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Soffritto d'interiora

Vincenza Bertolino· 8 novembre 2014· 6 min di lettura ·Viterbo
Soffritto d'interiora in terracotta color ocra con fegato scuro, pezzi di reni rossi, milza brunastro, carota arancione, sedano verde e cipolla bianca, con brodo visibile, guarnito di prezzemolo fresc
Preparazione
20 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

400 gFegato di vitello
200 gReni di vitello
150 gMilza di vitello
1 mediaCipolla gialla
2 gambiSedano
1 mediaCarota
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
400 mlBrodo di carne non salato
1 fogliaAlloro
Sale e pepe neroquanto basta
10 gPrezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

160 kcalEnergia
18 gProteine
8 gGrassi
3 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Pulire le interiora
Risciacqua bene fegato, reni e milza sotto acqua fredda. Elimina le membrane esterne, gli eventuali coaguli di sangue e le parti scolorite. Tampa con carta da cucina. Taglia il fegato in pezzi da 3 centimetri, i reni a metà (eliminando il nucleo bianco interno se presente) e la milza in strisce da 2 centimetri di larghezza. Metti da parte in una ciotola.
2
Preparare il soffritto
Trita finemente cipolla, sedano e carota, ricavando un mix omogeneo di verdure tagliate a dadini piccoli. Riscalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto per 2 minuti.
3
Rosolare le verdure
Versa le verdure tritate nell'olio caldo e fai soffriggere per 4 minuti, mescolando spesso, finché la cipolla non diventa trasparente e il sedano inizia a dorare leggermente. L'obiettivo è sviluppare i profumi di base senza bruciarle.
4
Aggiungere le interiora
Alza il fuoco a alto e versa le interiora tagliate nel soffritto. Mescola bene per 3 minuti finché i pezzi non prendono colore su tutti i lati. Vedrai il fegato scurire, i reni diventare rossi intensi, la milza brunastro dorato. Non lasciarle troppo: è solo una sigillatura iniziale della superficie.
5
Bagnare con brodo
Versa il brodo caldo nella pentola, aggiungi la foglia di alloro, sale e pepe. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo e copri parzialmente con il coperchio. Lascia cuocere per 35-40 minuti, mescolando ogni 10 minuti. Il brodo deve ridursi leggermente e creare un'umidità compatta intorno alle interiora, non un brodone liquido.
6
Controllare la cottura
Dopo 35 minuti, assaggia un pezzo di fegato: deve essere morbido al morso, non duro né gommoso. Se il brodo è ancora abbondante, mantieni la cottura scoperta per altri 5 minuti fino a ridurlo. Se risultasse asciutto e le interiora ancora dure (raramente accade), aggiungi 100 ml di brodo caldo e prosegui.
7
Rifinire
Toglie dal fuoco, assaggia e corregge di sale e pepe. Versa il soffritto in una ciotola terracotta o di porcellana, cospargilo con prezzemolo fresco tritato e servilo subito, caldo, accompagnato da pane tostato.

Gusto

È un piatto dal sapore franco e saporito, dove il ferro naturale delle interiora dà un'intensità di gusto quasi minerale. Il fegato apporta una dolcezza sottile, i reni portano una nota più acida e pungente, la milza rimane morbida e delicata. Le verdure soffritte, carota sedano e cipolla, creano il letto aromatico tradizionale e il brodo di carne lega tutto insieme, creando un'umidità che rende il piatto facile da mangiare. Si serve caldo, spesso con pane tostato per accompagnarlo e asciugare il brodino rimasto in ciotola.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere le interiora troppo in fretta o a fuoco troppo alto: così rimangono gommose all'esterno e crude al centro, perdendo il loro sapore naturale e diventando sgradevoli. Un altro sbaglio è usare interiora non fresche: devono avere un colore brillante, non opaco o grigio. Chi acquista da macellaio di fiducia garantisce freschezza. Infine, evita di aggiungere troppo brodo: il soffritto non deve assomigliare a una zuppa, ma mantenere una consistenza densa e cremosa che si mangia con il cucchiaio, non si beve.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il soffritto d'interiora è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando le giornate fredde richiedono cibi saporiti e scaldanti. Rimane ottimo anche nelle giornate grigie di inizio primavera. Non è un piatto da cena leggera, né da mangiare in estate quando fa caldo: è piuttosto il piatto di chi ha fretta di mangiare bene senza complicazioni, in famiglia, senza pretese di eleganza.

Domande frequenti

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