla tritata e mescolate bene. Continuate a fuoco medio-basso per 4-5 minuti, girando con frequenza. La cipolla deve diventare traslucida e completamente morbida, con i pezzetti che iniziano a sciogliersi leggermente. Non deve cambiare colore troppo scuro: restare bionda pallida è il segnale giusto.
5
Aggiungete il prezzemolo
Quando la cipolla è soft e lucida, versate il prezzemolo tritato. Mescolate bene per 1 minuto: il prezzemolo rilascerà il suo profumo e il verde brillante si integrerà nel soffritto, mantenendo però la sua vividità. Non cuocete troppo il prezzemolo o perderà il suo gusto fresco e delicato.
6
Regolate di sale e pepe
Aggiungete sale marino e pepe nero macinato al momento. Una pizzichata di sale è sufficiente: ricordate che il soffritto viene usato per condire, quindi il sale si aggiungerà anche nel piatto finale. Mescolate una volta e spegnete il fuoco.
7
Servite subito
Il soffritto trapanese si usa caldo, appena preparato. Versatelo sulla pasta ancora calda, nel brodo fumante, sopra l'arancino, o negli altri piatti che lo richiedono. Se lo lasciate raffreddare perde parte del suo profumo caratteristico.

Gusto

Il soffritto trapanese regala un sapore dolce e gentile, dove l'aglio non domina ma sussurra, la cipolla si scioglie quasi nel palato, e il prezzemolo fresco aggiunge una nota erbacea pulita. Serve caldo subito dopo la preparazione, quando il profumo è ancora vivo. Tradizionalmente accompagna paste con le sarde, zuppe di pesce, arancini, e ogni brodo che abbia bisogno di una spinta aromatica delicata e non invadente.

Benessere

  • L'aglio contiene allicina, composto solforato che si rilascia durante la cottura lenta e contribuisce alla digeribilità complessiva del piatto.
  • La cipolla apporta potassio, fosforo e tracce di ferro biodisponibile, soprattutto quando cotta lentamente fino a caramellatura leggera.
  • Il prezzemolo fresco aggiunge vitamina C e vitamina K, sostanze che resistono bene alla cottica breve e al calore moderato del soffritto.
  • L'olio d'oliva, ricco di polifenoli e acidi grassi monoinsaturi, mantiene meglio i propri antiossidanti se non raggiunge temperature molto elevate.
  • Per un pasto equilibrato abbinate il soffritto a paste integrali, legumi o brodi di verdura: la base aromatica si integra bene e non appesantisce.
  • Falso mito da sfatare: il soffritto non è grasso concentrato che fa male al fegato. Una porzione di soffritto in una pasta per quattro persone apporta circa 1-2 grammi di grassi a porzione. L'olio d'oliva non diventa tossico a basse temperature e la cottura lenta anzi preserva i suoi componenti benefici. Il danno non viene dalla quantità presente nel soffritto, ma dagli eccessi di utilizzo giornaliero di grassi in generale.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere il soffritto a fuoco vivo pensando di risparmiare tempo. L'aglio e la cipolla bruciati danno un sapore amaro e sgradevole che rovina tutto il piatto. Allo stesso modo, tritare il prezzemolo troppo presto e lasciarlo sedere prima della cottura lo fa annerire e ossidare. Infine, evitate di riutilizzare soffritti vecchi fatto il giorno prima: il soffritto trapanese è sempre fresco.

I nostri consigli

  • Se preparate il soffritto in anticipo, tenetelo in frigorifero in un contenitore chiuso per massimo due giorni. Scaldatelo gentilmente a fuoco basso prima di usarlo, mescolando spesso affinché non si secchi.
  • Potete congelare il soffritto già pronto in cubetti di ghiaccio: una volta solidi, trasferiteli in sacchetti sottovuoto. Durano fino a tre mesi e potete usare uno o due cubetti per ogni porzione, senza bisogno di scongelare.
  • In Sicilia il soffritto trapanese è più leggero di quello palermitano perché usa meno cipolla e aggiunge prezzemolo fresco in quantità generosa: questo rende il piatto più digeribile e meno pesante.
  • Se la ricetta richiede soffritto per zuppa di pesce, preparatelo con un rapporto leggermente maggiore di aglio e meno cipolla: il pesce apprezza le note aromatiche decise del soffritto agliato.

Quando prepararla

Il soffritto trapanese si prepara durante tutto l'anno, poiché aglio e cipolla sono disponibili costantemente. Preferibilmente cercate prezzemolo fresco dalle piante, soprattutto in primavera e estate quando è più rigoglioso e aromatico. In autunno e inverno acquistate prezzemolo di serra, controllando che le foglie siano verdi brillanti e non appassite.

Domande frequenti

  • Posso usare la cipolla bianca al posto di quella gialla? Sì, ma il sapore sarà più piccante e deciso. La cipolla gialla è dolce e si scioglie meglio, quindi è preferibile. La cipolla bianca va bene se amate più aggressività aromatica.
  • Che differenza c'è tra il soffritto trapanese e quello palermitano? Il soffritto palermitano usa percentuali uguali di aglio, cipolla e sedano, cotto più a lungo. Quello trapanese privilegia aglio e prezzemolo fresco, è più leggero e veloce, con un profumo più vegetale e meno dolce.
  • Posso preparare il soffritto in anticipo per la pasta? Sì, ma tenetelo in frigorifero e usatelo entro due giorni. Riscaldatelo sempre prima dell'uso, altrimenti perde fragranza. È meglio prepararlo fresco lo stesso giorno.
  • L'olio d'oliva può riscaldarsi a temperatura alta nel soffritto? Il soffritto trapanese cuoce a fuoco medio-basso, quindi l'olio non raggiunge temperature tali da degradarsi. Se il fuoco è controllato, l'olio d'oliva mantiene i suoi componenti benefici.
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